INTERVISTA A NICOLA MARCONI NAZIONALE ITALIANO DI TUFFI E PLURIMEDIAGLIATO AZZURRO – Intervista

INTERVISTE

NICOLA MARCONI : LA SUA PASSIONE PER GLI ESPORTS

Ciao Nicola Benvenuto su Nerdgate.it siamo felici di averti con noi.

1. Com’è nata la passione per gli eSports?
La mia passione per gli eSports c’é sempre stata, fin da piccolo sono stato un grande appassionato di videogiochi, a partire dal commodore 64, fino al Xbox 360, passando per tutte le console della Nintendo. A questo va unito il mio grande spirito agonistico e il passaggio agli Esport é stato breve.

2. Sappiamo che sei un fan e giocatore sfegatato di Hearthstone ma tu sei anche un ottimo giocatore di Poker, cosa ti porta a casa Blizzard? e secondo te quali sono le differenze tra Poker e Hearthstone?
Con Hearthstone é stato amore a prima vista! Da grande appassionato di fantasy mi ha subito catturato. Inoltre ormai purtroppo il mio tempo da dedicare al gaming é limitato, quindi la possibilitá di giocare sul cellulare per me é fantastica!
La differenza piú grande tra Poker e Hearthstone secondo me é il continuo evolvere del gioco Blizzard: ogni avventura, ogni espansione cambia completamente il meta e di conseguenza la costruzione dei deck e l’approccio alle sfide li accomuna peró la capacitá di saper mantenere il sangue freddo, la lettura dell’avversario, il saper gestire le proprie risorse in maniera ottimale.
Del poker amo il brivido del river, di Hearthstone invece la creazione di deck “miei” sempre nuovi ma comunque competitivi.

3. Cosa preferisci su Hearthstone, Arena? o Costruito? e perchè?
Vado a periodi! Il costruito mi piace perché arrivare ogni mese a Legend é una sfida, un po’ come vincere una medaglia in una gara. Amo anche l’arena, dove ogni giocatore parte alla pari, dove la differenza la fa l’abilitá nel costruire il deck e nel gestirlo inoltre é meno “monotona” del costruito, sopratutto in questo meta “shaman-oriented”.

4. Dicci i tuoi risultati ottenuti fino ad ora su Hearthstone?
Purtroppo il mio tempo é poco e per arrivare a Legend ce ne vuole parecchio; sono un abitué del rank 5, con rank 2 come best personale. Ho partecipato a qualche torneo on-line, tre o quattro di cui uno vinto, ma nulla di particolarmente famoso.

5. Secondo te in italia gli eSports hanno sfondato? oppure no?
Gli eSports in Italia stanno “uscendo” solo ora, anzi adesso é il momento di spingerli il piú possibile per farli esplodere. Manca poco!

6. Se ti dicessi che in alcune parti d’italia, come ad esempio la Sardegna manca di Sale Lan, Tornei, e che il Gaming in se è molto ristretto cosa ne pensi? e come pensi si potrebbe risolvere la cosa?
Purtroppo sono realtá che esistono anche in uno sport come i tuffi: non in tutte le regioni é possibile praticarlo, è un problema comune che si potrebbe risolvere solo con un investimento di una federazione sportiva, che potrebbe promuovere l’attivitá su tutto il territorio, cercando investitori, portatori di interesse, nuovi iscritti, in pratica facendo crescere il movimento.

7. La gente ha paura al giorno d’oggi di investire in una Sala Lan, ha paura di spendere dei soldi che non è sicura poi rientrino cosa pensi di questo?
In Italia non é un buon periodo, ma penso che, se fatta con i giusti studi di mercato e i giusti partner, una sala lan possa essere un ottimo investimento, con un rientro sicuro.

8. Quanto sono importanti per te gli eSports?
Tutto ciò che tenga lontani i giovani dalla strada, che insegni dei valori come l’agonismo, il saper perdere, il rispetto dell’avversario é per me importantissimo. Se poi insieme a un eSport si pratica anche uno sport, ancora meglio perché le due attivitá diventerebbero complementari e utili vicendevolmente.

9. Dicci ora delle differenze tra Sport e eSports
Ció che mi viene in mente é la motricitá: in uno sport si fa attivitá fisica, negli eSports questa lo fa il nostro avatar.

10. Come ben sai i giochi come il Poker sono vietati ai minori di 18 anni. Come mai secondo te un player minorenne di Hearthstone può invece giocare, partecipare a tornei nazionali, internazionali e mondiali? Secondo te è giusto?
Il Poker, sopratutto in Italia, é ancora visto come un gioco d’azzardo. Il fatto che possa esistere il poker sportivo non riesce a fare breccia nella testa dei non giocatori. Non é molto giusto e dimostra quanto ancora siamo indietro e quanto ci sia da fare.

11. Ora cambiamo “argomento” qual’è stata la tua esperienza migliore come tuffatore?
Sicuramente le Olimpiadi!! Ho partecipato a 3 Giochi ed ognuno é stato unico ed indimenticabile. E poi la vittoria del mio primo Campionato Europeo: essere il piú forte nonostante tutte le difficoltá affrontate é stato impagabile.

12. Qual’è stato il tuo tuffo migliore?
Non sono mai riuscito ad ottenere il voto massimo (10), ma molte volte ho raggiunto quasi la perfezione. Sicuramente uno dei miei tuffi migliori, anche uno dei piú difficili al mondo, era il doppio e mezzo avanti carpiato con due avvitamenti dal trampolino di 3 metri.

13. Sappiamo che sei un papà di due Bambini se loro ti dicessero papà io vedo il mio futuro negli eSports cosa gli consiglieresti?
Li incoraggerei, ma vorrei comunque che praticassero anche uno sport tradizionale, per essere sempre in forma, fisicamente e mentalmente.

Ti ringrazio per essere stato con noi e ovviamente ti auguriamo il meglio sia come sportivo, sia come eSportivo e come papà!

Videogiocatore già dalla tenera età di 5 anni (ricorda ancora quando accompagnava suo nonno a giocare a carte al bar nel pomeriggio e si spendeva le 1000 lire che gli regalava al videogioco di turno.) dopo anni di sacrifici e sogni infranti riuscì ad avere la sua prima macchina da gioco casalinga, aveva 11 anni ed era un bellissimo Commodore 128. Amante del fantasy in tutte le sue sfumature, tanto da sognare di vivere un giorno nella terra di mezzo oppure di studiare a Hogwarts, terribilmente malato di MMORPG, una piaga che lo colpì quando iniziò a giocare a Dark Age of Camelot nelle fantastiche foreste di Hibernia.

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