Call Of Duty: Black Ops Cold War – La Recensione

Call Of Duty ci porta negli anni '80

Federico Cavallaro 18 Nov 2020

Call Of Duty: Black Ops Cold War è il nuovo titolo della famosissima serie videoludica prodotto da Treyarch e distribuito da Activision. Ogni anno ormai è diventato un appuntamento fisso e noi come sempre vi diciamo quello che funziona e quello che poteva essere migliorato ulteriormente in questo attesissimo sequel dell’originale Black Ops.

Ebbene si, torniamo ancora una volta ad incontrare i classici personaggi che hanno segnato positivamente questo brand videoludico. Difatti la trama di questo Call of Duty: Black Ops Cold War è ambientata negli anni ’80 dopo gli eventi narrati nel capitolo originale, facendo ritornare i personaggi storici quali Alex Mason, Adler, Woods, e con la nuova possibilità di creare un nostro personaggio personale, novità assoluta all’interno della Campagna di Call Of Duty. La caratterizzazione del protagonista può essere delineata dal giocatore e si potranno scegliere i tratti attraverso un editor molto basilare: possiamo scegliere il sesso, la fisionomia, il colore della pelle, il background narrativo e le abilità di combattimento. Cosa comporteranno le nostre scelte iniziali del personaggio nella campagna? quasi nulla, o meglio, verranno cambiate certe cose (che per evitare spoiler non dirò) soprattutto nel finale e poca altra roba. Influiranno molto invece le nostre scelte in determinati dialoghi che ci permetteranno di variare (in meglio o in peggio) la nostra partita. In generale come si comporta questa campagna? si comporta decisamente bene visto che in ogni titolo del brand riescono ad implementare meccaniche nuove e soprattutto interessanti che riescono a tenere il videogiocatore incollato allo schermo. In questo capitolo abbiamo missioni più “aperte” rispetto i suoi predecessori, ci saranno obiettivi molteplici che ci permetteranno anche di esplorare più a fondo il mondo sandbox del gioco. Sono presenti anche una manciata di missioni secondarie molto carine e utili per il completamento al 100%. Il problema principale di questa modalità è proprio il nostro personaggio creato, perché non solo sarà (ahimè) muto ma proprio non c’è profondità e addirittura non lo vedremo mai in volto (quindi possiamo dire che la scelta del sesso ad inizio gioco è inutile). Il nostro scopo per tutta la campagna sarà quello di scovare ed uccidere un importante terrorista che purtroppo è stato caratterizzato maluccio, gli altri personaggi chiave invece sono realizzati meglio e questo è un peccato perché per una campagna perfetta in stile Call Of Duty un bell’antagonista ci serve sempre. Nonostante questi difetti ci tengo molto a consigliare questa modalità perché tutte le missioni sono divertentissime da giocare e ricche di azione, plot twist e novità. Graficamente c’è poco da dire, siamo sempre ad altissimi livelli e fa piacere vedere che gli sviluppatori mantengono così alto il livello. Una volta completata la modalità campagna, le missioni potranno essere rigiocate come di consueto e consiglio di farlo per vedere cosa cambia scegliendo altre opzioni di dialogo o scelte che faremo durante la prima run e soprattutto per il finale alternativo.

Call Of Duty Black ops

Passando alla modalità più giocata, il multiplayer, possiamo dire che è un giusto mix tra “vecchio” e nuovo. Una volta scesi in campo il feeling delle armi e del gameplay stesso ci riporterà al primo Black Ops, mantenendo però la gestione e le meccaniche di matchmaking di Modern Warfare uscito l’anno scorso. Il dinamismo dell’azione tende ad essere maggiore rispetto ai predecessori, complice la mancanza di appoggio per le armi, un tempo di uccisione superiore rispetto all’ultimo capitolo e soprattutto lo scatto infinito. Le mappe di gioco per ora sono dieci e presentano tutte un ottimo level design, capaci di alternare sapientemente scenari dai diversi approcci, tra duelli a lungo e medio raggio, ampi spazi e stretti corridoi, una verticalità sempre presente e diverse modalità di gioco che coprono praticamente ogni possibilità ludica. Le modalità chiaramente sono rimaste invariate tranne per Scorta VIP (6v6 dove l’obiettivo è quello di mettere in sicurezza un bersaglio chiave), Bomba Sporca (10v10 in ampia scala dove bisogna prelevare scorte d’uranio e far brillare vari ordigni esplosivi) e Armi Combinate (12v12 in ampia scala molto simile a Battlefield dove si potranno utilizzare anche veicoli). Torna anche l’armaiolo visto in Modern Warfare dove possiamo personalizzare le nostre armi con tanti accessori e verniciature, In aggiunta a questo, come di consueto, si potranno creare da zero le classi equipaggiando le armi e gli strumenti che più vi aggradano assieme ad un set di abilità passive che possono aiutarvi ad avere la meglio sul campo di battaglia.

Call Of Duty Black Ops

Immancabile anche la modalità Zombie che qui la vediamo migliorata e divertente come sempre, ci troviamo davanti un mix (molto riuscito) di omaggi a vecchi capitoli della serie e trovate inedite. Quest’ultime vedono l’aggiunta di potenziamenti da campo come spray criogeni in grado di congelare i nemici o torrette automatiche da piazzare per allentare la pressione dei nazi-zombi che accorreranno numerosi a ogni ondata. Il tatticismo e la coordinazione rimangono fondamentali per non soccombere, perché a questo giro si percepisce maggiormente un’atmosfera più lugubre. Per ora c’è solo una mappa, Die Maschine, ricca di segreti e piccole chicche per tutti gli appassionati. Altra novità inerente a Zombie è che finalmente il livello del giocatore rimane lo stesso del multigiocatore quindi non si avranno due livelli distinti e ad inizio partita i gestori radio daranno brevi istruzioni per iniziare e ci sono molti indizi ambientali che porteranno i giocatori all’interruttore di alimentazione e ad altre parti importanti della mappa.

CONCLUSIONI: Possiamo dire che il brand di Call Of Duty continua a regalare ore e ore di divertimento a tutti gli appassionati, grazie anche alle basi che ha messo in Modern Warfare e che in questo capitolo vengono mantenute e migliorate per rendere l'esperienza ancora più piacevole. E' un titolo che soffre leggermente il cross-gen perché visto su Xbox One o PS4 alcuni problemi tecnici ci sono mentre giocato su next-gen abbiamo diverse migliorie e soprattutto i 60 fps che sono una benedizione per questa tipologia di giochi.

VOTO FINALE: 8.5

SCHEDA GIOCO

  • DATA RILASCIO: 13/11/2020
  • GENERE: Sparatutto
  • SVILUPPATORE: Treyarch
  • PUBLISHER: Activision
  • PIATTAFORME: PS5, PS4, Xbox One, Xbox Series X/S, PC
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