ALLA RICERCA DELLE ORIGINI DEL FUMETTO! – Arte da Nerd

1 Feb 2016

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ALLA RICERCA DELLE ORIGINI DEL FUMETTO

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Per noi appassionati avere una striscia a fumetti tra le mani è ormai un qualcosa di abitudinario, difficilmente potremmo immaginare di non sfogliare un albo narrante le avventure dei nostri personaggi preferiti.

Eppure quanti di noi saprebbero indicare quale sia stato il primo personaggio a fumetti della storia?

Per molti di noi il fumetto è sempre esistito, un compagno fedele che da anni ci accompagna, eppure anche i comics hanno una loro origine; oggi andremo a scoprire (o riscoprire, per alcuni di noi) l’origine del fumetto!

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CHI È STATO IL PRIMO PERSONAGGIO DEI FUMETTI? UN MONELLO DI STRADA AMERICANO O UN RUDE CAPOMASTRO MEDIEVALE ROMANO?

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Il primo passo del nostro viaggio alle origini dei fumetti è quello più consolidato, quasi istituzionale.

Storicamente si fa coincidere la nascita delle strisce a fumetti con la comparsa di un curioso personaggio su una rivista newyorkese di fine ‘800, il Truth. Su questo giornale Richard F. Outcault presentò ai lettori un nuovo modo di raccontare le storie, ideato per la sua Hogan’s Halley; il protagonista di questa serie di curiosi racconti era un ragazzino, Mickey Dougan, passato alla storia come Yellow Kid, soprannome dovuto alla sua abitudine di indossare una goffa camicia da notte gialla.

Nelle sue prime apparizioni, Yellow Kid era disegnato in bianco e nero, e colpì il pubblico per un modo particolare con cui venivano riportati i dialoghi dei protagonisti; i comprimari delle strampalate avventure del goffo Mickey esprimevano il loro pensiero avvalendosi di cartelli, in quella che era la prima forma di balloons. Il protagonista rispondeva ai suoi compagni di avventura con delle scritte che apparivano sulla sua vistosa camicia da notte; se le persone si esprimevano con un linguaggio corretto, a Yellow Kid venne affidato il compito di usare uno slang meno raffinato, farcito di grossolani errori grammaticali e numerose espressioni gergali.

Nemmeno a dirlo, fu un successo. Nonostante le uscite non regolari sul Truth, Hogan’s Halley divenne un fenomeno di costume, al punto che Joseph Pulitzer volle Richard Outcault a lavorare per il suo New York World; fu così che il 5 maggio 1895 Yellow Kid comparve su una testata di ampia tiratura! Ovviamente tale successo fece gola anche ad altri, tanto che Randolph Hearst rubò Outcault a Pulitzer e dal 25 ottobre 1896 Yellow Kid divenne parte integrante dell’ American Humourist, il supplemento domenicale a colori del New York Journal: Hogan’s Alley era finalmente a colori!!!

Questo cambio di editore non fu gradito a Pulitzer, che assunse un nuovo disegnatore, George Luks, per portare avanti la striscia di Yellow Kids anche sul World, approfittando di una debole legge sul diritto di autore. Fu così che fino al 1898 ci furono due Yellow Kids, che curiosamente terminarono nello stesso anno!

[/vc_column_text][vc_custom_heading text=”Una tavola a colori con protagonista Mickey Dougn, meglio noto come Yellow Kid” font_container=”tag:p|font_size:14|text_align:center|color:%23dd3333″ google_fonts=”font_family:Roboto%20Slab%3A100%2C300%2Cregular%2C700|font_style:400%20regular%3A400%3Anormal”][vc_single_image image=”14214″ img_size=”full” alignment=”center” onclick=”img_link_large”][vc_column_text]

Nella storia dei comics si ricorda che il primo balloon è comparso proprio su Hogan’s Halley il 16 febbraio 1896 (curiosamente, fu usato da un pappagallo per dire “Sic em towser”), mentre nella prima tavola sul New York Journal (25 ottobre 1896), nella storia Yellow Kid and his new phonograph anche il monello giallo si esprime per la prima volta con un fumetto!

Per celebrare la sua importanza, Yellow Kid venne inserito nel 1995 nella serie commemorativa di francobolli statunitensi Comic Strip Classic, che raccolse i venti fumetti più importanti della storia; come abbiamo detto, viene considerato convenzionalmente come il primo fumetto della storia.

Ma è davvero così?

[/vc_column_text][vc_custom_heading text=”In questo affresco compare forse il primo fumetto della storia?” font_container=”tag:p|font_size:14|text_align:center|color:%23dd3333″ google_fonts=”font_family:Roboto%20Slab%3A100%2C300%2Cregular%2C700|font_style:400%20regular%3A400%3Anormal”][vc_single_image image=”14212″ img_size=”full” alignment=”center” onclick=”img_link_large”][vc_column_text]

Andando a caccia nella storia, abbiamo scoperto che forse prima di Yellow Kid era già comparso un qualcosa di simile al fumetto moderno.

Per farlo dobbiamo lasciare la New York di fine ‘800 e tornare nel Vecchio Continente, più precisamente nella nostra Italia, a Roma, a cavallo tra il 1099 e il 1120.

Nella Città Eterna si trova la Basilica di San Clemente in Laterano, dove alcuni affreschi hanno una curiosità che potrebbe celare la risposta al nostro quesito; in una rappresentazione della società dell’epoca, si vede come dei lavoratori vengono spronati nella loro opera da un capomastro. Se solitamente in questo genere di opere siamo abituati a immaginare le parole delle figure ritratte, in questo affresco l’autore ha deciso di non lasciare adito a dubbi sulle parole dei personaggi ritratti!

Certo leggere accanto alle figure ritratte che per incoraggiamento il capomastro urla un poco lusinghiero “Fili de le pute, traite”; un simile commento non è esattamente il meglio per passare alla storia, ma se consideriamo che tutti i requisiti che hanno reso Yellow Kid il primo fumetto della storia, sono riscontrabili anche negli affreschi di San Clemente in Laterano, possiamo esser certi oltre ogni dubbio che sia davvero il 1895 l’anno della comparsa del primo fumetto?

[/vc_column_text][vc_custom_heading text=”Ecco il capomastro passato alla storia per il suo volgare incitamento!” font_container=”tag:p|font_size:14|text_align:center|color:%23dd3333″ google_fonts=”font_family:Roboto%20Slab%3A100%2C300%2Cregular%2C700|font_style:400%20regular%3A400%3Anormal”][vc_single_image image=”14211″ img_size=”full” alignment=”center” onclick=”img_link_large”][vc_column_text]

Se vogliamo essere romantici, potremmo considerare il fumetto come un’arte (personalmente lo considero un ottimo esempio di arte!) e cosa può esserci di più adatto di un bell’affresco per trovarne le origini? E voi, Gaters, che ne pensate?

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