Black Clover: recensione del primo volume

Un battle shonen magico.

Luca Malagnini 1 Dic 2020

Oggi vi parlo di un battle shonen magico, che negli ultimi anni ha attirato l’attenzione di numerosi amanti del genere, portando l’opera ad un grande successo che gli ha permesso di ricevere anche un adattamento anime da più di 150 episodi, ovvero Black Clover. Questo manga, scritto e disegnato da Yūki Tabata, viene pubblicato su Shōnen Jump nel 2015 e ci viene riproposto in Italia dalla Planet Manga al prezzo di copertina di 4,90£. Si tratta di un’opera basata sul combattimento e sulla magia che nel nostro paese arriva momentaneamente fino al volume 24, mentre in Giappone è già stato pubblicato il 26. Contemporaneamente è stato inoltre pubblicato “Black Clover quartet knights”, concluso in patria con 6 volumi e ancora in fase di pubblicazione in Italia con i primi quattro volumi sempre grazie alla Planet Manga.

“Il trifoglio racchiude lealtà, speranza, amore. Nella quarta foglia alberga la fortuna. Nella quinta il demonio”

Queste sono parole che dovrete tenere bene a mente quando leggerete questo primo volume. Asta, il nostro protagonista, è un ragazzo orfano e determinato, coraggioso, che non si da mai per vinto e che insegue un grande obbiettivo: diventare il più potente di tutti i maghi, quello che viene chiamato imperatore magico. Ci potrebbe però essere un piccolo problema, in un mondo dominato dalla magia il nostro Asta non è in grado di eseguire incantesimi. Nonostante ciò continuerà a inseguire il suo sogno, sostenuto dall’amico Yuno, il quale, più abile di Asta nelle arti magiche, ha lo stesso obbiettivo.

Penso che Black Clover sia una delle opere più importanti e conosciute tra quelle ancora in corso d’opera. Nonostante ciò nutro opinioni contrastanti a riguardo, in quanto, in questo primo volume, vengono ripresi svariati clichè già visiti e rivisti in altri shonen, aggiungendo pochi elementi innovativi. Basti pensare al desiderio da parte di Asta di diventare imperatore magico, simile a quello di Naruto di diventare Hokage; oppure al fatto che entrambi abbiano un amico-rivale più abile di loro. Sono presenti analogie non solo con quest’opera, ma anche con One piece, specialmente nella determinazione che contraddistingue i protagonisti. Non riprende però soltanto le opere di Kishimoto e Oda, ma anche altri shonen più attuali. Tra questi sicuramente troviamo My Hero Academia della Horikoshi, che ha come personaggio principale un ragazzo senza nessun potere speciale, esattamente come Asta nell’opera di Tabata. In aggiunta a ciò, come nella maggior parte che dei battle shonen, il protagonista è orfano. In questo primo volume vediamo dunque ripresi diversi elementi già visti all’interno dei grandi pilastri del genere. Nonostante ciò, queste caratteristiche riportano alla memoria sentimenti nostalgici che riesco ad apprezzare in quanto amante della tradizione dei battle shonen. Tuttavia, leggendo i prossimi volumi, mi aspetto di trovare anche elementi innovativi e originali.

Al di la di questa piccola critica, devo riconoscere che il volume in sé è ben fatto, con una trama lineare e scorrevole e i disegni che sicuramente rappresentano un punto di forza dell’opera. I personaggi sono classici anche se bene caratterizzati e delineati. Anche gli scontri sono rappresentati nel dettaglio e riescono a creare l’atmosfera giusta per godersi un combattimento. Anche le tematiche trattate sono quelle tipiche di uno shonen che si rispetti. Si parla infatti di un desiderio di rivalsa e del perseguimento di un sogno da parte di due giovani rivali legati però da un forte sentimento di amicizia.

CONCLUSIONI: In conclusione ritengo sia un'opera degna di essere letta nel caso foste degli amanti del genere. Si tratta in fondo di un'opera che possiede tutte le caratteristiche dei più importanti battle shonen, con l'aggiunta della magia come elemento principale, anche se paradossalmente, il protagonista non sa praticarla.

VOTO FINALE: 8

SCHEDA FUMETTO

  • DATA RILASCIO: 10/11/2016
  • SOGGETTO: Yūki Tabata
  • SCENEGGIATURA: Yūki Tabata
  • DISEGNI: Yūki Tabata
  • COLORI: Bianco e nero.
  • CASA EDITRICE: Planet Manga
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