ANCIENT SPACE

PC VIDEOGAMES

RILASCIATO: 23.09.2014 -- GENERE: RTS -- SVILUPPATORE: CREATIVEFORGE GAMES -- PUBLISHER: PARADOX INTERACTIVE

PROVATO SU: i7 haswell, gtx 970, RAM 8gb, windows 10

ANCIENT SPACE: PER SOPRAVVIVERE NELLO SPAZIO BISOGNA COMBATTERE!

Qualche anno fa Relic Entertainment, software house abituata sfornare RTS, decise di portare sugli scaffali di tutto il mondo Homeworld.
Senza saperlo, la Relic aveva creato un punto di riferimento per gli RTS spaziali, tanto che ancora oggi, a più di dieci anni di distanza, ogni titolo del settore deve ancora confortarsi con quel capolavoro; se non lo avete mai giocato, approfittate del recente remake in HD, giusto per farvene un’idea.
Se invece volete gustarvi un qualcosa di più recente, il titolo che fa per voi è Ancient Space, sviluppato dai polacchi di CreativeForge Games. Il team di sviluppo ha cercato di svincolarsi dai limiti di una produzione indie, andando a creare un prodotto completo, tentando di curare al meglio ogni aspetto della propria creatura. La prima caratteristica che noterete giocando Ancient Space è la totale assenza di un comparto multiplayer, scelta quantomento curiosa in un periodo in cui tutti (anche chi non dovrebbe) sfoderano una modalità on line più o meno valida; questa decisione coraggiosa è stata in parte obbligata, optando per concentrare le risorse (soprattutto pecuniarie!) verso la realizzazione di un’ottima campagna single player. Sono riusciti i ragazzi polacchi nel loro intento? Lo scopriamo subito!


POSSIBILE CHE ANCIENT SPACE POSSA CANDIDARSI A EREDE DEL MITICO HOMEWORLD?


Dovendo puntare sul solo gioco totalmente offline, CreativeForge ha dovuto studiare attentamente la trama della campagna, il vero punto focale per tenere alta l’attenzione del giocatore; insomma, tenerci attaccati al monitor per una ventina di ore non vuo dire solo farci sparare a navi nemiche, ci vuole anche un motivo (si lo so, non ci credo nemmeno io, ma facciamo i seri!). Il plot della campaga segue le vicende di una flotta impegnata a scoprire cosa sia successo ad un gruppo navale disperso, capitanato dall’ammiraglia di flotta Ulysses; nella prima missione scopriremo che la Ulysses è sopravvissuta, ma il resto della sua flotta è disperso o distrutto, per mano di misteriosi pirati spaziali. Già da questo primo incontro con i dispersi capiremo che, sostanzialmente, Ancient Space ci farà affrontare missioni che cercano di richiamare i canoni classici della sci-fi: scorta l’ammiraglia, attacca il nemico e sostanzialmente non morire. Come potete immaginare, la trama di Ancient Space rimane presto schiava di questa sua sudditanza al genere, non riuscendo a offrire qualcosa di nuovo, ma cristallizzando il gioco in un limbo di idee già viste e straviste; nonostante la mancanza di grandi colpi di scena e approfondimenti, la narrazione è comunque scorrevole e ben tratteggiata, riuscendo ad evitare noiosi tempi morti.
Il grosso del contesto narrativo ci viene fornito dalle sparute scene di intermezzo (o cut-scenes), realizzate con il motore di gioco e che servono giusto per darci il tempo di staccare un minimo l’attenzione; chi è più abituato a seguire film e telefilm in inglese può beneficiare di un cast di doppiatori davvero stellare, preso a piene mani da serie Tv come Firefly, Star Trek e Battlestar Galactica.

La battaglia è ormai inevitabile!

Ancient Space è un fiero membro degli RTS, facendo quindi dell’impostazione tattico-strategica il suo fiore all’occhiello. Nonostante abbiamo nominato prima Homeworld, dobbiamo riconoscere che questo titolo, per quanto cerchi di emulare il suo predecessore, riesce solo in parte a raggiungerne il livello; questo non perchè il gioco manchi di qualità, ma perchè per le sue impostazioni non riesce a offrire un paragone credibile con il capolavoro di Relic.
In Ancient Space non avremo basi da cui creare flotte, ma tutto verrà gestito dall’ammiraglia Ulysses 2, che sarà il nostro bacino di carenaggio da cui sfornare navi, divise in base al tonnellaggio e al loro impiego in tre categorie: piccole (S), medie (M) e grandi (L). Le diverse dimensioni comportano ruoli differenti, portandoci a privilegiare diversi approci duante le missioni. Per aumentare le nostre risorse dovremo impiegare i Rover, dei piccoli scafi che prenderanno possesso di particolari punti di controllo da cui ottenere le risorse; ulteriore accumulo di materie prime si può avere creando un vascello il cui unico scopo è recuperare materiale dal pulviscolo spaziale, costringendolo però a restare immobile. Bisogna sempre fare attenzione a come spendiamo le nostre risorse, in quanto non abbiamo per le mani un gioco in cui si possono produrre unità senza limiti, ma al contrario dovremo stare molto attenti a quale nemico andremo a fronteggiare, in modo da avere uno slot di popolazione libero per poter creare un’unità adatta. Ancient Space applica una modalità di combattimento di “opposizione”, preferendo portare il giocatore a conoscere perfettamente le proprie truppe in modo da saper sempre quale nave produrre; questo obiettivo è facilmente raggiungibile anche per il ridotto numero di mezzi disponibile, il che non significa che il gioco sia noioso e limitato, ma anzi dona ad Ancient Space una profondità tattica superiore in confronto ai diretti concorrenti.


