BESNEB VINCITORE DELL’ULTIMO HEARTS&SPADES – Intervista

INTERVISTE

BESNEB : L’ULTIMO VINCITORE DEL TORNEO HEARTS&SPADES

Diamo il benvenuto a Besneb vincitore dell’ultimo hearts&spades, siamo felici di averti qui con noi e ti ringraziamo per il tempo che ci hai concesso per questa nostra intervista, iniziamo con le domande.

1. Abbiamo letto dalla tua Biografia in cui spieghi che giochi ad Hearthstone da circa 1 anno, cosa ti ha spinto a partecipare ad un torneo cosi importante?
Esattamente un giorno prima della partecipazione alla terza tappa scoprii dell’esistenza del torneo Hearts&Spades. Il tutto è successo un po’ per caso, di certo non mi aspettavo di vincere.

2. Perito Elettronico, Musicista, Giocatore professionista di Hearthstone/Poker, le tue giornate saranno molto piene!
Sono laureando in ingegneria elettronica magistrale all’Università Federico II di Napoli, ma ho anche l’hobby della musica: suono il piano da più di 10 anni e, tuttora, suono in un gruppo con alcuni miei amici. Il poker è sempre stato per me un gioco da “feste natalizie”, un’alternativa al solito “Sette e mezzo”. Hearthstone invece è stata la mia compagnia serale del 2016, un puro divertimento prima di andare a dormire. Per questo non mi reputo sicuramente un giocatore professionista di entrambi i giochi.

3. Abbiamo letto che dopo esserti qualificato nella top 8 sei stato invitato nel team degli “OutPlayed”, un progetto che nascerà a breve, come ti senti ora?
Sono entusiasta di far parte di questo progetto. In questo modo potrò imparare da giocatori più esperti nonchè avere la possibilità di ricevere e dare consigli. Un mese fa non avrei mai immaginato di far parte di un team.

4. Cosa ti aspetti ora che sei entrato nel competitivo?
Ho avuto la prova che anche un principiante come me può arrivare in fondo. Questo è solo uno stimolo a partecipare di più nel competitivo!

5. Raccontaci la tua Esperienza: come hai vissuto il torneo hearts&spades e il torneo di poker?
Non avendo un nome da difendere, ho preso tutto con molta filosofia e serenità. Forse questa tranquillità e un paio di birre hanno permesso in entrambe le partite di arrivare in finale e vincere.

6. L’avversario più forte che hai incontrato in entrambi i Tornei?
In Hearthstone sicuramente DarkArrow e lo stesso Barone mi hanno dato più filo da torcere. Per quanto riguarda il poker Mooncag sicuramente, confermato dal fatto che era praticamente l’unico vero giocatore di poker.

7. Cosa pensi dell’ultima espansione I Bassifondi di Meccania?
A mio avviso l’ultima espansione ha donato un nuovo e necessario equilibrio tra le classi. Non esistono più mazzi che vincono contro tutti e questo è solo un bene per il futuro del gioco.

8. Quali sono i tuoi risultati in Ladder?
Purtroppo non ho mai raggiunto il grado di leggenda. Ma è uno dei miei prossimi obiettivi!

9. Quali Deck preferisci giocare?
Generalmente preferisco mazzi control o midrange, mi piace trovare soluzioni sempre nuove per mettermi in vantaggio rispetto all’avversario.

10. Quante ore dedichi al giorno su Hearthstone?
Non troppe, massimo un paio di ore al giorno. Ribadisco che fino a poco fa era solo un hobby!

11. Quale Eroe ti piace di più?
Sicuramente il Rogue. Adoro prendere alla sprovvista l’avversario: l’imprevedibilità è un’arma molto efficace in questo gioco.

12. La tua carta combo preferita?
Edwin. Se giocato bene può far vincere partite sia in early che in late game.

13. Cosa consiglieresti a quelli che la prossima volta vogliono partecipare al torneo di hearts&spades?
Consiglierei a tutti di partecipare ad entrambi i tornei. Non me ne ero reso conto, ma le analogie tra il Poker ed Hearthstone sono incredibili e quindi sì: un buon giocatore di Hearthstone può essere tranquillamente un buon giocatore di Poker.
Grazie per essere stato con noi di nerdgate.it, ed averci regalato il tuo tempo, ti auguriamo una brillante carriera e il successo per tutti i tuoi futuri obbiettivi!

Videogiocatore già dalla tenera età di 5 anni (ricorda ancora quando accompagnava suo nonno a giocare a carte al bar nel pomeriggio e si spendeva le 1000 lire che gli regalava al videogioco di turno.) dopo anni di sacrifici e sogni infranti riuscì ad avere la sua prima macchina da gioco casalinga, aveva 11 anni ed era un bellissimo Commodore 128. Amante del fantasy in tutte le sue sfumature, tanto da sognare di vivere un giorno nella terra di mezzo oppure di studiare a Hogwarts, terribilmente malato di MMORPG, una piaga che lo colpì quando iniziò a giocare a Dark Age of Camelot nelle fantastiche foreste di Hibernia.

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