La Potente Thor Vol.1 – Recensione

FUMETTI

LA POTENTE THOR – QUANDO UNA DONNA SOLLEVÒ MJOLNIR

“La Potente Thor” prende il via dopo gli eventi che ci hanno permesso di scoprire l’identità della figura femminile sotto la maschera: Jane Foster, la quale combatte la battaglia più difficile e intima, quella contro il cancro che la affligge da ormai diverso tempo.
Jason Aaron, divenuto una delle punte di diamante della Marvel (la prossima serie dedicata agli Avengers sarà scritta da lui) ha rilanciato splendidamente il personaggio di Thor grazie allo story-arc dedicato a Gorr il Macellatore di Dei, un’epica storia ambientata fra presente, passato e futuro ed accompagnata dagli splendidi disegni di Esad Ribic.
Dopo una breve parentesi dalle tinte più fantasy e con Malekith a causare guai, lo scrittore ha introdotto la Roxxon, una potente compagnia che non si fa scrupoli a devastare la natura per trarne profitti.
Abbiamo poi assistito alla resurrezione di Laufey, potente troll nonché padre di Loki, il quale non ha ricevuto il trattamento che si aspettava dal suo creatore; a chiudere il cerchio troviamo Malekith, intento a scatenare la Guerra dei Nove Regni, sostenuto dalla Roxxon e da una instabile alleanza con i troll dei ghiacci.

La Potente Thor

Jane Foster si ritrova quindi a dover combattere numerose battaglie, sottolineando come uno dei punti cardine della serie sia quello dei “supereroi con superproblemi”.
Come accennato in precedenza, il cancro rappresenta la sfida più ardua, una malattia che nessun martello può guarire, aggravata dal fatto che il trasformarsi in Thor peggiora il suo stato di salute; l’autore è riuscito a trasmettere bene questo dualismo che si ritrova a vivere la protagonista, la quale sul campo di battaglia si rivela estremamente potente, in totale opposizione a quando non impugna il martello.

Questo elemento la ha aiutata a celare la sua identità a numerose persone, compreso Odino, che ha portato Asgard a vivere una terribile guerra civile a causa dello schieramento di sua moglie Freyja, la quale appoggia La Potente Thor divenendo automaticamente una nemica del marito.
Il padre di tutti gli dei infatti ritiene un sacrilegio il fatto che non sia più suo figlio a sollevare Mjolnir, decidendo di mettere una taglia sulla testa di Jane.In questa serie è innegabile che Odino fa le parti di tutta quella cerchia di lettori avvezzi al cambiamento, alla novità ed al ribaltamento dello status quo, andando così a rafforzare la protagonista che si rivela capace di sostenere il suo nuovo ruolo.

La Potente Thor

Sotto l’aspetto puramente visivo, Dautermann riesce nel gravoso compito di non farci rimpiangere Ribic, grazie ad un tratto che ben si adatta alla serie; il disegnatore dà il meglio di sé nei momenti più action, i quali appaiono sempre chiari e trasmettono alla perfezione la potenza di alcune battaglie. Il colorista poi è la ciliegina sulla torta, grazie a dei colori molto vividi che fanno spiccare Thor più di chiunque altro.

Jane Foster è degna (letteralmente!) di sollevare il martello? Assolutamente sì, e questo volume ne è la prova. Vuoi per una storia appassionante e piena zeppa di eventi e personaggi, vuoi per il carisma della protagonista, vuoi per le splendide splash-page, La Potente Thor si rivela una serie da seguire non solo per i fan del Dio del Tuono, ma per tutti gli appassionati dei supereroi.

SCHEDA FUMETTO

  • USCITA IN VOLUME: 27/02/2017
  • SOGGETTO E SCENEGGIATURA: Jason Aaron
  • DISEGNI: Russell Dauterman
  • COLORI: Matthew Wilson
  • CASA EDITRICE: Panini Comics
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8

Ottimo

Classe 1996, nato con il joystick della Ps1 in mano avviando la carriera videoludica attraverso giochi del calibro di Spyro e Medievil. Amante di (quasi) tutto ciò che viene etichettato come “da nerd”, tenta ogni giorno una via di fuga dal mondo reale tramite videogiochi, film, fumetti e serie tv. Si sente segretamente Batman.

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