SCEGLIERE LA GIUSTA TATTICA E LE NAVI CORRETTE PER LO SCONTRO E’ FONDAMENTALE


Fondali ed edifici sono realizzati magnificamente

Queste poche, ma decisive, navi possono essere potenziate tra una missione e l’altra; raccogliendo le risorse e scoprendo particolari punti di controllo avremo un tesoretto di materie prima da poter investire potenziando determinati aspetti dei nostri mezzi, che siano migliorie dello scafo (armatura, potenza dei motori) o dei nuovi strumenti per distribuire pace eterna. Allo stesso modo potremo donare ancora più potere distruttivo alla nostra nave madre, dotando la Ulysses 2 di particolari pod che ne migliorano enormemente le capacità, oltre a renderla più adatta alla difesa o all’attacco.
Anche questo aspetto di progressione dei mezzi rende Ancient Space una piacevole sorpresa, aumentando ulteriormente le nostre possibilità in termini di tattiche; azzeccare la giusta strategia sarà essenziale, visto che il gioco non è dei più facili. Spesso ci capiterà di giocare una missione più volte, prima di intuire il giusto approccio allo scontro; in questo aspetto Ancient Space ci viene però in conto, sia tramite un sistema di salvataggio abbastanza libero, sia tramite la possibilità di mettere in pausa lo scontro per studiare bene il territorio a nostra disposizione. Per potere gestire al meglio le battaglie dovremo anche padroneggiare i tasti preposti al controllo della visuale; Q e E abbassano e alzano la visuale rispetto alla nostra posizione, mentre A e D muovono il nostro punto di vista in senso orizzontale, lasciando alla pressione del tasto destro del mouse il compito di gestire la visuale libera. Se durante la pianificazione queste differenti visuali può fare la differenza, durante lo svolgimento delle battaglie diventa addirittura essenziale, in modo da impedire che le strutture intorno a noi ci tolgano visuale sull’azione; il principlae difetto di Ancient Space è che spesso edifici ed altri dettagli delle mappe ci tolgono visuale anche in momenti fondamentali, condannandoci ad una sconfitta senza scampo! Mi ha sorpreso che l’ingerenza dei fondali e delle strutture nel gameplay si limiti soltanto ad interferire con la visuale, e non venga messa a disposizione del giocatore per crearer strategie più complesse, come attacchi a sorpresa da differenti direzioni o imboscata; in un gioco come questo, tale aspetto si sarebbe potuto rivelare il vero colpo di genio, permettendoci una ancora più profonda gestione tattica!
A compensare questa apparente lacuna, interviene però la scelta degli ufficiali con cui poter affrontare gli scontri; ogni membro del nostro comando potrà offrire una particolare abitlità, da usare al giusto momento in battaglia, che può ribaltare l’esito anche di uno scontro apparentemente già perso. L’ideale è sperimentare combinazioni quanto più possibile varie, cercando di mettere un ufficiale con spiccate capacità offensive se ad esempio usiamo una Ulysses 2 votata alla difesa, in modo da bilanciare la nostra flotta.

Potenziare l'ammiraglia è essenziale

Miglioriamo la nostra flotta!

Scegliamo con cura gli ufficiali

Spostando la nostra attenzione al comparto tecnico di Ancient Space, dobbiamo ammettere che CrerativeForge ha lavorato davvero bene. Le astronavi sono semplici nelle linee, ma sono rese alla perfezione, con un design accattivante e animate ottimamente; particolarmente riuscito il movimento delle stesse, che ci consente di godere di spettacolari manovre sia in fare di schieramento che durante gli scontri. Le strutture che incontreremo nelle nostre missioni sono un piacere per gli occhi, così come i fondali su cui si sposteranno le nostre astronavi, dandoci la sensazione di essere veramente nello spazio proondo.Naturalmente non mancheranno le esplosioni, spettacolari e accompagnate da effetti sonori di prima classe; il comparto audio è una sorpresa, visto che ci offre una vastissima gamma di suoni, sia che si tratti di costruire una torretta sia che una nave accenda i motori.

Colpire duro è una tattica tra le più efficaci

Ancient Space è un ottimo RTS, con un’ampia gamma tattica che può far divertire per parecchie ore. Certo, la difficoltà con cui si presenta potrebbe scoraggiare i meno pazienti, ma con un minimo di impegno si possono ottenere grandi risultati.
Giocare a questo gioco richiede un account su Steam, su cui troviamo il gioco a 19.90 €, un prezzo davvero più che corretto per un simile giocone; e ovviamente non mancano gli achievement di Steam per chi ne fa incetta, che potranno esser sbloccati durante il gioco per ben trenta volte!

Ancient Space riporta sui nostri monitor il sapore degli RTS spaziali. Una grafica di prim'ordine e una profonda realizzazione delle tattiche sono i suoi punti di forza, ma perde qualche punto per la mancanza di un comparto on line e per qualche imprecisione nella gestione della visuale. Nel complesso Ancient Space è un gioco strategico di ottima fattura, con un prezzo decisamente interessante! RACCOMANDATO

Good

  • Ottima grafica
  • Impostazione tattica di prim'ordine
  • Possibilità di potenziare la propria flotta
  • Cast di doppiatori di spessore

Bad

  • Non tradotto in italiano
  • Mancanza del multiplayer
  • Visuale a volte fastidiosa
7.3

Buono

Inviato Speciale e Nerd di alto lignaggio, le sue prime parole sono state “spazio, ultima frontiera”; ha indagato nei misteri della galassia con R. Daneel Oliwav e cavalcato vermi delle sabbie su Dune, salvo poi venire arruolato nella Flotta Stellare e arrivare là dove nessun uomo è mai giunto prima. Esperto di Warhammer 40k, Star Trek e Star Wars,appassionato di rpg, rts e fps, vi mostrerà cose che voi nerd non potreste immaginare.
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