DAMPYR N.204 “BLOODYWOOD” – Recensione

FUMETTI

DAMPYR: BLOODYWOOD

Benritrovati, cari seguaci del Dampyr! Questo mese, Harlan, Emil e Tesla abbandoneranno la Vecchia Europa alla volta della California, verso la Mecca del Cinema. I nostri saranno chiamati ad investigare su degli efferati “Snuff Movies“, in cui pare che i mostri non siano solo frutto di un abile trucco. Benvenuti quindi a Bloodywood!

Sceneggiato da Giorgio Giusfredi e disegnato da Michele Cropera, Bloodywood ci rimette sulle tracce di Alexis Musuraka, un Maestro delle Tenebre affrontato in passato da Harlan. Affrontato e sconfitto, ma non battuto del tutto. Infatti, veniamo a scoprire che alcuni dei suoi “discepoli” sopravvissuti alla caduta del loro Maestro, hanno deciso di proseguire il suo lavoro. Musuraka aveva una strana mania, quella di compiere, prima di trasformarli in vampiri, folli esperimenti di chirurgia plastica sulle sue vittime, cercando di renderle più simili possibile alle grandi Star del cinema del passato. Ci ritroviamo dunque con una Los Angeles sotterranea infestata da creature diaboliche, con le sembianze di Charlie Chaplin o Rodolfo Valentino, impegnati a rapire, torturare e filmare povere malcapitate. Ad aiutarli in questo infame compito, c’è Jack Foley, un giovane regista da quattro soldi, salito alla ribalta per il suo controverso show televisivo splatter: Bloodywood.


HARLAN E I SUOI AMICI, DOVRANNO INVESTIGARE A PROPOSITO DI ALCUNI SNUFF MOVIES PARTICOLARMENTE TRUCULENTI


Harlan e i suoi amici, giunti a Los Angeles per cercare un collegamento tra gli snuff e i vampiri, si imbattono in qualcosa di, decisamente, inaspettato. Oltre ai mostruosi delitti perpetrati dai seguaci dell’ormai morto Musuraka, un’altra presenza fa a capolino sullo sfondo. Un nuovo e potente Maestro delle Tenebre, completamente sconosciuto al Dampyr, si rivela essere collegato, seppur in maniera marginale (o ben nascosta) con delitti su cui stanno indagando i nostri eroi. Ma quali siano le sue motivazioni e la sua identità, non ci è dato sapere, non ancora.

Devo ammettere, con grande rammarico, che la serie Dampyr sta avendo, negli ultimi albi, un certo calo di qualità nelle storie e, purtroppo, questo numero 204 non solo non fa eccezione, ma arriva a essere, probabilmente, l’albo più noioso della serie, che io possa aver letto. I disegni, come al solito, sono eccellenti e fanno benissimo il loro dovere, sia nelle scene dinamiche che in quelle più “descrittive”. Quello che proprio non riesce a convincermi è la storia. Tolto un mio personale disinteresse per l’ambientazione cinematografica e per i divi del passato, ho trovato la sceneggiatura di Bloodywood piuttosto stirata e con qualche buco di trama. Ad esempio, come hanno fatto i vampiri ad aiutare Foley a fare successo? Solo con gli omicidi? Ma, dettagli a parte, la storia risulta scontata (la ex cotta di Foley che, in cerca di fama, va a cercarlo nella sua tenebrosa villa, finendo nei guai…) e noiosa. Non siamo proprio ai livelli del magistrale numero 200, La Legione di Harlan Draka. Proprio no.

Speriamo che con le prossime uscite, Dampyr possa risollevarsi. E’ un personaggio interessante e con tantissimo potenziale, sarebbe davvero un peccato lasciarlo andare cosi!

Alla prossima Gaters, #StayTuned!

SCHEDA FUMETTO

  • RILASCIATO: 3.03.2017
  • SCENEGGIATURA: Giorgio Giusfredi
  • DISEGNI: Michele Cropera
  • COPERTINA: Enea Riboldi
  • EDITORE: Sergio Bonelli Editore
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Mediocre

Classe 1979. Scrivo di videogiochi, fumetti e lifestyle. Ma anche di gdr, telefilm, film e cose. Soprattutto cose!

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