INTERVISTA AD ANNA HALLEY – Intervista

INTERVISTE

In occasione di Albenga Dreams 2015, abbiamo avuto il piacere di incontrare e conoscere un personaggio molto particolare della cittadina savonese, ovvero la disegnatrice, fumettista, ritrattista, cosplayer e videogiocatrice Anna Halley.

Andiamo a conoscere nel dettaglio la poliedrica artista ingauna, che ci ha concesso gentilmente un’intervista.

Ciao! Sicuramente la tua è una grandissima passione che richiede molto tempo ed energie. Come è nata l’idea di diventare fumettista?

Quando avevo circa dodici anni io e la mia famiglia abbiamo vinto un concorso della Nickelodeon e siamo stati trasformati in cartoni animati. La breve trasmissione venne tradotta in 72 lingue e tutti nel mondo avrebbero visto le nostre caricature vivere episodi di tutti i giorni un pò esagerati, è stato molto imbarazzante! Ero molto timida e la cosa che ho preferito dell’esperienza è stato vedere così presto il processo di realizzazione di un corto animato… character design, montaggio, doppiaggio… mi stupii di come c’era una persona specializzata nel movimento delle mani. Coi mezzi del tempo potete immaginare come il fumetto fu la cosa più vicina al realizzare un cartone animato. Poi mi venne regalato il mio primo manga, Yatta, e la passione per fumetto e animazione finirono per diventare ciò che più amo al mondo.

Conta più il talento innato o pratica e costanza per diventare disegnatori? Quanto influiscono gli studi?

Io credo molto nel talento innato, quello che se sei come Mozart lo hai dentro da quando hai 7 anni, ti metti sotto e ti dai da fare… beh ecco diventi Mozart! Allo stesso modo credo che molte persone abbiano talenti innati che però, senza un appoggio della famiglia o in un contesto sbagliato, finiscono soffocati e dimenticati in un angolino di sè stessi. Ma questo non riguarda me. Io avevo ottimi voti a scuola e alle medie l’unica materia che mi abbassava la media…beh era proprio Arte, visto che avevo appena la sufficienza! Per questo motivo e il pregiudizio comune dell'”artista = pazzo” scelsi in un primo tempo il Liceo Linguistico. Pensavo che avrei potuto fare l’hostess, un lavoro “vero”. Il percorso non conta. Disegnavo di notte e partecipavo a concorsi online e notando i miei risultati – circa una vittoria su 10 tentativi – decisi di dover dedicare più tempo alla mia passione, di non doverlo nascondere e coltivarla di notte, come la peggio fuorilegge e cambiai scuola semplicemente per avere più tempo. La pratica, i tutorial online, la copia dal vero e una grande mole di film ha portato a rapidi miglioramenti rispetto al periodo in cui frequentavo il liceo ma allo stesso tempo le lingue che ho imparato in quei 3 anni – inglese, francese e tedesco – mi hanno aperto molte più chance online.

Hai qualche disegnatore o fumettista a cui ti ispiri o al quale ti senti comunque particolarmente legata o che ti ha particolarmente influenzata? Quali fumetti o manga leggi?

Boom. E’ davvero una domanda difficile da porre ad una persona che ha smesso di contare i manga a quota 700, sugli scaffali in camera mia. La serie a cui sono maggiormente legata è pressochè sconosciuta, si chiama Afterschool Nightmare e non è classificabile in un genere preciso in quanto è effettivamente uno svarione psicologico. E’ il mio fumetto/catarsi, quando sono giù di morale lo sfoglio e rileggo le parti salienti all’infinito. Lo possiedo da quando ho 15 anni e non mi ha mai annoiata. Per parcondicio ho dovuto acquistare tutte le opere della pluripremiata mangaka Setona Mizushiro, che è sicuramente una di quelle persone a cui almeno una volta nella vita vorrei stringere la mano. O inchinarmi con molta riverenza, si sa come sono i giapponesi.

In ogni caso nessuna delle sue serie a parte “X Day”, che si avvicina e forse lo supera , sono paragonabili ad ASN.
Adoro gli storyboard acquarellati di Hayao Miyazaki e seguirò tutta la vita Keroro. Purtoppo invece di molte altre serie ho interrotto gli acquisti per investire in materiali artistici e cose che ora mi saranno più utili. Meno male esistono le app con le scans!

Disegno a parte, quali sono le tue passioni?

I videogiochi!
Senza ombra di dubbio. Nella mia famiglia siamo tutti abbastanza “nintendofili” ma io ho un amore segreto per la Play Station Portable e per i capitoli di Project Diva e rythm games in generale come Parappa the Rapper, Gitaroo Man, Rockband e K-on. Sono un vero e proprio anti-stress! Mentre la saga che preferisco è quella di Legend of Zelda, dei quali capitoli prediligo The Wind Waker (GC) e Majora’s Mask (64). Per il compleanno mi è stato regalato il remake per 3ds e lo sto giocando proprio in questo momento!

