PREDATOR: CONCRETE JUNGLE – Retrolove

PREDATOR CONCRETE JUNGLE: A CACCIA DI REDENZIONE E VENDETTA

In questo Retro Love, vorrei parlarvi di un gioco del 2005 che, a mio modesto avviso, è stato un po’ bistrattato dalla critica dei tempi, Predator: Concrete Jungle. Sviluppato da Eurocom e distribuito in Europa da Sierra Entertainment, questo titolo prende il titolo del primo albo a fumetti edito dalla Dark Horse, ma non ne condivide la trama.

Concrete Jungle è, sostanzialmente, un action adventure. Il giocatore controllerà uno Yautja, ovvero un alieno di quella razza che noi poveri umani chiamiamo Predator, attraverso una serie di missioni. Il suo scopo è quello di porre rimedio a un errore, compiuto un secolo prima, recuperando così il suo onore e ottenendo l’agognata vendetta.

La storia (e quindi il primo livello, che funge anche da tutorial), vede il nostro Predator arrivare a New Way City nell’anno 1930. La sua preda è boss mafioso Bruno Borgia, che viene prontamente stanato e ucciso. Il cacciatore però, non ha fatto i conti con la combattiva moglie di Bruno, Lucrezia (che fantasia…) che, per difendere il figlioletto Hunter, spara all’alieno dritto in faccia, facendogli perdere un occhio e sporcando lei e il bambino di fluorescente sangue Yautja. Il Cacciatore, gravemente ferito, si ritrova in mezzo a una bella rivolta popolare (ricordiamo sempre che la sua razza, è attirata dalle zone socialmente turbolente, considerandole ottimi terreni di caccia) e riesce anche a perdere il suo equipaggiamento, compresa la bomba che gli avrebbe permesso di nuclearizzare il tutto, se le cose fossero andate male, morendo così gloriosamente. Visto che è sopravvissuto e disonorato, i membri del suo clan decidono di esiliarlo su un brullo e pericoloso pianeta, così da espiare la sua onta, o morire nel tentativo.predator concrete jungle 1

Passano 100 anni, e siamo quindi nel 2030. A New Way City, rinominata nel frattempo Neopolis, regna il crimine organizzato, capeggiato dalla feroce famiglia Borgia. Durante il secolo trascorso, i Borgia si sono arricchiti a dismisura retro ingegnerizzando l’equipaggiamento dello sfortunato Cacciatore, e invadendo il mercato con armi contenenti tecnologia aliena. Grazie a queste tecnologie, le varie bande criminali hanno potuto massacrarsi allegramente tra loro. I Borgia, ovviamente, si sono tenuti i pezzi migliori e, occasionalmente, hanno anche accoppato qualche Yautja di passaggio, trafugandone i corpi e conducendo loschi esperimenti.


DOVREMO COMBATTERE DURAMENTE PER RECUPERARE IL NOSTRO ONORE E OTTENERE LA NOSTRA VENDETTA


Tutto questo, come è logico, non sta affatto bene ai Predators. I capi del clan decidono dunque di mettere fine alla cosa. Tornano sul brullo pianeta dal loro compagno esiliato, che nel frattempo è sopravvissuto alla Natura ostile, e gli propongono di essere riabilitato, a patto che torni sulla terra e annienti i Borgia e le loro armi aliene. E qui, ovviamente, parte il gioco vero e proprio.

All’inizio il gioco può sembrare troppo difficile, non tanto per il livello della sfida quanto per un complesso sistema di controllo. Dobbiamo tenere conto, però, che abbiamo a disposizione tutte le peculiari caratteristiche dei Predators, partendo dalla famosissima abilità mimetica, visuali termiche, genetiche e elettroniche, e perfino il mimicry, ovvero la possibilità di registrare voci per utilizzarle successivamente come esche o simili. Inoltre, man mano che recupereremo il nostro equipaggiamento perduto, avremo accesso a una infinita e letale pletora di armi: lame da polso, lance, dischi taglienti e tutti quei bei giocattolini che ci permettono di dare la caccia anche alle prede più pericolose.

Per arrivare ai Borgia, dovremo farci strada tra le varie bande minori di Neopolis, recuperare tutto quanto abbiamo perduto 100 anni prima, e dare la caccia ai vari capibanda, prendendone i teschi come trofei e lasciando in giro sinistri avvertimenti, giusto per far capire che le cose stanno per cambiare drasticamente. Ci saranno uccisioni in quantità, ma dobbiamo sempre dare un occhio alla qualità della preda, uccidere una donna indifesa o un povero vecchietto non è cosa onorevole, e farlo ci penalizzerà non poco. Di contro, troveremo una bella sfilza di avversari degni, alcuni davvero tosti. Una volta fatto capire in giro chi comanda davvero, potremmo dedicarci ai Borgia… E li avremo una sorpresona. Anche più di una, ma non vi anticipo nulla, se mai vi venisse la voglia di giocarlo, non vorrei spoilerare nulla!predator concrete jungle 2

Tecnicamente, Concrete Jungle è nella media del periodo in cui uscì. Non un miracolo, ma neppure un disastro. Il modello del nostro personaggio è invece realizzato magistralmente, sia come dettagli che come movimenti. L’AI degli avversari è semplice ma secondo me, al contrario di tutto quello che si era scritto all’epoca, a suo modo efficace. La storia non è originalissima e si discosta dal canone ufficiale della serie, però la trovo molto intrigante, soprattutto nelle battute avanzate. Anche li, nulla di innovativo, ma un appassionato degli alieni Cacciatori la troverà sicuramente molto interessante. Il vero scoglio sono i controlli. Inizialmente possono essere davvero frustranti ma, una volta presa la giusta pratica, il titolo si lascia giocare. A condire il tutto, potremo sbloccare una belle serie di bonus, comprese le skin dei più famosi Predator della serie.

Onestamente, non è un gioco eccelso, siamo d’accordo, però riesce a farti entrare nell’atmosfera. Lo consiglio agli amanti della serie, gli altri, se vogliono, provino ad affrontarlo senza pregiudizi. Mi raccomando, non scoraggiatevi inizialmente per i controlli e… Buona Caccia!

SCHEDA GIOCO

  • RILASCIATO: 2005
  • GENERE: Action Adventure
  • SVILUPPATORE: Eurocom
  • PUBLISHER: Sierra Entertainment
  • PIATTAFORMA: PS2, XBOX
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Classe 1979. Scrivo di videogiochi, fumetti e lifestyle. Ma anche di gdr, telefilm, film e cose. Soprattutto cose!

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