THE WITCHER 3: HEARTS OF STONE

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THE WITCHER 3: HEARTS OF STONE: IL RITORNO DEL WITCHER!

The Witcher 3: the Wild Hunt è sicuramente uno dei titoli di maggior richiamo dell’annata videoludica, aiutato dall’ottimo lavoro svolto nei precedenti capitoli dalla CD Projekt e, soprattutto, dalla meravigliosa ambientazione, frutto dello scrittore Andrej Sapkowski.

Alla sua uscita, i ragazzi di CD Projekt avevano annunciato l’intenzione di rilasciare una serie di DLC gratuiti, comprensivi di qualche piccola quest aggiuntiva e nuovi oggetti in game; la scelta controcorrente di omaggiare i giocatori con questi gradevoli extra è stata un vero tocco di classe, ma rischiava di venire messa in ombra dalla comparsa del Season Pass, il neologismo con cui oggi le software house indicano il pacchetto di DLC ed espansioni a pagamento che allungano la vita dei nostri giochi.

Onestamente mi è sembrato strano che CD Projekt si allineasse alla politica dei colossi videoludici, ma fino all’uscita di Hearts of stone non ho voluto esprimermi; dopo aver visto il lavoro fatto con la prima delle due espansioni posso tranquillamente dire che le mie paure erano infondate!

Nonostante il tanto odiato appellativo di Season Pass, la prima delle due release extra previste per Geralt può degnamente fregiarsi del titolo di Espansione, intesa come un corposo pacchetto di quest e oggetti che vanno ad arricchire in maniera sostanziale il nostro divertimento con The Witcher 3; Herats of stone ha il sapore delle espansioni di qualche anno fa, quando le software rilasciavano dei nuovi contenuti che meritassero altri soldi, distaccandosi dalla nuova moda delle espansioni striminzite e prive di contenuti tanto diffuse oggi!

HEARTS OF STONE RIPORTA LUSTRO ALLE ESPANSIONI, OFFRENDO UN RICCO CAMPIONARIO DI NUOVE QUEST E OGGETTI, AMPLIANDO DI MOLTO IL DIVERTIMENTO DEL GIOCATORE

Il team di sviluppo ha voluto mettere il giocatore di fronte ad una scelta: iniziare l’espansione come stand alone o come parte integrante della storia del gioco principale.
Questa peculiarità consente di poter giocare la nuova avventura di Geralt anche una volta terminato The Wild Hunt senza perdere il senso di continuità (ed è la scelta che vi raccomando!); optando per questa soluzione, il nostro personaggio inizierà la sua nuova avventura da un livello alto, lasciando al giocatore la possibilità di riassegnare i vari punti abilità in modo da poter ricreare il proprio Geralt personale. Anche l’inventario ci offrirà parecchio con cui sbizzarrirci, dall’ampia scelta di pozioni ai numerosi glifi e rune, il tutto con una generosità davvero apprezzata!

Dopo aver preso le scelte iniziali, arriva il momento di farvi conoscere la nuova story line di questo Hearts of Stone.
Senza svelare troppo, posso dirvi che Geralt accetterà l’incarico di un certo Olgierd, rampollo di una ricca di famiglia, che è intenzionato ad eliminare un pericoloso mostro che infesta le fogne della capitale; ovviamente, questa missione pericolosa è un invito a nozze per il nostro strigo preferito!
L’accettare la missione di Olgierd è solo l’inizio di una lunga storia, fatta di equivoci e tradimenti, in cui Geralt rimarrà coinvolto, portandoci a conoscere nuove zone del mondo (anche se brevemente) e facendoci ritrovare vecchie conoscenze.

Ecco il misterioso Olgierd mentre ci spiega la nostra missione

THE WITCHER 3: HEARTS OF STONE: IL RITORNO DEL WITCHER!

