DRAGONERO SPECIALE N.2

FUMETTI

AVVENTURA A DARKWOOD

Sarò onesto, io i cross over tra diversi personaggi non li ho mai apprezzati troppo. Ho sempre pensato che portare due diversi fumetti a contatto possa rivelarsi un’arma a doppio taglio, cercare di far convivere due differenti realtà può portare a una preminenza di una parte oppure, o nel caso peggiore, all’annullamento della caratterizzazione dei personaggi in gioco.

Capirete quindi come l’annuncio che il secondo speciale di Dragonero sarebbe stato un team up, mi ha colto decisamente impreparato; nulla contro il personaggio di Zagor, un caposaldo della letteratura a nuvolette italiana, ero proprio che non a fidarmi di questi appuntamenti al buio cartacei.

Uscito dall’edicola con il mio nuovo Dragonero quindi mi sono fiondato (e tanti saluti allo scetticismo!) su Avventura a Darkwood, che rispetto agli altri speciali di casa Bonelli viene presentato a colori. Abituato al fascino del bianco e nero tipico della casa editrice di Tex, devo ammettere che questa “esclusiva” del nostro Valiedarto non mi dispiace affatto.

.


I CROSS-OVER NON SONO MAI STATI I MIEI FUMETTI PREFERITI, MA DEVO AMMETTERE CHE QUESTA AVVENTURA MI FA RICREDERE 


Già la copertina (disegnata da Michele Rubini e colorata da Paolo Francescutto) ci introduce alla collaborazione fra Ian il protagonista di Dragonero e il leggendario Spirito con la scure; nelle 128 pagine disegnate da Walter Venturi viene presentata una storia ideata da Stefano Vietti, e devo ammettere che l’autore ha trovato un modo credibile e al contempo classico per fare incontrare i nostri eroi. Nelle prime tavole scopriamo che Ian, Gmor e Myrva sono sulle tracce di Oram Thais, un tecnocrate che ha tagliato i ponti col suo ordine per seguire ricerche proibite, che hanno allertato i Luresindi; i tre amici, scovato il rifugio di Thais, si muovono per porre fine alla minaccia del tecnocrate ma devono scontrarsi con dei ghoul, armati con armi a loro sconosciute e molto più progredite di quelle a disposizione dei Tecnocrati. Sconfitte le guardie di Thais, Ian e compagni trovano una Pietra degli Ubiqui collegata a una strana apparecchiatura, che intuiscono serva ad aprire un portale verso l’ultimo segreto di Oram. I due scout decidono di subito di varcare il misterioso portale e scoprire cosa si nasconda dall’altra parte; nel frattempo, a Darkwood Zagor e il fidato Chico indagano su un cruento assalto a una diligenza, collegata a degli inquietanti lampi verdastri che stanno illuminando le notti nella foresta. Nel corso della loro indagine, Zagor e il compagno incapperanno in uno scontro con delle creature misteriose (che noi riconosciamo come ghoul!), finchè seguendo uno dei lampi assisteranno all’arrivo di Ian e Gmor; il primo impatto non è dei migliori, colpa della difficoltà a comunicare.

.

Il primo incontro tra Ian e Zagor non sarà proprio dei più pacifici

Da questo primo acceso incontro la storia entra nel vivo, con un buon ritmo e una narrazione decisamente gradevole, non priva di alcune imprecisioni e un piccolo errore (legato a un certo medaglione, e non vi dico altro…); a dare man forte alla sceneggiatura sono i disegni, dinamici e precisi, capaci di donare una fluidità ai movimenti nelle scene di lotta, tendenti a un realismo di buona fattura. Sono però le scene panoramiche che presentano un dettaglio davvero curato, con foreste rese alla perfezione, più comprimarie che non palcoscenico della storia.

.

I disegni precisi e vitali sono accompagnati da un'ottima scelta dei colori

La vera sfida, ovvero far mantenere ai due personaggi la propria identità, è perfettamente riuscita; può aiutare il fatto che Ian e Zagor non abbiano nature troppo diverse, entrambi tutori di un ordine che cerca di far convivere le rispettive società, in mutamento e con componenti che sembrano spingere in direzioni antitetiche. Giustamente viene dato maggior risolto al protagonista della collana, lasciando ad Ian il compito anche di voce narrante, ma non privando Zagor e Chico di meriti eroici e rendendoli protagonisti anche di piacevoli siparietti (riuscitissimo il duo comico Chico-Gmor!).

Dunque mi tocca ammettere, ma con gran piacere, che Avventura a Darkwood rappresenta un progetto ambizioso ma pienamente riuscito, in grado di accontentare i lettori di entrambe le testate.

Zagor e Dragonero assieme funzionano, rinunciando a fare i puristi delle due serie. La storia è interessante e non toglie spontaneità ai personaggi, eliminando la pericolosità di un team up. I disegni ben realizzati e una colorazione davvero precisa rendono Avventura a Darkwood un volume piacevole per i lettori di entrambe le serie. INTERESSANTE

6

Discreto

Inviato Speciale e Nerd di alto lignaggio, le sue prime parole sono state “spazio, ultima frontiera”; ha indagato nei misteri della galassia con R. Daneel Oliwav e cavalcato vermi delle sabbie su Dune, salvo poi venire arruolato nella Flotta Stellare e arrivare là dove nessun uomo è mai giunto prima. Esperto di Warhammer 40k, Star Trek e Star Wars,appassionato di rpg, rts e fps, vi mostrerà cose che voi nerd non potreste immaginare.

Average User Rating
0
0 votes
Rate
Submit
Your Rating
0

Lost Password