INTERVISTA A NICOLA SAVIORI, DISEGNATORE ITALIANO PER HEARTHSTONE – Intervista

INTERVISTE

HEARTHSTONE: INTERVISTA A NICOLA SAVIORI

Salve Nicola e benvenuto su Nerdgate.
Siamo felici di poterti intervistare, per sapere di più sulla tua collaborazione con la Blizzard in merito a Hearthstone.
Recentemente in un post sul tuo profilo ufficiale Facebook, dicevi che farai parte della fantastica squadra di disegnatori che darà vita alle carte di Hearthstone.

hearthstone concept

D: Come è nata questa tua passione?
Sin da quando io ricordi ho sempre amato il disegno e principalmente i miei gusti hanno sempre visto mostri e creature fantastiche come i principali soggetti da ritrarre.
La mia visione di quel genere era per lo più “classica” , “accademica” ;e le immagini dei primi manuali di D&D, Frazzetta e Alan Lee erano i miei soli riferimenti visivi per costruire il mio immaginario Fantasy. Per me Blizzard è stata come un’assolo di chitarra elettrica in un concerto di liuti e clavicembali. Ne sono rimasto folgorato. Quando ho visto quelle proporzioni distorte e assurde, i personaggi così grotteschi dai tratti caricaturali e cartoon , la mia visione del Fantasy è cambiata radicalmente.
Da allora ho sempre visto Blizzard come un fantastico obiettivo da raggiungere attraverso i miei lavori.

D: Abbiamo visto che hai disegnato la carta Un’Goro “Volatile Elemental” Ti sei ispirato a qualcosa? oppure è un idea tutta nuova?
Questa è la prima illustrazione che ho realizzato per HS quindi non sapevo nulla su come si realizzano le carte del gioco, ma sono stato diretto in maniera impeccabile da tutte le persone con le quali ho collaborato. Le “istruzioni” del soggetto di ogni carta vengono decise in sede e ovviamente per rimanere coerenti con gli standard dei giochi Blizzard ho dovuto ispirarmi ai loro personaggi e a tutte le reference già esistenti che mi potevano essere utili per la realizzazione della mia illustrazione. Quindi non è stata una mia idea fare quella carta ed il personaggio nasce da un contesto già fatto, ma non per questo mi sono sentito troppo vincolato o costretto. E’ stata un’esperienza fantastica.

D: Ora che farai parte della squadra Blizzard come ti senti?
Per quanto mi riguarda faccio fatica a pensare ad un obiettivo più alto come illustratore. Ogni volta che mi confronto con i miei responsabili o con gli altri disegnatori che collaborano al gioco le mie conoscenze sull’immagine e sul disegno crescono e mi rendo conto di aver a che fare con un gruppo di persone stupendo, dall’infinita esperienza e che condivide con me l’amore per il disegno.

D: Questo è il massimo che volevi raggiungere? Oppure hai altri sogni nel cassetto?
Come ho detto prima mi sento molto appagato. Ovviamente mi piacerebbe molto poter allargare il mio contributo anche su altri fronti, non solo come illustratore. Penso che un’esperienza come Character designer sarebbe molto stimolante. Ho ambizione ,ma non ho fretta. Per ora mi godo questo bellissimo periodo della mia vita.

D: Con chi collabori al momento?
Essendo Freelance sono costretto a collaborare con più clienti allo stesso momento. “essere costretto” è forse un’espressione non del tutto corretta dal momento che adoro muovermi su più fronti. Per adesso che ho le energie e lo spirito di adattamento giusto per poter continuare lo faccio. Al momento collaboro con Riot Games su League of Legend nella realizzazione di immagini per i social media e per il sito, con Ankama per Krosmaster Arena dove ormai ho disegnato oltre 160 personaggi, con Counterplay Games dove sviluppo delle immagini per i personaggi del loro videogioco di punta “Duelyst”. Oltre a queste collaborazioni ce ne sono altre che non sono state ancora ufficializzate e mi piace fare qua e la per le scuole dei Workshop sul digital painting.

D: Raccontaci un po la tua storia da Designer
Come ho già detto ho disegnato sin da bambino ma non saprei dire con certezza come è iniziata . Per me disegnare è sempre stata una costante che ha sempre fatto parte degli eventi della mia vita forse anche in maniera casuale, disordinata direi , una cosa che davo quasi per scontato,ma ricordo perfettamente la presa di coscienza in cui ho deciso che l’avrei fatto per lavoro. Inizialmente dovevo fare l’università, sognando di fare il paleontologo. Quando i tempi hanno iniziato a stringere e dovevo davvero decidere che fare della mia vita ho pensato che potevo coltivare il mio interesse per i dinosauri disegnandoli come meglio potevo, e da li è nato tutto. Una scelta di cui non mi pento affatto! Dopo aver fatto fumetti per 5 anni per il mercato francese ho deciso di prendermi una pausa per passare all’illustrazione.

D: Nella vita privata invece?
Sono molto riservato in questo senso. Non sono molto social e tengo per me tutto quello che esula dal contesto lavorativo. Dico solo che vivo felicemente a Firenze con la mia ragazza.

D: Come ti è venuto il nome “Volatile Elemental” ?
Hehhehe! Era già stato deciso da Blizzard.

D: Vuoi fare dei ringraziamenti?
Ho sempre riconosciuto che la mia famiglia mi ha sempre sostenuto in questo mio percorso, anche accettando certe mie scelte che ai loro occhi potevano risultare incomprensibili. Per questo non finirò mai di ringraziare i miei genitori. Un’altra persona importante a cui dico grazie è Mary, la mia ragazza, che calma e allevia le mie paranoie e insicurezze di disegnatore restandomi sempre a fianco anche quando parlo di disegno fuori dall’orario lavorativo.

Grazie a Nicola Saviori per aver risposte alle nostre domande!
Grazie a voi di questa intervista e del vostro interesse.
Vi Ricordiamo che Nicola ha creato una delle bellissime carte della nuova espansione di Hearthstone “Volatile Elemental”

Videogiocatore già dalla tenera età di 5 anni (ricorda ancora quando accompagnava suo nonno a giocare a carte al bar nel pomeriggio e si spendeva le 1000 lire che gli regalava al videogioco di turno.) dopo anni di sacrifici e sogni infranti riuscì ad avere la sua prima macchina da gioco casalinga, aveva 11 anni ed era un bellissimo Commodore 128. Amante del fantasy in tutte le sue sfumature, tanto da sognare di vivere un giorno nella terra di mezzo oppure di studiare a Hogwarts, terribilmente malato di MMORPG, una piaga che lo colpì quando iniziò a giocare a Dark Age of Camelot nelle fantastiche foreste di Hibernia.

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