LA SCONFITTA DEL VECCHIO LETTORE

Manuel Enrico 6 Mag 2016

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LA SCONFITTA DEL VECCHIO LETTORE: LE NUOVE TECNOLOGIE CHE FANNO DIMENTICARE I VECCHI CARI LIBRI

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Lo ammetto, ho perso la mia guerra. È stata una guerra aspra e logorante, fatta di spostamenti strategici e di piccoli escamotage per non cedere spazio al nemico, ma alla fine sono capitolato: non ho più spazio per i libri in casa! E per un lettore instancabile, credetemi, questo è un dramma esistenziale, una di quelle cose che ti fa desiderare di vivere nell’Empire State Building, sperando di riuscire a non saturare anche quello di volumi!

La parte peggiore è che la voglia di leggere, di esplorare nuovi mondi o indagare su misteri affascinanti non è morta, è ancora lì che bussa instancabile nella mia mente, ma è la complice della mia sconfitta maggiore, quella debacle che mi ha costretto a diventare schiavo del nemico: l’ebook reader!

Giusto settimana scorsa leggevo uno dei racconti de Il bazar dei brutti sogni di King, Ur, in cui un luddista come me si decideva a comprare un ebook reader, e lì mi son reso conto che, anche se per altri motivi, io e il disgraziato in questione stavamo per fare la stessa scelta. Speriamo solo che a me vada meglio!

Io non ho nulla contro la tecnologia, anzi ne sono un ferreo ammiratore e consumatore, ma sulla questione libri si finisce in un terreno minato. Certo, avere un piccolo gioiellino capace di contenere un’intera biblioteca è una bella invenzione, ma ha lo stesso difetto di ogni dispositivo tecnologico: manca il sentimento, l’emozione.

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UN LIBRO SOGNA. IL LIBRO È L’UNICO OGGETTO INANIMATO CHE POSSA AVERE SOGNI. (ENNIO FLAIANO)

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Leggere un libro, per me, è sempre stata un’esperienza particolare, diversa ed ugualmente intensa ogni volta. Ho letto non so quante volte Ventimila leghe sotto i mari, ed ogni volta ho respirato l’odore del mare quando Ned Land scaglia il suo arpione o mi sono lasciato affascinare dalle meraviglie dei paesaggi sottomarini visitati dal Nautilus; mi direte che posso farlo anche leggendolo in digitale, ma il fascino di un libro è tenerlo fra le mani, sentire il fruscio della pagina che si volta, percepire al tocco quanto manca alla fine, passando intere notti a divorare capitoli su capitoli per scoprire il finale di un’avventura. Un libro non è un semplice oggetto, è un mondo che possiamo tenere in mano, iniziando a vivere la nostra avventura già prima di prenderlo da uno scaffale!

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Perchè la nostra amicizia con un libro parte al momento della scelta, quando decidiamo cosa leggere; ho sempre adorato entrare in una libreria a mente sgombra e girare per gli scaffali, dare la caccia alla mia prossima lettura, non sapendo se sarei uscito con un Asimov o un Crichton, lasciando che fosse una copertina o una sinossi ad attirarmi, decidendomi dopo una rapida lettura di qualche pagina. Perchè non credete che siamo noi a scegliere un libro, è la storia che racconta che ci attira, un qualcosa di mistico che unisce in un triangolo autore, libro e lettore. Tutto questo si sta perdendo, come lacrime nella pioggia, visto che ormai le librerie sono rare, il mercato on line (a cui attingo anche io per i titoli in inglese, lo ammetto) sta prendendo piede e sembra essere la nuova frontiera dell’acquisto di libri; è un segno dei tempi, inarrestabile, ma il sapere che presto sarà quasi impossibile perdersi tra gli scaffali di una libreria è un pensiero che mi rattrista!

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CAPISCI DI AVER LETTO UN BUON LIBRO QUANDO GIRI L’ULTIMA PAGINA E TI SENTI COME SE AVESSI PERSO UN AMICO. (PAUL SWEENEY)

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Eppure questo maledetto ebook, alla fine, ha vinto la sua battaglia! Pratico, leggero, ricco di storie e sempre servizievole… ma non ha anima, rimane freddo. Perchè un libro su uno scaffale, con i suoi colori e la sua presenza confortante non potrà mai essere rimpiazzato da un dispositivo del genere; prendetemi per pazzo, ma il profumo della carta, il sentire le pagine fra le dita sono dettagli che arricchiscono la lettura, la rendono sempre personale e unica! C’è chi preferisce un’edizione piuttosto che un’altra, chi legge i volumi cartonati e chi i tascabili, ma tutti sono accumunati dal rapporto fisico con il libro.

Pur essendo geloso della mia libreria, il maledetto, magnifico ebook mi priva di un ultimo gesto d’affetto: il prestito. Solitamente non lascio facilmente che qualcuno attinga alla mia libreria (esperienze passate e prestiti mai resi hanno influito non poco), ma ci sono casi in cui ho voglia di prestare un libro. L’offrire una lettura a me cara a qualcuno a cui tengo è un gesto forte, è fiducia e affetto resi reali e fisici; mi capita raramente, ma le occasioni in cui posso farlo creano un legame con l’altro, con il futuro lettore, che rende il momento speciale. Ora immaginatevi di farlo con un ebook, un po’ difficile no? O peggio ancora, regalare un libro! La ricerca del titolo adatto alla persona, magari una dedica per una ricorrenza particolare, un messaggio tra le righe per esprimere un sentimento… dove lo potere fare tutto questo, in un ebook?

Da nessuna parte. Perchè l’ebook toglie gran parte della carica emotiva del Libro, lascia inalterata la storia e le sensazioni che può darci, ma ci priva di quell’aspetto sentimentale, alla parte anche più sociale (un’ironia, considerato che siamo nell’era più ‘social’ della storia) della lettura. Eppure l’ebook diventa un’esigenza specialmente per i lettori più accaniti, quei compulsivi accumulatori di volumi che riempiono case e soffitte, che amano l’odore di una vecchia pagina ingiallita, e che ricordano ogni lettura che li ha accompagnati durante la loro vita.

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ENTRAI NELLA LIBRERIA E ASPIRAI QUEL PROFUMO DI CARTA E MAGIA CHE INSPIEGABILMENTE A NESSUNO ERA ANCORA VENUTO IN MENTE DI IMBOTTIGLIARE. (CARLOS RUIZ ZAFÓN)

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Ecco, l’acquisto del mio ebook segna la mia sconfitta, l’arrendersi all’avanzata della tecnologia, che nonostante la sua praticità e il sostegno che garantisce alla mia passione mi priva comunque del legame affettivo al volume ‘fisico’; ma è una sconfitta minima, perchè alcuni libri arriveranno ancora sui miei scaffali (finchè reggeranno il peso, almeno), continuerò a gioire quando avrò qualcuno a cui prestare un libro e a cercare una libreria in cui perdermi per qualche minuto.

Tanto l’ebook non si offende, se non dai emozioni non le provi, lui sarà sempre lì pronto a fare la sua parte, ignaro di come non sarà mai in grado di emozionarmi senza il fruscio di una pagina, o la sensazione di essere vicino alla fine della storia. Per quante avventure un ebook reader possa contenere, rimarrà sempre un contenitore, mentre un libro è una presenza affettuosa sempre pronta ad accoglierti nelle sue pagine!

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QUANDO MI SENTO MALE, NON VADO IN FARMACIA, MA NELLA MIA LIBRERIA. (PHILIPPE DIJAN)

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