SNOWMAN (ATRAX) UNO DEI MIGLIORI GIOCATORI ITALIANI DI HEARTHSTONE – Intervista

INTERVISTE

SNOWMAN : SCOPRIAMO I SEGRETI DI QUESTO GRANDE GIOCATORE DI HEARTHSTONE

Diamo il Benvenuto a Giacomo “Snowman” De Nicola, uno dei giocatori italiani maggiormente attivi nel panorama europeo di Hearthstone, siamo lieti che tu abbia accettato di dedicarci un po’ di tempo per questa intervista, e ti ringraziamo molto; ecco le nostre domande per te!

1. Abbiamo visto che recentemente hai conquistato il primo posto nel qualifier WESG dell’Europa centrale, guadagnandoti così la partecipazione al campionato europeo svoltosi a Kiev che sensazione hai provato?
E’ stato molto bello aver avuto l’opportunità di rappresentare la mia regione in un major, spero di riuscirci ancora in futuro.

2. Quante Win hai?
6690 in ranked e un migliaio in arena.

3. Quante ore mediamente giochi ad Hearthstone?
La media sia aggira intorno alle 2-3 ore al giorno, ma la quantità di ore varia molto di giorno in giorno: a inizio season per molti giorni non gioco o faccio solo le quest, mentre a fine season ho anche sessioni molto lunghe, di 6+ ore (con pause naturalmente).

4. Sappiamo che sei noto per il tuo approccio al gioco prettamente analitico e basato sulle probabilità. Vuoi spiegare meglio?
Mi piace vedere la partita come un’insieme di situazioni in cui i giocatori devono utilizzare le proprie conoscenze per formulare ipotesi induttive sui possibili svolgimenti della partita, attribuendo probabilità soggettive ai vari eventi. Diciamo che è quello che fa ogni giocatore, solo che io calcolo le cose in maniera più esplicita, probabilmente per deformazione da studi in statistica.

5. Parlaci del tuo team gli Atrax come siete nati? quali risultati avete raggiunto fino ad oggi?
Atrax è un progetto nato a febbraio 2015 con il solo Yawgmoth come giocatore, con l’idea di creare un team competitivo a livello italiano e europeo. Piano piano sono entrati, nell’ordine, BlueBanana, Io, Iniven e Turna. Finora abbiamo avuto buoni risultati con la maggior parte dei giocatori, sia in ladder che nei tornei nazionali, sono riusciti anche a mettere il naso fuori Italia per andare a giocare in tornei esteri.

6. Quali progetti avete come team per il futuro?
Pianifichiamo di continuare la crescita, puntando soprattutto a competere in tornei internazionali.

7. Quali sono le caratteristiche che deve avere un player per entrare a far parte degli Atrax?
Al momento il roster è al completo. Il team per supportarci al meglio non può permettersi più di 5 giocatori. Sicuramente comunque un requisito per ogni membro è aver già dimostrato il suo valore e avere ancora una gran fame di risultati e buone prospettive.

8. Cosa pensi dell’ultima espansione i Bassifondi di Meccania?
Penso che il dev team abbia fatto molte cose giuste e qualcuna sbagliata: in particolare rientra in questa ultima categoria la carta Patches the Pirate, che è evidentemente troppo forte, e qualunque conoscitore esperto del gioco se n’è potuto accorgere a una prima occhiata. Questo sta creando un evidente sbilanciamento nella costruzione dei mazzi.

9. Quali deck preferisci da quando è uscita l’espansione?
Qualunque mazzo con Patches o Kazakus.

10. Cosa consiglieresti ai neofiti?
Giocate Patches e Kazakus (scherzo). Credo che un buon modo per farsi le ossa e imparare le basi del gioco sia giocare la modalità arena per almeno un paio di mesi: in questo modo si possono capire bene tutte le meccaniche e si impara come gestire il board, che è una delle cose più importanti del gioco.

11. Cosa consiglieresti ai player che vogliono raggiungere la vetta degli esports?
Fate i tornei. La ladder è importante, ma secondo la mia opinione i tornei ti fanno fare il salto di qualità. Altra cosa, confrontatevi con giocatori più forti di voi. Solo così si può davvero crescere.

12. Aggro o Control?
Qualunque cosa vinca in quel momento. Sono un po’ un mercenario dei mazzi.

13. il tuo Eroe preferito?
Come sopra!

14. Il Deck che sai giocare meglio?
Come sopra! Di solito comunque avendo tempo limitato lo investo soprattutto nei mazzi più forti del momento, per essere il più competitivo possibile.

15. Ladder o Arena?
Ladder.

16. Mediamente che Rank raggiungi in Ladder ? con che mazzo/i? e in quanto tempo?
Fin dal primo mese in cui ho cominciato a giocare ranked ho sempre raggiunto il grado di Legend, quindi avendo iniziato a febbraio 2015, per gli ultimi 24 mesi. Ho chiuso in top 100 5 volte, e il mio miglior piazzamento finale è stato rank 15 a luglio 2016. Di solito per la scalata utilizzo mazzi aggressivi per far presto, per poi giocare il deck che ritengo più forte del momento negli ultimi giorni per cercare di assicurarmi un piazzamento prestigioso.

17.Ultima domanda a bruciapelo, cosa pensi del fatto che Luca Pagano abbia messo in piedi un Team, e vuole unire Hearthstone e Poker? Cosa pensi di questi “New Project”?
Credo che sia una gran cosa che gli investitori si stiano avvicinando sempre di più al mondo degli esports e in particolare al nostro tanto amato Hearthstone. Anche se con i suoi tempi, spero che l’Italia si allinei alle migliori realtà europee e mondiali in questo senso, e l’iniziativa di Luca Pagano è sicuramente un ottimo e promettente inizio.

Noi di Nerdgate.it ti ringraziamo di cuore per averci concesso il tuo tempo per rispondere alle nostre domande, e ti auguriamo sempre di più una brillante carriera!
Grazie a voi per avermi intervistato, spero di continuare a far bene nel 2017!

Videogiocatore già dalla tenera età di 5 anni (ricorda ancora quando accompagnava suo nonno a giocare a carte al bar nel pomeriggio e si spendeva le 1000 lire che gli regalava al videogioco di turno.) dopo anni di sacrifici e sogni infranti riuscì ad avere la sua prima macchina da gioco casalinga, aveva 11 anni ed era un bellissimo Commodore 128. Amante del fantasy in tutte le sue sfumature, tanto da sognare di vivere un giorno nella terra di mezzo oppure di studiare a Hogwarts, terribilmente malato di MMORPG, una piaga che lo colpì quando iniziò a giocare a Dark Age of Camelot nelle fantastiche foreste di Hibernia.

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