Platinum End: recensione del primo volume

Chi sarà il prossimo Dio?

Luca Malagnini 8 Dic 2020

Oggi vi parlerò di Platinum End, l’ultima opera realizzata dalle menti di Tsugumi Ohba e Takeshi Obata. La loro fama li precede in quanto ideatori di opere del calibro di Bakuman e del successo mondiale Death Note. L’opera, che è ancora in corso, conta 13 volumi in patria e 12 in Italia, riproposti dalla Planet Manga al prezzo di copertina di 4,50£.

“Avrei tanto voluto…essere felice”

Queste sono le parole pronunciate da Mirai Kakehashi, che al culmine della disperazione prende la decisione di suicidarsi. Dopo essersi gettato dalla cima di un palazzo, il nostro protagonista, verrà salvato da un angelo dalle fattezze femminili di nome Nasse, la quale afferma di avere come unico obbiettivo quello di vederlo felice. Per questo motivo gli regala delle ali, che gli permetteranno di volare a una velocità tale da non essere visibile alla gente comune, e delle frecce, che gli consentiranno di far innamorare per 33 giorni chiunque ne verrà colpito. Successivamente l’angelo gli spiega di non averlo salvato per una pura casualità, ma per candidarlo a diventare il nuovo Dio in competizione con altri 12 partecipanti. Questo evento era stato deciso dall’onnipotente in persone, il quale era infatti intenzionato a ritirarsi nell’ arco di 999 giorni e di nominare come suo successore chi tra i tredici candidati si sarebbe rivelato il più degno per tale carica. Ha quindi inizio una vera e propria lotta per la sopravvivenza con l’obbiettivo di rimanere l’ultimo dei candidati in gara e così ottenere qualunque cosa si desideri.

Come hanno dimostrato già nelle opere passate, i due autori hanno dato vita a un’opera con un grande potenziale, e con tutte le carte in regola per diventare uno shonen di spessore. Una storia soprannaturale, un protagonista tormentato dai dolori della vita e una disperata corsa al primo premio. Tutti elementi che possono solo che stimolare il lettore, aumentando la sua curiosità e la sua voglia di proseguire con la storia. Il primo volume, anche per qualche colpo di scena, presenta meravigliosamente l’opera, introducendo il protagonista Mirai e il suo angelo Nasse e quale e presentandoci la competizione a cui il ragazzo sarà costretto a partecipare e dal quale dovrà provare a uscire salvandosi la pelle. Vediamo infatti che Mirai è un ragazzo triste, solitario, a cui è ormai passata la voglia di vivere, mentre ora, paradossalmente, si ritrova a dover combattere per salvare la stessa vita di cui voleva liberarsi. Oltre alla storia di Ohba che è ben strutturata, vediamo anche ch i disegni di Obata sono come sempre strepitosi, sia nelle vignette che nelle copertine, che con i colori risultano tra le più belle mai prodotte dal mangaka. Si può osservare anche una somiglianza nell’impostazione dell’opera con Death Note, infatti entrambe le opere si basano sulla realizzazione di un piano perseguibile solo grazie ad una studiata strategia. Un altra somiglianza sta nei limiti dei poteri dei protagonisti, i quali possiedono gli strumenti per realizzare il proprio piano, ma questi non gli consegnano un potere assoluto. Una differenza invece sta nel carattere di Mirai, che è in contrasto con quello di Light Yagami. Il primo non è per niente sicuro di sé e non è mai propenso ad uccidere qualcuno senza una valida motivazione, mentre Light è un ragazzo sicuro di sé, pronto a tutto pur di sopravvivere e vincere la partita.

Platinum End inevitabilmente non avrà vita facile, essere l’opera successiva a un capolavoro quale Death Note sicuramente la porterà ad essere sottoposta a numerosi paragoni con l’opera precedente, ma avrà comunque modo di dire la sua, come già sta facendo. Infatti si sta parlando della possibilità di realizzare un adattamento anime anche per questa serie che sta passando un po’ in sordina, e che sicuramente avrebbe più visibilità una volta adattata a serie animata.

CONCLUSIONI: In conclusione: recuperate assolutamente Platinum End se siete dei fan di Ohba e Obata, tenete bene a mente però che è un'opera da non leggere con la convinzione che sia l'erede di Death Note.

VOTO FINALE: 8

SCHEDA FUMETTO

  • DATA RILASCIO: 2/11/2017
  • SOGGETTO: Tsugumi Ohba
  • SCENEGGIATURA: Tsugumi Ohba
  • DISEGNI: Takeshi Obata
  • COLORI: Bianco e nero
  • CASA EDITRICE: Planet Manga
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