EYE OF THE BEHOLDER – Retrolove

EYE OF THE BEHOLDER: PRONTI A SCENDERE NEI SOTTERRANEI?

Alzi la mano chi ha giocato, almeno una volta, a Advanced Dungeons & Dragons! Chissà perché, mi sto immaginando un bel numero di braccia al cielo… Oggi, il nostro appuntamento con Retrolove, ci porta proprio nel mondo di AD&D. Parleremo infatti di Eye of the Beholder!

Eye of the Beholder è, ovviamente un RPG, uscito nel lontano 1991 su Amiga 500 e Pc, sviluppato dalla Westwood Associates e distribuito dalla mitica SSI (Strategic Simulation Inc.). Come anche i suoi predecessori, tipo Pool of Radiance o Pool of Darkness, anche Eye of the Beholder si basava fedelmente sulle regole del gioco di ruolo cartaceo ma, a differenza dei suoi “fratelli”, questo titolo si presentava con una visuale in prima persona molto ben realizzata per l’epoca.


CON UN GRUPPO DI QUATTRO AVVENTURIERI, AFFRONTEREMO INNUMEREVOLI PERICOLI NELLE PROFONDITÀ DI WATERDEEP


Il gioco prendeva il suo avvio nella città di Waterdeep, nei Forgotten Realms (che ogni buon giocatore di ruolo dovrebbe conoscere!). Veniamo ingaggiati dal consiglio cittadino per investigare su una possibile presenza maligna nei sotterranei della città, quindi partiamo all’avventura con un gruppo formato da quattro avventurieri, che potremo creare utilizzando il sistema solito di razze e classi proprio di AD&D. Inizialmente il party sarà composto solo dai nostri quattro personaggi principali ma, con il proseguire della storia, potremo reclutare anche degli npc, così da far crescere il gruppo fino a un massimo di sei elementi. Che potranno poi essere cambiati, per via di abbandono da parte dei nuovi arrivati o, più frequentemente, dipartita prematura e violenta degli stessi.

Come già accennato, il gioco è in prima persona e i comandi, sia di movimento che di interazione e combattimento, sono eseguibili tramite un comodissimo sistema punta e clicca. Il movimento è un po’ rigido e “a caselle”, infatti ci sposteremo sempre alla stessa velocità, voltandoci di 90 gradi alla volta. Un pochino rozzo, per gli standard odierni, ma assolutamente efficace! Sulla parte destra dello schermo, invece, avremo il pannello di gestione dei personaggi, da cui potremo decidere l’ordine di marcia, gli attacchi e incantesimi da eseguire e da cui potremo accedere all’inventario e alle schede personali dei componenti del gruppo. Ovviamente, come in ogni buon RPG che si rispetti, il nostro party di eroi crescerà in abilità e forza, salendo di livello tramite i punti esperienza. Eye of the Beholder ebbe due seguiti (The Legend of Darkmoon, del 1992, e Assault on Mith Drannor del 1993) sui quali era possibile importare il proprio party originale. Si poteva dunque giocare tutta la serie con gli stessi personaggi, mantenendo il bagaglio di esperienze ed equipaggiamento ottenuto in precedenza. Cosa che ti portava, inevitabilmente, ad affezionartici!

Scendendo nei dungeon incontreremo una ricca selezione di mostri e creature varie, quali koboldi, drown, draghi e, naturalmente, un beholder! Che, per chi non lo sapesse, è una mostruosa creatura tutta occhi, dotata di maligna intelligenza e tremendi poteri magici! L’interazione con l’ambiente e i vari npc, seppur ancora piuttosto “grezza”, era comunque ben strutturata, ponendoti davanti a delle scelte che potevano anche influire su alcuni accadimenti futuri. Non parliamo certo di Mass Effect, ma da qualche parte bisognava pur iniziare! Anche l’IA dei nemici era molto ben scritta. Difficilmente ci troveremo contro avversari che caricano inutilmente a testa bassa. Al contrario, dovremo prestare molta attenzione a non venire circondati o stretti in qualche vicolo cieco.

Eye of the Beholder è stato il mio primo videogioco ufficiale AD&D. Giocando assiduamente il cartaceo, averlo così palese, davanti agli occhi, mi sembrava un miracolo. Col senno di poi, forse la serie Pool aveva più profondità di trama e di “gioco di ruolo” vero e proprio, ma Eye of the Beholder era in prima persona! Quante ore ci ho passato!

Alla prossima Retrogaters, #StayTuned!

SCHEDA GIOCO

  • RILASCIATO: 1991
  • GENERE: RPG
  • SVILUPPATORE: Westwood Associates
  • PUBLISHER: Strategic Simulation Inc.
  • PIATTAFORMA: Amiga, Pc
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Classe 1979. Scrivo di videogiochi, fumetti e lifestyle. Ma anche di gdr, telefilm, film e cose. Soprattutto cose!

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