Rage 2 – Recensione

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A distanza di diversi anni dal primo capitolo, Rage 2 approda sul mercato grazie alla collaborazione di Avalanche Studios (Just Cause, Mad Max) e di id Software (Doom, Wolfenstein), un sodalizio non perfettamente riuscito; ma andiamo per gradi.

CATTIVONI ANNI 90

Il titolo parte subito in quarta tramite un tutorial adrenalinico che oltre ad insegnarci le basi del gameplay, ci permette di scoprire che il Generale Cross è sopravvissuto agli eventi del capostipite, e forte del sostegno dell‘Autorità (una fazione di folli) sferra un attacco al nostro quartier generale professando di distruggere tutto ciò che resta della vecchia società; sarà quindi nostro compito farsi degli alleati in giro per le Wastelands per vendicarci dell’attacco subito.
È bene chiarire subito che la storia rappresenta l’anello debole di Rage 2, dato che è un mero pretesto per abbattere orde di nemici fino ad arrivare al cattivone di turno privo di caratterizzazione; a compensare un po’ questa situazione troviamo degli npc discretamente interessanti, tutti dotati di un character design di primo ordine che ci regaleranno alcuni dialoghi niente male.

La campagna si basa su una struttura molto simile a quella di Far Cry 5: per proseguire e sbloccare le missioni principali dovremo svolgere diversi tipi di attività secondarie sparse per la mappa di gioco, come ripulire covi nemici o distruggere serbatoi di benzina; la longevità della storia si attesta su livelli medio-bassi e se non fosse per questo escamotage si porterebbe a termine in una manciata di ore, decisamente poche per un videogioco del genere.
rage 2

UN MONDO TINTO DI ROSA

La componente free-roaming di rage 2 non brilla mai davvero, a causa di un’impostazione un po’ datata che ricorda troppo il videogioco di Mad Max, con le classiche attività menzionate prima e poco altro da fare, risultando perlopiù vuota ma non per questo priva di un certo fascino.

Fascino legato principalmente ad un’ottima direzione artistica che prende le distanze dal capostipite e riempie di colori edifici, veicoli e npc, sforzandosi inoltre di donare varietà alle ambientazioni, dato che oltre al deserto troveremo paludi e foreste, dove il primo sotto questo aspetto era caratterizzato unicamente da ambientazioni desertiche e monocromatiche.
Il tutto è reso su schermo tramite il motore proprietario di Avalanche, con una grafica buona ma non eccelsa che fa uso di un’ottimo sistema di illuminazione e di effetti particellari, ma compensa con delle texture non sempre sufficienti e con un aliasing (su PS4 Pro) decisamente invasivo.

Per spostarsi sarà possibile utilizzare svariati tipi di mezzi stradali che vantano un feeling alla guida tutto sommato buono; potremo anche combattere con i veicoli nemici, nonostante il gioco non ci metta quasi mai in una situazione dove risulti necessario o utile, se non per delle carovane pressoché identiche a quelle viste in Mad Max, ma che offrono ricompense meno interessanti.
Nota di demerito per i mezzi a due ruote, che risultano inguidabili anche a causa di una telecamera rognosa.
rage 2

UN GUNPLAY DOOMTASTICO

Passiamo ora ad analizzare quello che è il fulcro nonché il punto di forza di Rage 2: i combattimenti.

È in essi infatti che la mano di id software si fa sentire, grazie ad un gunplay che ricorda da vicino Doom (con l’elemento arcade fortemente ridotto) che ci dà la possibilità di utilizzare varie armi ben differenziate fra loro, tra le quali spiccano bocche da fuoco più peculiari, come un revolver basato sullo sparare proiettili che faremo esplodere in un secondo momento tramite uno schiocco di dita.

Sarà poi possibile potenziare gran parte dell’equipaggiamento attraverso materiali e mod che aumenteranno diverse statistiche e aggiungeranno perk specifici, come una velocità di ricarica maggiore o un aumento dei danni agli scudi dei nemici.
Inoltre progredendo con l’avventura il protagonista apprenderà diverse abilità (anch’esse potenziabili) che gli consentiranno di effettuare doppi salti, sprint e spinte cinetiche che contribuiscono a rendere i combattimenti adrenalici e intrisi di velocità, dove i riflessi conteranno più della tattica.

Riguardo l’ottenimento di armi ed abilità è bene sottolineare come non tutto fili liscio, dato che per ottenerle dovremo scovare delle arche sparse per il mondo di gioco o setacciare luoghi specifici, col risultato che potremmo ritrovarci ad affrontare diverse missioni con un paio di fucili e una sola abilità; il mio consiglio è quello di dare forte priorità alle arche prima di buttarsi a capofitto nella modalità storia.

Rage 2 risulta un titolo fortemente derivativo legato ai precedenti titoli degli sviluppatori, ma non per questo non è in grado di avere una propria identità grazie ad un mondo di gioco visivamente ispirato nel quale svolgere combattimenti adrenalinici e divertenti, vero fiore all'occhiello della produzione; peccato per una struttura dell'open-world datata e per una storia scialba e dimenticabile.

SCHEDA GIOCO

  • RILASCIO: 14/04/2019
  • GENERE: FPS Open World
  • SVILUPPATORE: id Software, Avalanche Studios
  • PUBLISHER: Bethesda Softworks
  • PIATTAFORMA: Playstation 4, Xbox One, PC
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Good

  • Gameplay frenetico e divertente
  • Direzione artistica buona
  • Sistema di progressione appagante

Bad

  • Open-world scialbo
  • La storia è un mero contorno
  • Poco longevo
7.5

Buono

Classe 1996, nato con il joystick della Ps1 in mano avviando la carriera videoludica attraverso giochi del calibro di Spyro e Medievil. Amante di (quasi) tutto ciò che viene etichettato come “da nerd”, tenta ogni giorno una via di fuga dal mondo reale tramite videogiochi, film, fumetti e serie tv. Si sente segretamente Batman.
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