Atto di Carità – Recensione del primo corto di Uxor Film

Vincenzo Fata 11 Feb 2019

Come avrete avuto modo di leggere, noi di Nerdgate siamo sempre attenti sia ai prodotti commercialmente forti, sia a quelle produzioni che cercano di affacciarsi in mercati dove è sempre più difficile emergere se non con idee forti. Uxor Film è una neonata casa di produzione che ci ha incuriosito sin dall’inizio tramite i vari comunicati e materiali promozionali dei loro primi corti, ma oggi andremo ad analizzare il loro debutto: Atto di Carità. Il corto, dalla durata di 10 minuti, è diretto da Michelangelo di Pierro e scritto da Marco Scali.

L’incipit è molto semplice: una persona evidentemente benestante, Franco Cherubini (Alberto Sette), incontra un senzatetto di nome Stefano Agnelli (Roberto Fazioli) e come atto di carità gli offre una cena. Tutto propende a far pensare allo spettatore che ci sia altro sotto, questo anche grazie ad una soundtrack con un feeling di tensione che però alcune volte risulta troppo incisiva nel mix sonoro. Ciò che sicuramente brilla su tutto il comparto tecnico è la fotografia di Davide Ceccarelli che è molto pulita e che rende questo debutto molto piacevole all’occhio.

Atto di carità - 4

Non aiuta, a tal proposito, il montaggio troppo meccanico e che necessita di maggior morbidezza tra una scena e l’altra. Difetto che intacca anche la regia che, seppur ordinaria, risente molto del già menzionato montaggio. Tutto il corto poi è retto dal monologo di Cherubini che rende il personaggio il vero protagonista, mentre Stefano Agnelli risulta una vittima degli eventi. E’ pur vero che in 10 minuti è difficile dare tempo a tanti elementi, ma sicuramente il tutto poteva essere gestito meglio, a partire dallo stesso monologo che risulta incompleto e affrettato.

Atto di carità - 2

Il personaggio di Roberto Fazioli manca di un minimo di caratterizzazione che serve perlomeno a renderlo appena tridimensionale, seppur il focus è sul personaggio di Alberto Sette. Quest’ultimo dimostra una buona prova attoriale, sicuramente figlia dell’esperienza maturata nelle varie produzioni del passato. Mentre Fazioli dimostra di essere effettivamente un attore alle prime armi, non riuscendo a gestire ciò che il personaggio di Stefano prova, eccedendo in alcune reazioni tanto da risultare irreale.

CONCLUSIONI:

VOTO FINALE: 6,5

SCHEDA FILM

  • USCITA:
  • GENERE: Thriller
  • REGIA: Michelangelo Di Pierro
  • DURATA: 10 minuti
  • SCENEGGIATURA: Marco Scali
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