WASTELAND 2

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WASTELAND 2: IN UN FUTURO SENZA LEGGE LA LEGGE SIAMO NOI

Prima di iniziare a trattare Wasteland 2 concedetemi una piccola parentesi.

Ultimamente molti titoli di software house sconosciute o poco note riescono ad approdare sui nostri monitor grazie al crow-funding, un sistema di finanziamento in cui, dopo aver presentato il proprio progetto, si viene sostenuti da appassionati e semplici interessati. In questo modo più soldi vengono raccolti più i giochi saranno completi e ricchi di contenuti; personalmente lo ritengo un metodo fantastico, in cui, finalmente, anche le piccole realtà possono emergere e fare concorrenza ai grandi colossi videoludici.

Il discorso è valso proprio per Wasteland 2, ennesimo gioiello nato dal crow-funding. Il gioco è l’erede di un vecchio titolo, Wasteland per l’appunto, con alle spalle 27 anni di tecnologie superate e nuove tipologie di videogames, ma che appartiene a un’era in cui a farla da padrone (in mancanza di grafiche strabilianti) erano le storie che animavano le nostre imprese; la cura che Brian Fargo e suoi colleghi della Interplay misero nel 1988 è da sempre considerato un punto di riferimento per chi vuole creare ambientazioni serie e credibili.

È stata questa loro caratteristica a spingere la loro richiesta di fondi tramite Kickstarter, la piattafroma di crow-funding di maggior utilizzo; memori della bontà del loro Wasteland, è stato facile usare questo piacevole ricordo per finanziare un seguito, basandolo sulla storia del precedente e consentire, così, la continuazione delle strorie dei Ranger del Deserto.

Quello scorpione robot potrebbe essere un osso duro

wastland 2 gameplay screen

Wasteland 2 ci porta un mondo futuro sopravvissuto malamente a una guerra nucleare; i deserti sono il principale ecosistema terrestre, e la vita non è certo agevole come un tempo. I contatti fra le varie enclavi di sopravvissuti sono difficili e spesso sfociano in guerre per l’approvvigionamente delle poche risorse rimaste, anche se alcuni insediamenti hanno perseguito il metodo del commercio, instaurando relazioni diplomatiche e cercando di sopravvivere collaborando.

In quel che resta degli Stati Uniti occidentali, nell’Arizona desertico e infestato da distese radioattive, è sorta la Cittadella, un enclave da cui si muovono i nuovi tutori della legge, decisi a mantenere la giustizia e l’ordine anche in un mondo in cui sembra valere solo la legge del più forte (un mondo alla Mad Max, per intendersi): i Ranger del Deserto. Questo corpo di polizia auto-eletto è costitutito principalmente da ex-militari, quindi gente addestrata alla violenza e alla sopravvivenza, ed opera sul presupposto che la collaborazione fra vari gruppi può portare giovamento a tutti; ovviamente questa loro ideologia non piace a tutti, alcuni preferirebbero poter amministrare il potere a proprio piacimento, e quindi ostacolano i Ranger.

Questo ostruzionismo all’opera della Cittadella sfocia anche nell’omicidio dei Ranger, e proprio da una di queste morti inizia la nostra avventura; il nostro primo incarico ufficiale da Ranger sarà scoprire chi e perchè ha ucciso il Ranger Ace, una leggenda nonchè membro fondatore del nostro beneamato corpo.

 GRAZIE ALLA CAMPAGNE DI CROWFUNDING RIESCONO AD APPRODARE SUI NOSTRI MONITOR DEI PICCOLI CAPOLAVORI COME QUESTO WASTELAND 2

In Wasteland 2 la storia, come in ogni GDR che si rispetti, sarà fondamentale e verrà raccontata principalmente attraverso dialoghi coi vari NPC; queste chiaccherate non saranno mai noiose o inutili, spesso conterranno informazioni essenziali anche per scoprire retroscena della storia principale altrimenti sconosciuti, aiutandoci a muoverci in maniera più accorta nei fragili equilibri di questa nuova società. Questo primo impatto con la narrazione in game ci fa capire come ci si trovi davanti a un tipo di gioco vecchio stampo; l’impostazione data da Fargo e compagni quella del vecchioWasteland, pochi fronzoli grafici e tanta sostanza. Da un lato questo può dare un senso di familiarità e completezza ai giocatori più datati (gente che bazzica i giochi da almeno un ventennio), mentre i più giovani potrebbero patire parecchio la differenza da produzioni più hollywoodiane (alla Dragon Age, per intenderci). Data l’origine dei finanziamenti e il loro importo, il team di sviluppo ha dovuto privilegiare alcuni aspetti; onestamente credo che la scelta di puntare su storia e contenuti, a scapito della grafica, sia stata coraggiosa, ma alla lunga potrebbe esser una lama a doppio taglio, rischiando di allontanare i giocatori più attirati da una bella grafica che da una storia coinvolgente.

