DC BEST 3 LOBO SCATENATO

1 Ago 2016

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DC BEST N.3: LOBO SCATENATO

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Gli anni 90 sono stati un decennio interessante per il mondo dei comics, specialmente oltreoceano. Il concetto di politicamente corretto era diventato una sorta di limite all’interno del mondo delle nuvole, e alcune testate rischiavano di perdere fascino proprio perchè affette da alcuni manierismi che le rendevano spesso auto-referenziali; era come se il fumetto si prendesse troppo sul serio, avesse perso in parte lo smalto, non avesse più quel fascino che lo rendeva attraente.

A rimediare a questa tendenza, arrivarono anche dei nuovi personaggi, volutamente anti-conformisti e che miravano a ridicolizzare il genere supereroistico, andandolo a minare alla base: la serietà. Oggi molti identificano il massimo esponente di questo filone di fumetti in Deadpool, personaggio Marvel celebre anche per la recente pellicola (di cui abbiamo parlato qui), ma il primo personaggio politically un-correct risale al 1983, e si chiama Lobo.

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L’ANTIEROE FUMETTISTICO PER ECCELLENZA TORNA IN UN VOLUME CHE LO VEDE AL CENTRO DI UN COMPLOTTO GALATTICO, MA CHE PER LUI SIGNIFICA SOLO UNA COSA: VIOLENZA!

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All’interno della collana DC BEST, Rw Lion inserisce come terza uscita proprio il mercenario czarniano, l’anti-eroe per eccellenza.

Nato dal duo di autori Keith Giffen e Roger Slifer, Lobo incarna pienamente lo spirito di ribellione e critica al genere supereroistico. La nascita di questo personaggio serve proprio a ridimensionare la troppa serietà di cui i pilastri della DC erano ormai affetti; scopo iniziale di Lobo era la parodia, una sorta di presa in giro casalinga, quasi un divertissement senza troppe pretese. La verità è che il pubblico aveva bisogno di un fumetto simile, una novità che lo portasse a deridere e schernire i propri idoli, ormai schiavi quasi del proprio ruolo.

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Giusto per darvi un’idea, Lobo nelle sue miniserie ha avuto a che fare con uno Babbo Natale (ingaggiato dal Coniglio Pasquale, in Sangue a Natale, roba da fuori di testa!), e se state storcendo il naso è solo perchè non avete avuto modo di leggere una delle sue avventure, perchè se le premesse non sembrano essere allettanti, la lettura potrebbe farvi cambiare idea!

La scelta di RW Lion di portare nuovamente in edicola Lobo è stata una chicca, anche se la miniserie scelta (Scatenato), per quanto ben rappresentativa della figura del mercenario alieno, non è la migliore, o di sicuro non all’altezza di cicli narrativi come Lobo è tornato o Gladiatori non-Americani.

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Ma in Scatenato, Lobo offre comunque uno spettacolo degno della sua fama!

La trama è sufficientemente semplice, come spesso accade nelle storie del mercenario czarniano. Ingaggiato per eliminare un despota di un pianeta dell’orlo esterno, Lobo finisce per prenderne il posto, senza capire di essere rimasto vittima di un intrigo politico; se cercate altro nella trama, lasciate perdere, non serve perchè a Lobo non interessa la storia, quello che conta sono violenza, alcol e donne. Il vero divertimento nelle storie di Lobo è scoprire a che livello di delirante follia e violenza gli autori riescano ad arrivare; in Scatenato, ad esempio, il primo scontro di Lobo è con una alieno della specie degli Immanis Scroticus, razza dotata di due palle così (no, non è un modo di dire!), che usa le proprie parti basse come armi! In questo scontro non solo appare la voglia degli autori di andare contro ogni convenzione, ma anche lo spirito di Lobo, ironico e dissacrante in qualunque situazione, capace di mantenere un tono serio anche nell’insultare sarcasticamente il proprio avversario. Ma sono mille le situazioni in cui l’anima esagerata e irriverente di Lobo emerge, simbolo di una voglia massima di rompere le convenzioni del fumetto tradizionale e spingere il lettore, e il personaggio, in un vortice di esagerazione, senza porsi limiti. Questa anima ribelle è il segreto del successo di Lobo, l’attrattiva che ha spinto il pubblico a leggere voracemente le sue dissacranti storie.

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Aiuta molto il tratto marcato e ricco di dettagli che accompagna gran parte delle sue storie, che spesso crea una fantastica contrapposizione fra la trama ridanciana e le tavole incredibilmente ricche; in Scatenato, il talento di Alex Horley sembra dare il meglio di se.

Horley non si risparmia, e mantenendo il carattere tipicamente eccessivo di Lobo, riesce a creare personaggi e ambientazioni semplicemente meravigliosi; in alcune tavole sembra emergere un omaggio a Moebius e alle architetture stilistiche del Garage Ermetico, ma il tutto rivisto e adattato alla natura del caotico personaggio. A sostenere lo sforzo di Horley, si inserisco dei piccoli extra di Byron Vaughns, J.D. Mettler (che creano una divertente sequenza iniziale che racconta le origini del personaggio), e Pat Lee e Mike Decarlo che forniscono delle tavole usate come inserti dedicati a personaggi secondari.

Aiutano molto i colori intensi, dalle mille sfumature che ben delineano anche le scene di azione (che abbondano!), contribuendo a dare un senso di dinamismo sfrenato ed eccessivo a tutte le vicende di Lobo.

Questo albo di Lobo è un ottimo biglietto d’ingresso nell’universo del mercenario czarniano, contiene lo spirito del personaggio e lo porta all’estremo, anche se ci sono storie più rappresentative di Lobo; rimane il merito di aver riportato in edicola un anti-eroe comico e eccessivo, figlio di una concezione dissacrante del comic superoistico che rappresenta una della migliori critiche al genere.

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  • USCITA: Aprile 2016
  • SOGGETTO E SCENEGGIATURA: Keith Giffen
  • DISEGNI: Alex Horley, Pat Lee, Mike Decarlo, Byron Vaughns, J.D. Mettler
  • COPERTINA: Alex Horley
  • CASA EDITRICE: RW Lion Comics

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