Chi ha ucciso Kenny – Recensione

FUMETTI

CHI HA UCCISO KENNY: IL FUMETTO SECONDO PERA COMICS, PRONTI AD INDAGARE?!?

chi ha ucciso kenny tunuèSalve a tutti cari Gaters, oggi, vi vogliamo parlare di un comics che la sempre gentilissima Silvia Bellucci di Tunuè ci ha inviato, un prodotto originale e molto particolare, ecco a voi Chi ha ucciso Kenny by Alessandro Perugini in arte “Pera”.

Spendiamo intanto qualche riga per parlarvi dell’ideatore e dell’autore di questo albo; Alessandro Perugini è un fumettista diventato molto conosciuto, grazie alle sue pagine di Instagram, ogni settimana infatti, Il Pera (che oramai avrete capito è il suo nome d’arte), delizia un nutritissimo gruppo di follower sulle sue pagine (Pera Comics e Pera Games).

Passiamo al protagonista che da il nome a questo Comics ovvero “Kenny”. Ovviamente in molti di voi, soprattutto quelli meno giovani, avranno capito che Alessandro si è ispirato al popolarissimo personaggio della serie South Park, in cui tale Kenny era solito alla fine di ogni puntata lasciarci le penne per qualche strano motivo.

Vi ricordate che qualche riga più su abbiamo detto che questo era un albo particolare? Ebbene andiamo a vedere infatti il perchè!

In questo comics, vestiremo i panni di un novello detective incaricato di svelare i vari omicidi di cui Kenny sarà la vittima. L’autore ci tiene a specificare che Kenny non muore mai veramente, è tutta finzione, in quanto Pera Comics è assolutamente contro la violenza!

chi ha ucciso kenny tunuè

Tolte dunque le prime pagine in cui scopriremo le origini di Pera e Kenny, ci troveremo poi ad indagare su 45 casi di omicidio, in cui dovremo trovare il colpevole tra una ristretta lista di sospetti.

Ogni caso occuperà una singola facciata dell’albo, girato pagina, sarà svelato il colpevole, e gli indizi che avrebbero dovuto portarci a tale conclusione; ogni caso infine, riporterà a piè di pagina un punteggio, alla fine dell’albo sommando i punteggi dei casi risolti positivamente, sapremo il nostro grado detective!


Tutti possiamo diventare detective in “Chi ha ucciso Kenny”


Come avete intuito “Chi ha ucciso Kenny” è un prodotto veramente insolito ma molto gradevole, noi ci siamo divertiti molto a risolvere i vari casi, anche sfidandoci a vedere chi per primo trovava il colpevole e gli indizi sparsi sulla scena del crimine!

Il formato del fumetto è un A5 di dimensioni un po’ più ridotte, la copertina rigida e gli ottimi materiali usati, ne fanno un prodotto come sempre molto bello (standard che Tunuè ci ha abituato per tutte le sue uscite).

I disegni sono molto semplici, avvicinandosi proprio allo stile cartoon della serie da cui trae ispirazione, sono però nel insieme molto gradevoli e colorati, uno stile che si fa piacere sempre!chi ha ucciso kenny tunuèLe nostre conclusioni in merito a questo prodotto non possono essere che positive, “Chi ha ucciso Kenny” è totalmente diverso da quello che ci si può aspettare da un comics, un albo particolare da sfogliare e leggere con immenso piacere, purtroppo come tutte le cose belle finisce molto velocemente, speriamo si possa avere per il futuro, nuovi albi con nuovi casi da risolvere e magari chissà, qualcosa di totalmente nuovo ma sul genere! Alessandro ha tutte le capacità per stupirci ancora una volta!

Per oggi è tutto cari Gaters, ci vediamo sempre qui sulle nostre pagine per altre interessanti recensioni #staytuned.

Chi ha ucciso Kenny è un prodotto molto gradevole e che merita di essere letto indubbiamente, Pera Comics ha fatto un gran bel lavoro e ci siamo divertiti moltissimo sfogliando le pagine del suo albo, indubbiamente capiamo anche che non tutti saranno disposti a spendere la cifra richiesta per questo particolare prodotto, ma il nostro parere rimane senza ogni dubbio favorevole, DA VALUTARE

SCHEDA FUMETTO

  • USCITA: Settembre 2018
  • SOGGETTO E SCENEGGIATURA: Pera Comics
  • DISEGNI E COLORI: Pera Comics
  • COPERTINA:Pera Comics
  • CASA EDITRICE: Tunué
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Good

  • Fumetto fuori dagli schemi.
  • Divertente e coinvolgente per quasi tutti.

Bad

  • Si legge in un attimo.
  • Difficilmente lo rileggeremo una seconda volta.
  • Il Prezzo opinabile.
6.5

Discreto

Videogiocatore già dalla tenera età di 5 anni (ricorda ancora quando accompagnava suo nonno a giocare a carte al bar nel pomeriggio e si spendeva le 1000 lire che gli regalava al videogioco di turno.) dopo anni di sacrifici e sogni infranti riuscì ad avere la sua prima macchina da gioco casalinga, aveva 11 anni ed era un bellissimo Commodore 128. Amante del fantasy in tutte le sue sfumature, tanto da sognare di vivere un giorno nella terra di mezzo oppure di studiare a Hogwarts, terribilmente malato di MMORPG, una piaga che lo colpì quando iniziò a giocare a Dark Age of Camelot nelle fantastiche foreste di Hibernia.
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