AO NO EXORCIST – Recensione

FUMETTI

AO NO EXORCIST : QUANDO IL DIAVOLO È IN FAMIGLIA!

Tutti, soprattutto durante l’adolescenza, pensano di avere dei mostri come genitori. Ragazzi o ragazze che siano si lamentano di non essere capiti, compresi e finiscono per appellare i genitori con epiteti di diversa natura. Ma se vostro padre fosse Satana?! Non per modo di dire eh! Se fosse l’oscuro signore degli inferi in persona il vostro adorato papà!? (bè forse non sarebbe adorato) Ebbene il povero Rin può dire di avere un mostro di padre a tutti gli effetti! Ao no Exorcist meglio conosciuto come Blue Exorcist racconta le avventure e disavventure dei figli di Satana.

Ao no Exorcist manga

Blue Exorcist ci presenta un mondo in cui coesistono due dimensioni parallele che guardano una l’altra come in uno specchio, il che significa che sono separate ma strettamente connesse. Troviamo Assiah ovvero, il mondo degli umani e Gehenna ovvero la patria di Satana, padrone del regno infero, e di tutti i demoni ad esso asserviti. In questo panorama molto particolare ruota la storia di Rin, un adolescente svogliato, casinista e spesso coinvolto in alcune risse ma dotato di grande forza e coraggio: non ha conosciuto la madre, morta durante il parto, l’unico familiare che ha è suo fratello gemello Yukio. I gemelli sono allevati con amore dal loro padre adottivo, un’esorcista di nome Shiro. La vita di Rin sembra scorrere nella normalità, fino a quando non si rende conto che intorno a lui ci sono strani “animali” che apparentemente non sembrano poter esistere, verrà quindi a conoscenza di essere figlio di Satana e di poter quindi percepire e vedere i demoni e il mondo di Gehenna. (non c’è spoiler tranquilli è la story-line della puntata pilot)
Il tempio in cui abita col fratello viene improvvisamente assaltato dai demoni, mandati dal padre di Rin intento a ricongiungere la famiglia, ovviamente niente da fare e Rin non vuole dominare gli inferi assieme a suo padre e per questo Shiro lo difende rimettendoci la vita. Assistendo alla morte di Shiro, Rin fa una cosa che gli era stata proibita 30 secondi prima (si non è molto sveglio), ovvero estrarre la spada Kurikara, una katana che, a detta di Shiro sigilla tutti i suoi poteri satanici. Rin a causa di ciò muterà nel corpo diventando mezzo demone con evidenti zanne, orecchie appuntite e una fastidiosa coda, ma otterrà il potere delle fiamme blu. Queste fiamme sono le fiamme stesse di Satana che sono inestinguibili e possono distruggere tutto ciò che toccano.

Ao no Exorcist manga

La trama è in pieno stile shonen, ma la forza di Ao no Exorcist sta nella cura che Kazue Kato ha dedicato al mondo circostante ed alla messa in scena dello stesso. Un mondo creato con sapienza in cui le vicende soprannaturali sono spiegate e strutturate per dare la sensazione al lettore che tutto ciò, possa realmente funzionare anche nella realtà. Abbastanza originale anche la contestualizzazione degli esorcisti contrapposti ai demoni, invece di lasciare entità “fac-simile” a gestire la cosa. In pratica Kazue non si affida ad un agenzia specializzata anti-demone oppure a società segrete che combattono il male, il mangaka usa una delle istituzioni più vecchie al mondo: la Chiesa Cattolica. Nella trama non manca la magia e il comparto delle abilità sovra-umane, ma la genialità sta nel come sono affiliate alle Sacre Scritture ed alla tradizione popolare della Chiesa. Per capire meglio questo punto eccovi un piccolo approfondimento sulla struttura delle classi e su cosa voglia dire diventare esorcista nel mondo di Ao no Exorcist.
Le basi per diventare un esorcista sono due: il Masho e il Meister. Il primo deriva dal buddhismo ed è la capacità di vedere i demoni, che si acquisisce solo dopo aver ricevuto una ferita demoniaca. La seconda è un titolo che rilascia l’accademia degli esorcisti, il cui preside è Mefistofeles (il che è tutto dire), che determina in che specialità ci si è “diplomati”. Le specialità sono 5:

Knight: la specializzazione di chi intende combattere con un arma da mischia, spada o altro che sia, la classe del cavaliere richiede forza, velocità e precisione con le armi. Le armi in questione sono magiche e sono estratte da miti storici o create a partire da citazioni della Bibbia. Possono essere trasportate come armi fisiche oppure evocate come armi magiche solo se necessario.

