NON SI PUÒ PARLARE DI CINEMA SE NON AVETE VISTO….

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NON SI PUO’ PARLARE DI CINEMA SE NON AVETE VISTO….

Il cinema è un passatempo sano e popolare. Chiunque può parlare di film, registi, premi Oscar e tutto ciò che concerne la materia e discuterne con animosità. Questo fatto ha un non-so-che di magico, visto che oggi l’alternativa è passare il tempo al tavolo di un bar ognuno con il cellulare in mano persi in qualche applicazione, attivi in qualche social e passivi nel mondo della vita. Per parlare di film bisogna però avere nel proprio bagaglio e nella videoteca dei film visti, alcune titoli utili se non fondamentali per la propria crescita, per comprendere meglio il fenomeno cinematografico e per utilizzare come termine di paragone con le nuove uscite che spesso si battezzano come novità quando sono scopiazzature.

Bisogna anche mettere bene a fuoco una amara, anche se non amarissima, verità che viene a galla quando la nostra identità è caratterizzata fortemente dalla cultura da cui proveniamo. Siamo italiani e abbiamo, volenti o nolenti, i nostri codici, questo non è da confondere con il provincialismo che è un negativo spirito di chiusura. Le storie raccontate dai film provenienti dagli States, dal Giappone o da altre e lontane parti del Mondo hanno spesso altri codici e un altro senso comune che regge la tensione o la comicità. Solo quindi le grandi storie e i grandi registi riescono a sorpassare e fuoruscire dalla collocazione nella loro cultura e con mestiere e poesie comunicare significati e emozioni “universali”, cioè validi oggi e fra vent’anni e in qualsiasi luogo dell’Universo.

Come le opere d’arte, come il pensiero filosofico, come la letteratura che non si fa secolarizzare ma attraversa i tempi ed ha ancora qualcosa da dirci oggi magari dopo duecento anni… Quindi alcuni film americani che sono spesso quelli più diffusi e distribuiti in Europa raccontano miliardi di cose che noi non sappiamo e non abbiamo mai vissuto: college, congreghe, sceriffi, route 66, etc.. miti e leggende che sono ormai giunte a noi e ormai quasi pensiamo di conoscere, benché non abbiamo mai vissuto.

Questo per far capire che alcune storie di amicizia o amore arrivati a noi sono riuscite a durare più di una generazione e altre sono diventate cult. Un piccolo ragionamento per arrivare là dove voglio arrivare è dire che non tutte le storie e i film diventeranno cult e poche avranno la capacità di dare qualcosa fra dieci o più anni.


EMOZIONI UNIVERSALI CHE RESTANO INTATTE NEL TEMPO RACCONTATE TRAMITE I FILM


Ed ora finalmente posso dire ciò che ho in mente dall’inizio e cioè che non si può parlare di cinema (per dire) se non si è visto alcuni film che continuano a trasmettere e regalare emozioni anche se sono datati. Se parliamo di amicizia e storie di amici non possiamo non aver visto (NPNAV) “Un Mercoledì da Leoni”, film sul surf, sulla California, sul tempo che passa, che si confronta con la guerra del Vietnam e sembra fermo lì a quagli anni. Invece ancora oggi lascia messaggi utili a chiunque abbia la sensibilità di coglierli e anche a chi voglia guardarlo. John Milius regista e maestro che dirige un capolavoro senza tempo. Se avete amici di vecchia data con cui ancora vi incontrate, se state costruendo nuove amicizie e se avete capito che una delle cose più importanti per essere felici è avere buoni amici, guardatelo o riguardatelo. L’amicizia dà senso alla vita.

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Se ancora non vi ho convinto e per impreziosire la mia tesi aggiungo che i personaggi del film sono liberamente tratti dalla trilogia immortale di SteinbeckPian Della Tortilla”, “Vicolo Cannery” e “Quel Fantastico Giovedi”, libri da leggere e da leggere in quest’ordine. “Gli amici ti servono quando hai torto – dice Bear – quando hai ragione non ti servono.” Consiglio valido di uno dei coprotagonisti. Ci siamo persi in quelle atmosfere per noi esotiche di addominali, tavole da surf e onde alte come palazzi e abbiamo sentito fra le righe un significato ampio e poetico dell’amicizia e del rapporto con gli altri e l’altro in genere.

Il film è del 1978 racconto picaresco di quattro amici che ancora oggi sembra descriva momenti della nostra vita. Ritorniamo in Italia e gettiamoci alla ricerca di calore fra le braccia di uno dei più grandi registi della storia del cinema di tutti i tempi, se non il più grande: Ettore Scola. Un monumento intramontabile di poesia, emozione, innovazione e eternità. Il film è “C’eravamo tanto amati”, che film, belin che film!!!! La storia del cinema ci ha annoiato con storie di amicizia futili e rapporti leggeri per non dire superficiali collocati magari a New York o a Chicago, fatti di sdolcinate e retoriche convinzioni.

Scola ci racconta una storia di amicizia che sarà sempre attuale e probabilmente anche fra 1000 anni gli spettatori ci si ritroveranno, ci racconta nella Roma del dopo guerra qualcosa che forse la vita ti insegna dopo molto tempo. In romanesco, dirigendo alcuni fenomeni come Maradona, Zico e Pelè: Vittorio Gassman, Nino Manfredi, Stefania Sandrelli e Aldo Fabrizi.

Siamo di fronte al capolavoro, siamo di fronte ad un film che chi non l’avesse visto non può parlare di cinema e soprattutto di film che raccontano storie di amicizia. Un moltiplicarsi di senso fra amore, donne e amicizia, carriera e lavoro.

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Ancora altri titoli mi sovvengono a cui dovrei dedicare ancora molte righe, ma penso di essere stato sufficientemente noioso. Allora guardate questi due film, poi andate in un bar con alcuni amici appassionati di cinema, ordinate una birra media, mettete via i telefonini e dite: “Comunque se parliamo di storie di amicizia, di amicizia non si può parlare se non avete visto : “Un Mercoledì da Leoni e C’eravamo Tanto Amati”. E poi state a vedere che succede. Chi avesse visto i due film o uno dei due converrà con devozione, chi non ne avesse visto nemmeno uno dei due con invidia e agonismo metterà sul piatto altri titoli ma che non potranno reggere il confronto. Ricordate la sigla che vale solo per quei film che escono dal loro secolo e dal loro paese per volare “nell’azzurro spalancato del cielo”: NPNAV.

Allora lascio un semplice elenco di 5 film NPNAV di argomento generale:

  1. 8 e ½

  2. Quarto Potere

  3. Fuori Orario

  4. Elephant man

  5. Qualcuno volò sul nido del cuculo

La lista è lunga, questi 5 NPNAV sono per fare un esempio, ma funzionano, provate!

“Non si può parlare di cinema se non avete visto…”

Scrittore mancato, uomo della notte, esperto di cinema e letteratura. Nasce nel 1975 in una mattina uggiosa di un piccolo ospedale di provincia. Vive ancora in un piccola città dove i pensieri possono superare più facilmente i confini. Il suo super potere è il super studio, capacità naturale di immergersi nella lettura in qualsiasi ambiente: un concerto rock, dentro un frigorifero, all’Autogrill di Pavia, sotto la doccia, in cima al faro di capo Horn. Oggi ha 42 anni scritti sulla carta d’identità, tutti i capelli in testa anche se qualcuno grigio. A breve diventerà famoso

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