È fondamentale dire che in questa espansione le parti di interazione sociale e i dialoghi saranno ancora più presenti e centrali che nel gioco principali; se appartenete alla categoria di giocatori che salta questi (per me, fondamentali) dialoghi, probabilmente consumerete la barra spaziatrice nel tentativo di evitare la noia da dialogo. Per i miei gusti, la ricchezza di scene di dialogo è un pregio del titolo, aiuta a dare un maggior spessore narrativo alla vicenda, aiutandoci ad entrare maggiormente in sintonia col personaggio e il suo mondo, ma anche l’azione vuole la sua parte, ovviamente!
Proprio per accontentare anche i giocatori più votati all’azione, CD Projekt ha dotato la sua espansione di un nutrito campionario di quest secondarie, che si svolgono parallelamente a quella principale; come nel gioco base, anche in questo caso si parla di quest che seguono un comune modus operandi legato al seguire tracce, trovare il bersaglio e agire di conseguenza. In Hearts of stone, però, è stato fatto uno sforzo in più, cercando di inserire anche questa tipologia di missione in un contesto narrativo tale che ci richieda un maggiore impegno, aggiungendo anche dei piccoli indovinelli.
Sorprendentemente, in Hearts of Stone la serie di quest secondarie sembra di un livello superiore alle controparti di The Wild Hunt, un esempio di come CD Projekt tenda sempre a migliorarsi, ascoltando i consigli e le critiche dei propri fan!

NUOVI OGGETTI, QUEST PRIMARIA E SECONDARIE COINVOLGENTI ED EMOZIONANTI SONO GLI INGREDIENTI DI UN OTTIMO PRODOTTO CHE RICONFERMA L’IMPEGNO DEL TEAM DI CD PROJEKT

Tra le tante migliorie manca, però, un lavoro di fino sulla dinamica dei combattimenti.
The Wild Hunt presentava un buon combat system, ma aveva il difetto di dare a Geralt una certa rigidità, che veniva a volte acuita da un IA non propriamente brillante; nella nuova espansione il Geralt ingessato tende a ripresentarsi, ma è stato fatto un tentativo di migliorare gli scontri aumentando le interazione degli avversari, richiedendo un più misurato utilizzo dei Segni.
Non siamo ancora agli ottimi livelli del combat system di The Witcher 2, ma questi piccoli accorgimenti danno un sostanziale sprint in più anche a questo aspetto!
Ma la vera ragione d’esser di un’espansione è il tempo di gioco.
Anche in questo Hearts of stone si distingue; tra quest primaria e secondarie (tutte di ottimo livello!) il giocatore potrà impersonare Geralt per una quindicina di ore. Considerando che alcuni titoli usciti recentemente (Transformers in primis, mannaggia a loro!) hanno una durata ridicola, sapere ce un’espansione dal costo più che onesto ci offre una simile longevità è davvero una bella soddisfazione! Non manca nemmeno qualche piccolo bug, specie nel reparto audio, e qualche imperfezione grafica, ma si tratta di cose davvero minime, che non hanno in alcun modo inficiato la godibilità di questa nuova avventura di Geralt!

Il mio consiglio è di giocare Hearts of stone come un’avventura stand alone, in modo da potersi godere ogni aspetto con calma (anche la nuova romance, miei cari latin lover!) senza togliere nulla al pathos per la ricerca di Ciri!

The Witcher 3: Hearts of stone è una vera espansione, con ore di gioco e contenuti tali da meritare l'acquisto, per altro ad un prezzo onesto! Il nostro Geralt torna con stile, portandoci in dote nuove quest emozionanti, un nutrito campionario di equipaggiamento e un nuovo mercante, capacedi creare nuovi incantesimi. Nonostante il combat system non eccelso e qualche piccola imperfezione, il lavoro di CD Projekt mantiene sempre il suo altissimo standard. CONFERMA

SCHEDA GIOCO


  • RILASCIATO: 12.10.2015
  • GENERE: Action/GDR
  • SVILUPPATORE: CD Projekt Red
  • PUBLISHER: CD Projekt Red
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GALLERIA IMMAGINI GIOCO

TOP 10 VIDEOGAMES

Good

  • Storia eccellente
  • Quest varie ed entusiasmanti
  • Prezzo più che onesto
  • Nuovi oggetti
  • Si può giocare come stand alone

Bad

  • Combat system migliorabile
  • Qualche piccolo bug da risolvere
8.5

Ottimo

Inviato Speciale e Nerd di alto lignaggio, le sue prime parole sono state “spazio, ultima frontiera”; ha indagato nei misteri della galassia con R. Daneel Oliwav e cavalcato vermi delle sabbie su Dune, salvo poi venire arruolato nella Flotta Stellare e arrivare là dove nessun uomo è mai giunto prima. Esperto di Warhammer 40k, Star Trek e Star Wars,appassionato di rpg, rts e fps, vi mostrerà cose che voi nerd non potreste immaginare.
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