DYLAN DOG N.349 “LA MORTA NON DIMENTICA” – Recensione

FUMETTI

DYLAN DOG: LA MORTA NON DIMENTICA

la morta non dimenticaÈ proprio vero il detto che il tempo passa veloce e che non ce ne accorgiamo neppure! Sembra infatti solo ieri che ho letto il Dylan Dog numero 348 intitolato La mano sbagliata, invece è già passato un mese e sto per parlarvi dell’ultimo albo uscito, La morta non dimentica. Come sapete sono tornato a Craven Road dopo anni di lontananza, quindi il mio voto potrebbe essere influenzato da questo malinconico ritorno, visto che nel nuovo appuntamento con il nostro amato indagatore dell’incubo tornano vecchi personaggi conosciuti in un numero precedente che sfortunatamente non ho avuto il piacere di leggere.

Onestamente quest’ultima storia non mi è piaciuta per nulla, e non credo che quello che ho scritto sopra possa tutto sommato aver influenzato pesantemente il mio giudizio. Chi legge Dylan Dog cerca incubi e misteri (non per altro è l’Indagatore dell’incubo!) ma con La morta non dimentica mi sono sentito catapultato in una puntata assurda della signora Fletcher… che la cara e vecchia Signora in Giallo non me ne voglia, ma le sue indagini non sono il genere di avventure che riesce ad attirare la mia attenzione, vista l’assenza dell’elemento misterioso che da sempre contraddistingue gli albi di Dylan Dog.

Senza rivelarvi troppo della trama, posso dirvi brevemente che siamo alle prese con una serie di omicidi, ma la storia si snoda in un modo talmente banale e scontato che viene meno anche il fulcro di un’indagine, ovvero la suspence, quella componente di mistero che ci tiene attaccati alle pagine dell’albo. In La morta non dimentica non abbiamo nemmeno quella misera soddisfazione, la trama ci rivela vigliaccamente il colpevole già a metà della storia! L’artefice di questa serie di delitti si rivela una conoscenza già nota a Dylan, che organizza questo macabro balletto di morte solo per ottenere una tremendamente attesa vendetta ai danni del nostro Old Boy. l’unico aspetto apprezzabile in La morte non dimentica forse sta nel fatto che anche questa storia comincia con il classico incontro tra Dyd e un cliente intenzionato ad ingaggiarlo come detective… ma questa volta si tratta di un cliente davvero molto speciale!

Parliamo ora di qualche aspetto tecnico di questa nuova uscita, la copertina ovviamente è del solito e intramontabile Angelo Stano,che ci offre una visione inquietante di quello che potrebbe attenderci nelle pagine del volume (almeno così dovrebbe essere!). Peccato che il soggetto e la sceneggiatura di Paola Barbato questa volta mi abbiano grandemente deluso al punto di farmi dire “mi dispiace ma proprio non mi è piaciuta!“, quasi un brusco risveglio dopo aver deliziato il mio ritorno sulle pagine di Dylan Dog dopo tanti anni! Per fortuna alle matite si è prodigato il maestro Bruno Brindisi, inappuntabile come sempre, col suo tratto deciso e caratteristico, che rendono ogni tavola una gioia per il lettore, al punto da farci domandare come mai non ci siano più Bruno Brindisi in circolazione!

tavole dylan dog la morta non dimentica
tavole dylan dog la morta non dimentica

Nonostante l’ottimo lavoro di Brindisi e Stano, la banalità e il ritmo inesistente della trama, così scialba e deludente, portano La morta non dimentica a prendersi una brutta insufficienza! Ma la delusione di questo mese non mi allontanerà nuovamente dalla Londra misteriosa e dai suoi incubi, e sono sicuro che tra un mese saremo nuovamente seduti a Craven Road assieme al nostro beniamino, anche perchè si avvicina un traguardo davvero ragguardevole! Quale? Ma l’uscita dell’albo 350 di Dylan Dog, una ricorrenza così speciale che la Sergio Bonelli Editore ha deciso di onorare regalando a noi seguaci di Dyd un albo interamente a colori dal titolo Lacrime di pietra……decisamente da non perdere, che ne dite?

SCHEDA FUMETTO


  • USCITA: 29 settembre 2015
  • SOGGETTO E SCENEGGIATURA: Paola Barbato
  • DISEGNI: Bruno Brindisi
  • COPERTINA: Angelo Stano
  • CASA EDITRICE: Sergio Bonelli
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RECENSIONE ALBO PRECEDENTE

copertina dylan 348

Una misteriosa ed enigmatica artista che con le sue opere prevede la morte, un altro mistero da risolvere per l’indagatore dell’incubo!

TOP 10 FUMETTI

Good

  • Ottimi disegni di Bruno Brindisi

Bad

  • Storia senza carattere
  • Sorprese e suspance zero!
5

Mediocre

Videogiocatore già dalla tenera età di 5 anni (ricorda ancora quando accompagnava suo nonno a giocare a carte al bar nel pomeriggio e si spendeva le 1000 lire che gli regalava al videogioco di turno.) dopo anni di sacrifici e sogni infranti riuscì ad avere la sua prima macchina da gioco casalinga, aveva 11 anni ed era un bellissimo Commodore 128. Amante del fantasy in tutte le sue sfumature, tanto da sognare di vivere un giorno nella terra di mezzo oppure di studiare a Hogwarts, terribilmente malato di MMORPG, una piaga che lo colpì quando iniziò a giocare a Dark Age of Camelot nelle fantastiche foreste di Hibernia.
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