NO LANDS PULP 1- Recensione

FUMETTI

NO LANDS PULP: DRITTO AL CERVELLO

Trovare il modo di dare sempre più profondità ad un universo narrativo che ha già diverse incarnazioni non è un’impresa facile; si deve cercare di mantenere una certa coerenza con il contesto delle altre serie, ma al contempo non essere troppo ripetitivo per non annoiare il lettore, creando nuovi personaggi che sappiano reggere il confronto con quelli già noti. Insomma, chi mette mano alla sceneggiatura e crea il soggetto deve essere non solo un abile narratore, ma anche un perfetto equilibrista!no land pulp dritto al cervello

È quello che è stato chiesto a Mario del Pennino e Daniele Daccò. Se il primo è una vecchia conoscenza di noi avventurieri delle No Lands, il secondo è un nome che forse a qualcuno dice poco, ma sono certo che usando il suo vero nome lo riconoscerete tutti: il Rinoceronte! Esatto, una delle anime di OrgoglioNerd, quella che ha dimostrato di sapere creare e raccontare storie in modo perfetto, sapendo rispettare ritmo e soprattutto stimolando la curiosità.

Che sono i due elementi vincenti di Dritto al cervello, il primo numero della nuova saga ambientata nelle No Lands, che va ad inserirsi nella già vasta produzione della casa editrice che ci delizia con cicli come Across the No Lands e Aartha: Chronicles of the No Lands.


UN BRUSCO RISVEGLIO COSTRINGE UN NANO A INDAGARE SULLA PROPRIA VITA PER RECUPERARE LA MEMORIA PERDUTA!


La dicitura Pulp della serie non è messa per fare un facile richiamo, ma denota il DNA della collana, promette esattamente quello che ci aspettiamo. Non si limita alla concezione di un pulp di pura violenza grafica, ma lascia fluire questo aspetto in ogni dettaglio, dall’inquadratura del disegno fino alle parole che leggiamo. Il primo richiamo che viene in mente è sicuramente Sin City di Miller, ma non si tratta di una banale copia, l’assonanza nasce proprio dalla cura con cui è realizzata la storia; se nel leggere i pensieri del nano protagonista ci sembra di sentire in testa la voce roca di Marv è solo perché la scelta dei termini, il ritmo del dialogo e l’intensità dei disegni sono esattamente in linea con l’anima del pulp. Fin dalla prima pagina, la storia ha un taglio da cinema, molto deciso, pulito e immediato, non lascia al lettore il tempo di capire cosa accada, lo attira nella narrazione, costringendolo a scoprire gli eventi assieme al protagonista. Per riuscire in questo intento bisogna aver a disposizione due cose: una buona trama e la capacità di centellinarla, sapere tenere all’amo il lettore con il giusto mix tra rivelazione e tempi del racconto. Daccò non si smentisce, riesce a concentrare nel tipico formato di No Lands Comics tutto il necessario per farci appassionare alle vicende del misterioso nano, di cui non viene mai rivelato il nome, ma di cui iniziamo a conoscere le vicende; il risveglio accanto ad un cadavere, la memoria annebbiata e l’immediato scontro con le forze dell’ordine non sono certo un segnale di novità, ma lo è il modo di raccontare la storia; il nuovo è il taglio del racconto, il carattere del personaggio e delle figure che lo circondano, il contesto sociale in cui si trova invischiato, il torbido che si annida nei luoghi meno sospettabili. Se la trama di Daccò e i disegni stupendi di Mario del Pennino sono le fondamenta di questo fumetto, il tocco finale lo mette Alberto Bugù con i suoi colori, tre semplici tinte (bianco, nero e rosso) combinate in una tricromia che fa del grigio il suo cuore su cui spiccano dettagli evidenziati da flash rossi.

no land pulp dritto al cervelloMolto interessante la scelta di mettere in appendice dei brevi racconti che portino l’attenzione su personaggi secondari della storia, un modo originale di arricchire il corpus narrativo con un diverso punto di vista. È un ennesimo segnale della cura con cui è stato ideato questo progetto, una caratteristica che abbiamo già notato nelle altre produzioni di No Lands Comics. No Lands Pulp si presenta con delle ottime credenziali, ha tutto il necessario per diventare un nuovo punto di riferimento per l’ambientazione di No Land Comics e offrirci un nuovo personaggio che saprà farci appassionare…e vedendo il suo carattere fumantino, meglio farlo in fretta!


SCHEDA FUMETTO


  • USCITA: 2016
  • SOGGETTO E SCENEGGIATURA: Mario del Pennino, Daniele Daccò
  • DISEGNI: Mario del Pennino
  • COPERTINA: Mario del Pennino
  • COLORI:  Andrea Burgù
  • CASA EDITRICE: No Lands Comics
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7

Buono

Inviato Speciale e Nerd di alto lignaggio, le sue prime parole sono state “spazio, ultima frontiera”; ha indagato nei misteri della galassia con R. Daneel Oliwav e cavalcato vermi delle sabbie su Dune, salvo poi venire arruolato nella Flotta Stellare e arrivare là dove nessun uomo è mai giunto prima. Esperto di Warhammer 40k, Star Trek e Star Wars,appassionato di rpg, rts e fps, vi mostrerà cose che voi nerd non potreste immaginare.

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