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UNIVERSI IN ESPANSIONE PARTE 2: STAR TREK

UNIVERSI IN ESPANSIONE: PARTE 2

Nella puntata precedente abbiamo iniziato a sondare il mondo degli universi espansi, andando a scoprire la sorte toccata agli eroi della saga di George Lucas nella loro versione cartacea.

Ma non è solo Star Wars ad avere deciso di ampliare la propria offerta di storie e personaggi. Un altro caposaldo della fantascienza, l’altro” Star”, ha voluto crearsi un Universo Espanso (sentite le grida di giubilo dei Trekkies?). Stiamo ovviamente parlando di Star Trek, la creatura nata nel 1966 (ne ha di anni sulle spalle, eh?) dalla geniale mente di Gene Roddenberry.

Il cast originale di Star Trek

La serie classica, quella di Kirk e Spock per intendersi, ebbe una grande successo e fu protagonista di decine di repliche su emittenti di mezzo globo; da questo successo si pensò di dare origine a una nuova serie, chiamata Fase due, con un nuovo equipaggio e nuove storie, ma il progetto non decollò. Roddenberry non si arrese e sfruttò il materiale nel 1979 per girare allora un film per il cinema, ovvero Star Trek: the motion picture, con la regia di Peter Wise. Aiutato anche da una serie di cartoni animati ambientata in contemporanea alla serie classica, il film riuscì a riaccendere l’interesse mai del tutto sopito per la serie con protagonista l’intrepido equipaggio dell’Enterprise.

Dopo la pellicola di Wise iniziò una nuova vita per Kirk e soci, sia sul grande schermo con una lunga serie di pellicole (purtroppo non tutte dei film da cineteca), che in altri contesti; i viaggi della nave stellare Enterprise si spostarono anche su libri e fumetti, ampliando e approfondendo l’universo di Roddenberry. Fu sempre grazie a questo crescente interesse per Star Trek che la Paramount diede il via libera ad una nuova serie di telefilm, forse l’incarnazione più famosa di Star Trek: nel 1987 fece la sua comparsa Star Trek the next generation, con un nuovo equipaggio impegnato a difendere la Federazione una sessantina di anni dopo i  viaggi dell’Enterprise di Kirk.

Il nuovo equipaggio della Next Generation

La più che calorosa accoglienza spinse la Paramount a ingigantire ulteriormente la Federazione, creando ben due spin-off, ovvero Deep Space Nine e Voyager; possiamo parlare di universo espanso perchè queste due serie, pur se ambientate nello stesso lasso temporale della Next Generation e con qualche personaggio già presente nella serie originaria, ebbero il merito di spostare l’attenzione dall’ammiragli della Flotta Stellare per portare lo spettatore ad esplorare altri aspetti della Federazione e addirittura un settore di spazio completamente nuovo (missione che spettò alla astronave Voyager, protagonista dell’omonima serie).

L'equipaggio della Voyager, pronto a esplorare nuove galassie

I protagonisti di Deep Space 9

Questa nuova ondata di serie venne accompagnata dalla consueta estensione sotto forma di libri, fumetti e videogames, creando, come nel caso di Star Wars, un vero e proprio tesoro per gli appassionati. Alcune delle saghe letterarie legate a Star Trek ebbero il merito di approfondire gli eventi successivi ai finali delle stagioni televisive (come nel caso della serie di Titan, seguito ideale di The next Generation e del film Nemesis), altre ebbero il merito di spostare l’attenzione altrove nell’universo, portando il lettore a conoscere personaggi inediti e nuovi contesti (come per l’apprezzatissima serie di Vanguard, ambientata nell’epoca di Kirk ma in un quadrante ai remoti confine della Federazione).

Le copertine della saga di Vanguard

La nave Titan, protagonista silenziosa dell'omonima saga

Ai fan però mancava un pezzo della storia di Star trek, ovvero gli albori del viaggio interstellare e dei primi passi della Federazione; un piccolo accenno veniva dato in uno dei film con protagonista l’equipaggio della Next Generation, Star Trek Primo Contatto, in cui si narrava il primo viaggio a curvatura di una nave terrestre da parte di Zephram Cochrane (fin’ora comparso solo in un episodio della serie classica) e la successiva discesa sulla Terra della prima nave vulcaniana. Da questo episodio nacque l’ultima (speriamo solo al momento!) serie di Star Trek, Enterprise, in cui sono narrate le gesta del primo equipaggio umano dedito ad esplorare nuovi, strani mondi; questo telefilm in particolare rappresenta il vero concetto di universo espanso, poiché diventa il tramite con cui gli sceneggiatori riescono a riallacciare gran parte degli eventi narrati nelle serie cronologicamente successive, dando finalmente un senso di continuità a tutto il complesso narrativo di Star Trek. Misteriosamente e improvvisamente la Paramount cancellò la serie alla sua quarta stagione, nonostante buoni ascolti, causando una vera insurrezione tra i fan della serie; inutili furono le raccolte fondi e le richieste in massa di proseguire la serie, che si interrompe proprio mentre stavamo assistendo alla nascita della Federazione.

Il primo equipaggio umano pronto a lanciarsi nello spazio

Fortunatamente venne usato il più collaudato sistema di continuare un universo espanso: i libri. In breve tempo vennero presentati dei volumi che , partendo dall’ultima puntata di Enterprise, che si occuparono di proseguire le avventure di Archer e del suo equipaggio, portando il lettore ad assistere alla Guerra Romulana (un costante richiamo nella prima stagione della serie classica) e alla creazione e successiva espansione della Federazione Unita dei Pianeti.

Probabilmente l’universo espanso di Star Trek è l’esempio più riuscito di come mantenere coeso e credibile un universo espanso, usando tutti i media disponibili per andare a coprire le eventuali lacune lasciate dai telefilm (il corpo principale del lore di Star Trek), coinvolgendo spesso i personaggi in più di una serie.

La prossima settimana nella nostra ultima puntata vedremo come un universo espanso possa prendere origine anche dai videogames, restate con noi!