DRAGONERO N.27 “GLI ARTIGLI DEL CERVO”

FUMETTI

USCITA: 11/08/2015 -- SOGGETTO E SCENEGGIATURA: LUCA ENOCH -- DISEGNI: LUCA MALISAN -- COPERTINA: GIUSEPPE MATTEONI -- CASA EDITRICE: SERGIO BONELLI

DRAGONERO: GLI ARTIGLI DEL CERVO 

Non c’è un attimo di riposo per gli Scout Imperiali! Il nostro Ian non fa in tempo a tornare dalla sua avventura a Darkwood che viene subito rimandato in missione, tra i picchi innevati dell’Algendart.

Nel numero 2 della sua serie regolare, Dragonero viene inviato in una missione di salvataggio, alla ricerca di una squadra di soldati imperiali dispersa tra le impervie montagne dell’Enclave delle Montagne; il nostro eroe, questa volta in solitario, dovrà scontrarsi inizialmente con il clima tutt’altro che accomodante, in un continuo turbinio di neve che costringerà Ian a trovare rifugio in uno dei tanti nascondigli segreti degli scout seminati per l’Erondar. Sarà da questo punto di partenza che si snoderà la storia dell’albo, portandoci a conoscere il popolo dei Figli di Orhim, gli abitanti di questa terra inospitale, e le loro incredibili usanze e tradizioni. Questa missione rappresenterà per Ian una vera sfida, più sul piano morale che non su quello fisico: fin dove sarà disposto a tacitare la propria coscienza per eseguire gli ordini?

Le tavole di questo albo sono ad opera di Luca Malisan, che ci offre un tratto pulito e preciso, in grado di mostrare sia l’impeto di una tormenta di neve che la violenta natura di un’orsa che combatte per difendere i propri cuccioli; la cura realizzativa di Malisan lascia a bocca aperta, i movimenti dei protagonisti sono dinamici e reali,ma è nel tratteggiare le immense foreste dell’Algendart che il disegnatore raggiunge il suo apice. A fare da coro a questi stupendi disegni ci pensa la storia di Luca Enoch, che ci presenta un racconto degno di un romanzo, con colpi di scena azzeccati, ma soprattutto con dei personaggi di contorno che tengono il lettore inchiodato alle pagine; anche il presunto cattivo di turno ha un suo scopo, che per la prima parte dell’albo sembra quello di un assassino, ma dopo certe rivelazioni saremo costretti a ricrederci sulle sue motivazioni. È proprio tramite questo personaggio che gli autori presenteranno la cultura dei Figli di Olhim, aggiungendo un tassello al mosaico che compone il mondo in cui si muove Ian; all’inizio del volume un’intera pagina serve ad introdurre il lettore nella società degli abitanti dell’Algendart, andando a presentare le tradizioni e le usanze che saranno la vera molla di tutta l’avventura seguente. Anche il drappello di soldati disperso rappresenta un bello scorcio dell’animo umano, in cui si alternano cieca obbedienza agli ordini e sensi di colpa, tradimento e fedeltà;

Evocativa della storia è anche la copertina, disegnata da Giuseppe Matteoni, che con una buona dose di realismo ci presenta l’ambientazione rigida e innevata che farà da palcoscenico all’avventura interna.

L’appuntamento è fra un mese esatto, e Ian scoprirà quanto sia dura la vita per I cacciatori di Kraken!

7.6

Buono

Inviato Speciale e Nerd di alto lignaggio, le sue prime parole sono state “spazio, ultima frontiera”; ha indagato nei misteri della galassia con R. Daneel Oliwav e cavalcato vermi delle sabbie su Dune, salvo poi venire arruolato nella Flotta Stellare e arrivare là dove nessun uomo è mai giunto prima. Esperto di Warhammer 40k, Star Trek e Star Wars,appassionato di rpg, rts e fps, vi mostrerà cose che voi nerd non potreste immaginare.
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