QUANDO MARTIN LUTHER KING SALVÒ UHURA

QUANDO MARTIN LUTHER KING SALVÒ UHURA

È indubbio che Star Trek sia stato uno dei grandi motori dell’evoluzione della società americana a cavallo degli anni 60-70; l’idea di Roddenberry fu una sorta di risveglio per il cittadino medio americano, con il suo messaggio di evoluzione civile così ben strutturato. Qualche tempo fa abbiamo parlato della leggenda sul primo bacio interrazziale che coinvolse il capitano Kirk e il tenente Uhura .

Oggi torniamo a parlare del tenente Uhura, interpretata nella sua prima versione da Nichelle Nichols (l’attuale Nyota ha il volto di Zoe Saldana). La Nichols era una famosa attrice di teatro, e proprio il palco è stato il suo vero amore, tanto che terminata la prima stagione di Star Trek, l’attrice decise di non rinnovare per il ruolo di Uhura, con dispiacere di Gene Roddenberry che l’aveva fortemente voluta; il creatore di Star Trek la convinse a ripensare alla propria decisione almeno per un week end.

Furono due giorni fondamentali per l’universo di Star Trek. Durante un incontro alla UCLA tenutosi quel week end, la Nichols venne avvicinata da un addetto che la avvisò che un fan era particolarmente ansioso di incontrarla; vi immaginate la faccia dell’attrice quando scoprì che il trekkie in questione era nientemeno che Martin Luther King?

star trek

Sembra il destino. Proprio mentre l’attrice sta per abbandonare il suo ruolo in Star Trek, questo incontro con King arriva al momento opportuno per farla ragionare sulla sua decisione; l’intenzione del Reverendo King era di farla tornare sui suoi passi, perchè la figura di Uhura era diventata un simbolo, in un periodo storico in cui la lotta per i diritti civili era entrata nel vivo. Se altri attori di colore stavano dando il loro contributo (pensate a Sidney Poitier), l’immagine di Uhura, donna non solo di colore ma anche con incarichi importanti in un equipaggio fortemente maschile, riusciva a trasmettere un messaggio forte! Non solo, ma il fatto stesso che un’attrice di colore non fosse più impiegata in un ruolo secondario ma avesse ottenuto un personaggio di primo piano, era prova che l’uguaglianza non era solo possibile, ma pronta ad essere raggiunta!

Ovviamente, il lunedì seguente la Nichols chiamò Roddenberry e rimase nel cast di Star Trek, continuando con la sua recitazione a dare il proprio contributo per la lotta per i diritti civili.

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