Proprio la storia di Wasteland 2 è il suo fiore all’occhiello; è ben ideata, animata da personaggi incredibilmente umani, riuscendo a darci una totale immersione nel mondo di gioco. Raramente mi è capitato di appassionarmi ai dialoghi e alle battute di un GDR, leggendole accuratamente e cercare nei vari discorsi approfondimenti per meglio apprezzare le relazioni fra le fazioni che si muovono nel mondo post-apocalittico dell’Arizona. Ma soprattutto saremo noi a dare alla storia il suo corso; le nostre azioni, salvare un determinato personaggio piuttosto che condannarlo, disattivare una bomba o lasciare che cada in mano a dei pazzi, saranno decisive per imprimere una determinata direzione alla narrazione, rendendoci più o meno apprezzati dalle persone che incontreremo. Il nostro gradimento si rifletterà nelle quest aggiuntive che gli NPC vorranno affidarci, o in personaggi che sceglieranno di seguirci nelle nostre avventure, portando il numero massimo di membri della squadra ad otto, e, in più occasioni, sbloccando nuovi scenari di missioni o attrezzature. Apprezzabile il sistema studiato da Fargo per far si che le nostre scelte originino svariati finali, in modo da non diminuire la longevità del gioco e, anzi, spingendoci ad affrontare più volte il deserto per provare a cambiare uno o più dei traguardi finali

Creiamo il nostro personaggio

wastland 2 gameplay screen

Come da copione, l’aspetto più importante in un GDR è la creazione di un personaggio; in questo ambito, Wasteland 2 eccelle. Per le nostre avventure avremo un party iniziale di 4 personaggi, che potremo selezionare tra gli archetipi già confezionati dagli sviluppatori, oppure creare da zero in base ai nostri gusti; si tratta di una libertà molto gradita, che ci permette di creare una serie di personaggi vari ed estremamente versatile.

Wasteland 2 non ci offre un sistema di classi, ma una serie di punti da spendere in due rami: caratteristiche e abilità.

Nelle prime sono comprese valori come forza, intelligenza, carisma, coordinazione, velocità e percezione; spendendo i 7 punti iniziali, potremo dare al nostro personaggio una maggior capacità nel corpo a corpo, renderlo adatto all’utilizzo di armi oppure far di lui il miglior caposquadra e oratore di tutta l’Arizona.

Le abilità saranno invece un vero punto di svolta per la creazione dell’eroe perfetto; inizieremo con 12 punti, e per sbloccare uno dei tanti rami disponibili dovremo spedere ben due punti. Questo sistema ci obbliga a far molta attenzione alla scelta del tipo di pg a cui stiamo dando vita; disperdere troppo i punti disponibili, anche quelli acquisiti durante il gioco, rischia di farci controllare persoanggi che abbiano mille abilità mediocri ma nessuna davvero fondamentale, rendendole inutili e complicandoci l’avanzare nella storia. Quindi, in fase di creazione, fate molta attenzione a dove mettete i punti, specialmente se decidete di crearvi tutto il party; l’ideale sarebbe proprio dare vita a tutti i personaggi iniziali, in modo da distribuire fra i vari componenti le varie abiltià, rendendo più facile il loro progredire verso alti livelli durante il gioco.

