THEY ARE NOT LIKE US – Recensione

BUCHI NERI PER LA GIOVENTU'

5 Dic 2016

they-are-not-like-usPrendere una squadra di giovanissimi dotati di eccezionali poteri non è una delle idee più originali del mondo dei comics. Anno 1963, Stan Lee e Jack Kirby portano in edicola gli X-Men, formazione di adolescenti che scoprono di aver poteri eccezionali, che si manifestano nell’età puberale; subito si è riconosciuto in quella loro peculiarità un’allegoria delle difficoltà dei ragazzi che iniziano a vivere in modo differente il loro rapporto nel sentirsi diversi, incompresi. La loro fortuna fu trovare un insegnante, il professor X, che li guidasse nella loro nuova vita e li aiutasse a mettere a buon uso i poteri. Ma cosa sarebbe accaduto se Scott, Jean e gli altri non avessero avuto una guida simile?

Da questo assunto prende il via They are not like us, portato in Italia in una splendida edizione da SaldaPress.

Una ragazza complessata tenta il suicidio, finendo nel reparto psichiatrico dell’ospedale cittadino, non per la prima volta. La sua condanna è essere vittima di una malattia mentale, il sentire voci che le invadono la mente. L’incontro con un giovane inquietante che la porterà via dall’ospedale e le rivelerà il vero motivo della sua malattia: lei ha un potere. Questo incontro porta la giovane a scoprire che non è la sola ad avere dei poteri, ma che ci siano altri come lei, che hanno delle capacità non comuni; riuniti in una casa, i giovani conducono un’esistenza quasi criminale, sfruttando le proprie capacità per ottenerne dei benefici, vedendo la gente comune come esser inferiori.


COSA ACCADREBBE A DEI GIOVANI DOTATI DI POTERI STRAORDINARI MA INCAPACI DI INSERIRSI NELLA VITA QUOTIDIANA?


Se prima parlavamo degli X-Men in senso positivo, i protagonisti di They are not like us sono il rovescio della medaglia. Se nel mito dei mutanti Marvel erano loro ad esser visti come i diversi, in questo caso i diversi sono i normali, visti con gli occhi dei protagonisti ad essere i diversi, che per loro diventano dei semplici strumenti. Durante la sua conoscenza con i ragazzi dotati, la ragazzina spaventata prima impara a controllare i propri poteri, finendo per capire che ci sia ben altro dietro le loro motivazioni ed i loro metodi; il presunto capo di questa comune, The Voice, esercita un controllo maniacale e dispotico, ma nel corso di questo primo albo viene anche spiegato il motivo di questo suo atteggiamento. Il vero nocciolo della storia non sono i poteri e il loro utilizzo, ma il loro impatto sulla vita dei ragazzi, come queste capacità siano un dono che non sono in grado di dominare, che sanno usare solamente per dare sfogo al loro senso di ribellione; anche il gesto di massimo distacco dalla società dei diversi, il recidere ogni legame con le precedenti esistenze in modo netto e l’abbandonare il proprio nome, sembrano indicare il senso di ribellione adolescenziale. Ma siamo ben lontani dalla concezione del ragazzo in pubertà degli anni ’60, oggi i ragazzi sono sempre più spesso protagonisti di gesti eclatanti, estremi; Stephenson estremizza questi atteggiamenti, li maschera con il dono di cui sono dotati i ragazzi, lasciando però alla giovane telepate la capacità di ribellarsi anche a questo nuovo stile di vita.

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Non è un caso che solo lei riesca ad aver la voglia di ricordare il proprio nome, la prima cosa di cui The Voice priva i giovani; l’attaccamento alla propria identità, anche durante il periodo in cui la sua vita già complessa viene ulteriormente sconvolta. Il suo nome, Tabitha, è il legame alla sua stessa anima, un modo per affrontare il cambiamento senza perder se stessa.

CONCLUSIONI: Se Stephenson sa scrivere una trama avvincente, dura e appassionante, bisogna riconoscere che i disegni di Simong Gane e i colori di Jordie Bellarie riescono a conferire al tutto un senso di realismo e completezza, dando ai ragazzi espressioni realistiche, con un tratto deciso, spigoloso più che adatto alla storia. Saldapress ha nuovamente scelto di portare anche sul nostro mercato un fumetto interessante.

VOTO FINALE: 7

SCHEDA FUMETTO

  • DATA RILASCIO: ottobre 2016
  • SOGGETTO: Eric Stephenson
  • SCENEGGIATURA: Eric Stephenson
  • DISEGNI: Simone Gane
  • COLORI: Jordie Bellaire
  • CASA EDITRICE: SaldaPress
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