Menzione speciale per Wii Fit, lo uso come bilancia e il mio bel fustacchione di trainer virtuale mi dispensa sempre di un sacco di consigli utili!

Un altra della mie passioni è il cosplay. Con l’università il tempo anche se ultimamamente sono riuscita a fare Deadpool. Il mio preferito resta comunque Miku Hatsune

Svelaci un segreto, su cosa stai lavorando al momento?

Ad un’animazione. Un corto animato disegnato frame per frame su carta, doveva essere pronto a giugno ma ho dovuto rifarlo per 3 volte per il mio solito perfezionismo… Non mi è dato rivelare altri particolari, ma la base è stata composta da un mio amico dj molto promettente A-Power, che potete trovare su Soundcloud e ascoltare gratuitamente. Ed è un nerd!

Possiamo quindi dire che sei un raro esemplare di ragazza “Nerd” (prendilo come un complimento!). Ma cosa significa per te la parola Nerd?

Ahahahah! Beh, per forza di cose si!
Avete fatto bene a specificare di prenderlo come un complimento, perchè in orgine il termine nerd si riferiva ad individui tagliati fuori dalla società con manie per la tecnologia e la matematica… insomma pallidi, brufolosi senza un ombra di muscolo e magari gli occhialoni spessi. Col tempo l’accezione è cambiata drasticamente e sì, lo prendo come un ottimo complimento perchè per me oggi “nerd” vuol dire colui che ama la cultura videoludica e la razionalità!

Mazzo di carte Magic ideale?

Qualsiasi mazzo che possa essere artworkato !
Io le carte le artworko e basta, non ho mai giocato se non tra amici con mazzi presi lì sul momento…

Tipo “Hey dai Anna prova! Toh usa questo!” “e che è?” “elfi, fighi no?”…

Non avrei le finanze e il tempo di cominciare perchè quando comincio le cose mi ci metto fin troppo seriamente. E sono poco sportiva, finirei per rovesciare il tavolo alla seconda sconfitta di consecutiva.

Se fossi un personaggio dei fumetti saresti…

Ranma! Sono un maschiaccio, oppure “un nerd travestito da donna” come una volta mi dissero! Competitiva, testona e anche troppo orgogliosa proprio come lui/lei. Per chi non conoscesse il personaggio, ha la caratteristica di essere un uomo che se finisce nell’acqua fredda si tramuta in una donna.

Quali sono i tuoi obiettivi o sogni per il futuro?

Quest’anno un fumetto a cui ho lavorato verrà presentato a Lucca Comics, quindi avendo “sbloccato l’obiettivo” punto ad affermarmi all’estero e farmi conoscere negli Stati Uniti.
Amo il fumetto e l’animazione in ugual misura e non potendo in alcun modo scegliere al momento sta nascendo in me l’idea di dedicarmi alla produzione di storyboard. Che nel mio immaginario è un pò una via di mezzo, sono sequenze di immagini molto meno sconnesse che nei fumetti e non c’è da pensare ai balloon e inoltre non prende i tempi lunghissimi dell’animazione. Ne ho già realizzati un paio per una società americana, la Open Biomedical Initiative per uno spot e da lì voglio proseguire. Spero sia la volta buona di trovare la mia strada, perchè in questi ultimi anni ho sperimentato molto.

Vuoi dare un consiglio a chi piacerebbe entrare nel mondo del disegno?

Di consigli ce ne sono molti. Quelli che mi sono sentita dire, quelli che invece sento di dover dire partendo dalle mie esperienze personali.

Un riassunto di entrambe le casistiche: imparate l’inglese!

Ormai si deve pensare in grande e la più grande visibilità la si ottiene sul web. Create webcomics e blog dedicati alla vostra passione e condividete SEMPRE il vostro materiale. Copiare serve fino ad un certo punto. E producete tanto e di continuo, per non perdere la precisione del tratto. Disegnare è come fare uno sport o ballare. Non abbandonate la carta.

E divulgate sul web sfruttando tutti i portali e le community di creativi che ci sono, per guardarvi intorno e per trovare il vostro stile personale!

Sei stata presente ad Albenga Dreams, quali sono i prossimi eventi in cui sarai presente?

Lucca Comics.

Se potessi tornare indietro nel tempo alla me stessa che lavorava in un pub e dicessi “Hey, sai che tra meno di un anno presenterai un fumetto a Lucca per una vera casa editrice?” non ci avrei mai creduto.

Starò allo stand della Cagliostro E-press e contiamo di avere già pronto il volume di “Giganti d’Acciaio” bello che stampato, pronto per essere sketchato e autografato. E’ la mia più grande soddisfazione nel campo artistico fino ad oggi, perchè i miei superiori sono stati fantastici e sono stata libera di usare uno stile ed una tecnica molto particolare e personale.

Ringraziamo Anna Halley e vi ricordiamo che potrete apprezzare tutti i suoi lavori grazie alla fanpage di facebook e alla sua pagina personale su Behance.

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