Dragoon: la specializzazione di chi usa le armi da fuoco per combattere i demoni, questa classe richiede nervi saldi ed un’ottima manualità. Le armi usate sono per lo più fisiche e quindi richiedono di essere portate sempre con se, devono essere curate e tenute in buone condizioni ed ovviamente devono essere sempre cariche. La “magia” di queste armi, sta nei proiettili benedetti che purificano il male all’impatto. Un Dragoon deve allenarsi costantemente poichè sbagliare di un mm il colpo potrebbe essere fatale.

Tamer: la specializzazione degli evocatori, ovvero di chi ha la facoltà di richiamare e controllare uno o più “famigli” al fine di combattere con lui. La classe del Tamer è molto difficile da gestire, richiede grandissima energia spirituale e forza d’animo, poiché se lo spirito di chi evoca il famiglio vacilla, la creatura gli si rivolterà contro, arrivando nel peggiore dei casi ad uccidere l’evocatore. Lo spirito si evoca disegnando un cerchio e recitando una formula oppure versando un po’ di sangue sopra lo stesso, se il cerchio del contratto viene rotto il famiglio sparisce.

Aria: la specializzazione dei secchioni! Gli esorcisti che scelgono questa classe devono imparare a memoria tutti i versi della Bibbia (e sti cazzi aggiungerei) poiché ogni singolo demone ha un numero di versetti specifici che possono sconfiggerlo immediatamente semplicemente pronunciandoli. Verrebbe da pensare che sia la classe più forte, ma ha una grossa debolezza: quando si recitano i versi bisogna concentrarsi e si rimane immobili e senza difese, quindi è una classe che ha bisogno di supporto.

Guaritore: la specializzazione di chi supporta un team di esorcisti. Questa classe infatti rimane nelle retrovie delle battaglie e da supporto ai compagni, curandoli dalle ferite demoniache e proteggendoli da maledizioni o da particolari attacchi, la capacità di guarire si lascia intendere che possa essere correlata alla bontà della persona che la usa.

“IO…ORMAI NON SONO NE UMANO NE DEMONE. QUINDI…DIVENTERÒ UN ESORCISTA!


Il manga ha visto la luce nel 2009 ed è tuttora serializzato sulla rivista Jump Square, raggiungendo ad oggi i 17 Tankobon. L’anime è stato diretto da Tensai Okamura e prodotto dalla A-1 Pictures, riscuotendo un discreto successo di pubblico, le puntate prodotte fin’ora sono 25 ed interessano tutto l’arco narrativo principale fino a…spoiler!! (non lo farei mai lo sapete) Una nuova serie animata è stata annunciata, con grande esultanza di tutti i fan, inizierà da gennaio 2017 e sarà diretta da Koichi Hatsumi. Non ci resta quindi che aspettare trepidanti che esca la prima puntata, per capire che direzione prenderà questa nuova Serie TV che si chiamerà: “Ao no Exorcist: Kyoto fujo o-hen”.

Tirando le somme, Ao no Exorcist è un manga godibile che però non si discosta di molto dagli shonen classici. Troverete infatti i cliché che contraddistinguono il genere: il valore dell’amicizia che supera ogni cosa, un protagonista che vuole diventare qualcosa che apparentemente non sembra possibile diventare, un intreccio lineare nella narrazione con pochi colpi di scena e personaggi secondari che aiuteranno Rin a crescere. Sicuramente una cosa non scontata è la crescita del protagonista, molto diversa da altri titoli simili. Rin non inizierà come un dilettante che deve imparare tutto, allenarsi e diventare più forte ma il protagonista sarà già dalla prima puntata al massimo del potere ottenibile da un essere umano!! Questo da un non so che di novità, si azzardo aggiungerei! Infatti scoprire tutte le carte subito, quando si parla di protagonisti di manga, non sempre è l’arma vincente, ma in Ao no Exorcist funziona alla grande. Una lettura disimpegnata, leggera e spensierata che fa il suo dovere bene: intrattenere.


“UN LUOGO DOVE QUALCUNO ANCORA PENSA A TE…QUEL LUOGO PUOI CHIAMARE CASA.”


SCHEDA FUMETTO


  • MANGAKA: Kazue Kato
  • DATA DI PUBBLICAZIONE: da aprile 2009 (in corso)
  • CASA EDITRICE: Shueisha
  • EDITORI ITALIANI: Panini Comics – Planet Manga
  • TARGET: Shōnen
  • TANKŌBON: 17 (in corso)
  • GENERE: azione, fantasy
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