La natura più violenta del mondo di Wasteland 2 è, ovviamente, in bella mostra nei combattimenti, rigorosamente a turni. I nostri eroi avranno un valore di iniziativa, che darà loro la possibilità di poter effettuare le proprie mosse prima degli avversari, il che è un bel vantaggio; si avranno a disposizione un certo numero di punti azione, che possono essere usati per spostarsi e per sparare. I movimenti sono evidenziati da due aree: quella gialla indica il movimento possibile se vogliamo anche effettuare altre azioni (ad esempio, sparare a un nemico, accovacciarci o usare una nostra abilità speciale), l’area bianca indica il massimo spazio percorribile, azzerando però i punti azione. Non saremo obbligati a spendere tutti i nostri punti azione, e quelli risparmiati verranno sommati al pool di punti azione del turno successivo; questa scelta può tornare utile se intendiamo ricorrere a delle abilità che richiedano un discreto numero di PA (come il fuoco a raffica o il colpo alla testa). Tutte le armi avranno un raggio di fuoco e una distanza di tiro, che verranno usati come parametri per una percentuale di successo, visualizzata sopra le teste dei nostri avversari; se usiamo un fucile d’assalto avremo una linea di tiro dritta e lunga, usando un fucile a pompa potremo colpire solo bersagli vicini ma con un raggio di fuoco conico, che consente di colpire più bersagli contemporaneamente. Con l’arsenale a disposizione in Wasteland 2 sarà possibile studiare decine di tattiche diverse per affrontare gli scontri; gli scontri che avverranno nello svolgimento della storia sono abbastanza variegati e impegnativi, portandoci a studiare tattiche che ci consentano di non perdere uomini (possiamo veder morire i nostri compagni di avventure) e al contempo di entrare in possesso di ottimi bottini saccheggiati ai cadaveri dei nemici sconfitti. Se invece affrontiamo spesso le imboscate dei predoni durante i nostri spostamenti, noteremo a breve come questi ultimi siano invece ripetitivi, tanto che a breve vedremo la possibilità di evitarli come una benedizione.

WASTELAND 2 HA IL SAPORE DEI GIOCHI OLD STYLE, CON UN’AMBIENTAZIONE MOLTE DETTAGLIATA E UNA PROFONDITA’ NARRATIVA DI PRIM’ORDINE

Il deserto dell’Arizona sarà il teatro della prima parte della nostra avventura, e in quelle terre martoriate prenderemo familiarità col sistema di gioco. Gli spostamenti saranno fatti tramite una mappa (chi sta pensando a Indiana Jones e all’aereoplanino ha azzeccato in pieno), su cui verrà evidenziato il nostro tragitto; durante le marce i nostri eroi consumeranno acqua, che potrà essere reintegrata presso le rare oasi, e la cui penuria inizierà a danneggiare i nostri Ranger. Stessa cosa faranno le numerose zone radioattive, che spesso serviranno anche a limitare il nostro gironzolare senza meta. In Wasteland 2 vagare per il deserto può, inizialmente, esser un buon modo per esplorare località in cui magari non capiteremmo, ma ci espone anche all’attacco di bestie selvagge e predoni; in caso di attacco avremo la scelta di combattere o di fuggire, con la fuga considerata un possibilità, data in percentuale, e quindi non sempre ad aver buon esito.

La natura più violenta del mondo di Wasteland 2 è, ovviamente, in bella mostra nei combattimenti, rigorosamente a turni. I nostri eroi avranno un valore di iniziativa, che darà loro la possibilità di poter effettuare le proprie mosse prima degli avversari, il che è un bel vantaggio; si avranno a disposizione un certo numero di punti azione, che possono essere usati per spostarsi e per sparare. I movimenti sono evidenziati da due aree: quella gialla indica il movimento possibile se vogliamo anche effettuare altre azioni (ad esempio, sparare a un nemico, accovacciarci o usare una nostra abilità speciale), l’area bianca indica il massimo spazio percorribile, azzerando però i punti azione. Non saremo obbligati a spendere tutti i nostri punti azione, e quelli risparmiati verranno sommati al pool di punti azione del turno successivo; questa scelta può tornare utile se intendiamo ricorrere a delle abilità che richiedano un discreto numero di PA (come il fuoco a raffica o il colpo alla testa). Tutte le armi avranno un raggio di fuoco e una distanza di tiro, che verranno usati come parametri per una percentuale di successo, visualizzata sopra le teste dei nostri avversari; se usiamo un fucile d’assalto avremo una linea di tiro dritta e lunga, usando un fucile a pompa potremo colpire solo bersagli vicini ma con un raggio di fuoco conico, che consente di colpire più bersagli contemporaneamente. Con l’arsenale a disposizione in Wasteland 2 sarà possibile studiare decine di tattiche diverse per affrontare gli scontri; gli scontri che avverranno nello svolgimento della storia sono abbastanza variegati e impegnativi, portandoci a studiare tattiche che ci consentano di non perdere uomini (possiamo veder morire i nostri compagni di avventure) e al contempo di entrare in possesso di ottimi bottini saccheggiati ai cadaveri dei nemici sconfitti. Se invece affrontiamo spesso le imboscate dei predoni durante i nostri spostamenti, noteremo a breve come questi ultimi siano invece ripetitivi, tanto che a breve vedremo la possibilità di evitarli come una benedizione.

