UTENA – LA FILLETTE RÉVOLUTIONNAIRE – AFTER THE REVOLUTION – LA RECENSIONE

Un sequel dai toni onirici che segue le vicende del fumetto anni '90 per parlare dell'importanza dei ricordi e del futuro chi vive nella società di oggi.

Majkol Robuschi 27 Ago 2020

Solamente qualche settimana fa proclamavo a gran voce l’estrema qualità della nuova edizione italiana di Utena – La fillette révolutionnaire di Chiho Saito curata da Star Comics, e oggi, a distanza di soli tre volumi pubblicati a cadenza mensile, questa iniziativa trova il suo motivo di esistere grazie alla pubblicazione di un inedito quarto – e conclusivo – volume intitolato “After the Revolution”.

Senza troppi preamboli, il nuovo destriero della scuderia Star Comics altro non è che un’antologia di storie brevi ambientate successivamente agli eventi della serie originale. L’opera è stata creata in occasione dei 35 anni di carriera di Chiho Saito e per celebrare i 20 anni dalla serializzazione del primo volume di Utena, l’opera figlia della sua collaborazione col collettivo artistico BE PAPAS. Non si tratta tuttavia di un’occasione per dare il via ad un nuovo filone di avventure con protagoniste la prode Utena o la fragile Anthy, e per certi versi si discosta anche da quanto visto in passato in fatto di atmosfere e canovacci narrativi. After the Revolution è, infatti, una conclusione in punta di piedi che va gustata pagina dopo pagina senza sollevare mai lo sguardo dalle tavole curate da una Chiho Saito in formissima, qui impegnata nel tratteggiare “la vita dopo la rivoluzione” (di Utena) di alcuni fra i più apprezzati comprimari della serie anni ’90: i seducenti ex-membri del consiglio studentesco dell’accademia Ohtori.

Una presenza sussurrata

Anticipare eventi o situazioni di questo volumetto sarebbe davvero un peccato, perché ritrovare questi personaggi a distanza di così tanti anni in un contesto così differente è estremamente interessante e rovinarsi la sorpresa della scoperta sarebbe un delitto: mi limiterò quindi a descrivere come questa nuova opera della Saito riesca in modo estremamente efficace ad ampliare lo spettro dell’opera originale. Come anticipato in apertura, malgrado “After The Revolution” possa sembrare all’apparenza nient’altro che un’occasione per promuovere la riedizione dei volumi classici e dare maggiore valore al rilancio editoriale italiano ed estero – d’altronde è pure stato seguito in madre patria da un nuovo musical dedicato alla sua protagonista -, la volontà dell’autrice pare fin da subito quella di non volersi fermare ai convenevoli di rito o al mero fan service, e l’intenzione è percepibile anche dalla sensazione di crescente mistero che si respira per tutta la sua breve durata.

Circa 200 pagine (contro le circa 400 dei volumi precedenti) in cui i personaggi che popolano il mithos di Utena possono finalmente tornare a parlare di sé, seppur sommariamente, prendendo in prestito elementi tematici ed estetici sia dall’opera originale che dall’adattamento animato e dai media correlati; la scrittura è stata ancora una volta imboccata dal buon gusto e dal talento di Kunihiko Ikuhara, mentre la Saito si è occupata di rimettere in moto gli ingranaggi di un comparto tecnico delizioso e al passo coi tempi, pur non osando sul fronte del character design. Per scelta stilistica, infatti, malgrado la narrazione si svolga a distanza di diverso tempo dagli eventi della storia originale, tutti i protagonisti delle vicende riprendono le sembianze che avevano durante l’adolescenza per affrontare demoni che li tormentano nell’età adulta, tra un volo pindarico e una metafora floreale. Se pensavate che le loro vite fossero andate avanti dopo la rivoluzione di Utena, beh, forse non è esattamente così.

Come ricorda Ikuhara, le cui parole chiudono degnamente l’opera:

“Da allora, nel nostro mondo abbiamo subito molte perdite. Si dice spesso che bisogna guardare solo al futuro, ma le perdite subite fanno parte della vita stessa, e dimenticarle è l’unica cosa in grado di cancellare di netto ogni futuro. Noi siamo ancora vivi.”

e in effetti, anche se “formalmente assente”, Utena e la sua rivoluzione portata tra i banchi delle classi dell’accademia Ohtori non poteva che essere rivissuta se non in questo modo: un ombra dal passato che sconvolge e smuove le coscienze di chi vive oggi. L’obiettivo? Invitarle ad impegnarsi per un futuro migliore potendo contare proprio sull’agognato “potere di rivoluzionare il mondo”. Ed è proprio in questo che la grandezza dell’opera della Saito riesce, seppur nella sua impalpabilità, a manifestarsi con grande efficacia, rimescolando elementi e suggestioni già presenti nelle altre opere mediatiche correlate al franchise di Utena.

La scelta piuttosto curiosa di tornare a parlare di questi personaggi e di questo universo a distanza di così tanti anni è quindi aiutata da uno svolgimento che va inteso come parabola ad uso e consumo delle coscienze dei lettori, più che in una vera e propria continuazione della storia di Utena e soci, e seppur questo possa finire per scontentare chi sperava di vedere quegli stessi iconici personaggi a distanza di svariati decenni dalla loro epopea, è chiaro che se il team originale dietro il marchio ha preferito che questo fosse il nuovo epilogo della storia bisogna solamente rispettarlo, senza soffermarsi troppo sui dettagli.

Dopotutto è proprio un merito del franchise quello di raccontare storie mai banali e che non vanno prese alla lettera, ma rielaborate secondo la sensibilità di chi ne fruisce. E anche in questo caso, secondo il parere di chi scrive, il risultato è tutto sommato soddisfacente, specie se portato a casa seguendo lo standard della riedizione coi fiocchi curata da Star Comics ad un prezzo di copertina di soli 6,90€ con sovracoperta e pagine a colori.

E nel caso rimaniate insoddisfatti, per qualche motivo, non rimane che dedicarsi ad un bingewatch della serie animata: quella rimane l’incarnazione universalmente riconosciuta come la migliore di tutte. Giusto per dire.

CONCLUSIONI: After the Revolution premia i lettori della nuova edizione di Utena con un epilogo inedito ed estremamente significativo. Il collettivo BE PAPAS e Chiho Saito hanno confezionato per gli appassionati un'antologia che farà sicuramente la gioia degli appassionati, grazie ad un comparto estetico estremamente piacevole e un'edizione in lingua italiana piuttosto pregevole. Duole ammettere che è un peccato che la saga si fermi in questo modo, specie quando all'appello manca giusto una nuova serie animata, ma il messaggio che veicola After the Revolution è comunque di notevole importanza, e gli spettri del passato, come c'insegna questo volume, non vanno che lasciati al loro mondo.

VOTO FINALE: 7.5

SCHEDA FUMETTO

  • DATA RILASCIO: 26/08/2020
  • SOGGETTO: Be Papas
  • SCENEGGIATURA: Be Papas
  • DISEGNI: Chiho Saito
  • COLORI: Col - b/n
  • CASA EDITRICE: Star Comics
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