Nei combattimenti verrà indicato il raggio di fuoco dell'arma selezionata

wastland 2 gameplay screen

Wasteland 2 paga pegno sul comparto grafico. Le schermate di creazione del personaggio e quelle statiche (ad esempio, inventario e finestre di commercio) sono ben curate, e realizzate seguendo uno stile compatibile con una tecnologia di recupero tipica di un mondo post-apocalisse; la vera problematica è che tutto il gioco, mosso dall’Unity Engine 3, ha un look troppo retrò, specialmente in un periodo in cui anche altri prodotti nati tramite crow-funding offrono grafiche di tutto rispetto (come Divinity: Original Sin o la serie di Shadowrun). Come detto in apertura, la produzione ha preferito investire sui contenuti che non sull’aspetto, ma un pò più di make up avrebbe sicuramene giovato a questo gioco; gli affezionati del genere con qualche anno alle spalle potrebbero trovare Wasteland 2 gradevole sotto questo aspetto, magari per una sorta di “operazione nostalgia”, ma i nuovi giocatori, ormai viziati da grafiche ultra curate sotto ogni aspetto, potrebbero scegliere di dirigere la propria attenzione altrove. Le animazioni nel complesso son ben rese, i movimenti dei nostri personaggi sono sufficientemente fluidi, e le ambientazioni si lasciano apprezzare, se non altro per la loro cura nel renderle una parte integrante dei combattimenti.

Il sonoro invece si rivela una piacevole sorpresa; musiche adeguate, anche se poche, ma il vero pregio sono gli effetti sonori, specialmente quelli robotici (e non chiedete altro, pena spoiler!), così come d’atmosfera i suoni che ci accompagneranno nelle nostre camminate del deserto.

Wasteland 2 è un bel gioiellino, figlio però di un’epoca un pò passata; i punti forti del gioco (e son tanti, davvero) non sono quelli che oggi denotano un successo di massa, ma possono solo interessare giocatori nostalgici e di nicchia. Aggiungendo un prezzo d’acquisto non proprio per tutte le tasche,Wasteland 2 è un titolo consigliato a tutti gli appassionati di GDR vecchio stampo e ai nostalgici.

SCHEDA GIOCO

  • RILASCIATO: 19 Settembre 2014
  • GENERE: GDR 
  • SVILUPPATORE: InXile
  • PUBLISHER: DeepSilver
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Wasteland 2 è un titolo nostalgico, un gdr vecchia scuola che può ancora dire al suo per il gameplay, ma che deve limitarsi a una grafica non altezza delle sue pretese. Dalla sua ha una trama avvicente, ambientazioni fantastiche e musiche d'atmosfera. Nasce dal crow-funding, ma pecca nell'imporre un prezzo d'acquisto da titolo blasonato. NOSTALGICO

Good

  • Trama coinvolgente
  • Personaggi totalmente caratterizzabili
  • Campagna decisamente lunga
  • Ampio ramo delle abilità

Bad

  • Grafica datata
  • Telecamera non sempre ben piazzata
  • Prezzo elevato
7

Buono

Inviato Speciale e Nerd di alto lignaggio, le sue prime parole sono state “spazio, ultima frontiera”; ha indagato nei misteri della galassia con R. Daneel Oliwav e cavalcato vermi delle sabbie su Dune, salvo poi venire arruolato nella Flotta Stellare e arrivare là dove nessun uomo è mai giunto prima. Esperto di Warhammer 40k, Star Trek e Star Wars,appassionato di rpg, rts e fps, vi mostrerà cose che voi nerd non potreste immaginare.
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