Command & Conquer: vent’anni fa nasceva la serie di RTS per eccellenza

Command & Conquer Tiberian Dawn usciva vent'anni fa su MS-DOS e Windows 95

Command & Conquer

1995. Gli strategici in tempo reale, nati ufficiosamente tre anni prima con Dune II, si apprestavano a vivere il loro periodo d’oro. La serie di Warcraft, stava per vedere la genesi del secondo capitolo con Warcraft II: Tides of Darkness che scalpitava nell’attesa di uscire in autunno. I coraggiosi ragazzi di Westwood Studios, decisero proprio in quell’anno, che pianeti alieni e orchi erano decisamente poco realistici. Il genere degli RTS, aveva bisogno di diventare maggiormente tangibile per conquistare una sempre più vasta fetta di mercato videoludico.

Il 31 agosto di quello stesso anno, uscì per MS-DOS e Windows 95 Command & Conquer Tiberian Dawn, un RTS che seppur ambientato in un “universo parallelo” risultava a dir poco realistico. Caratterizzato da cutscene realizzate con attori in carne ed ossa (caratteristica che diventerà poi marchio di fabbrica dei successivi capitoli) C&C ha segnato profondamente la concezione di RTS, portando per la prima volta una guerra verosimile sui nostri monitor.

Il lascito di Command & Conquer: Tiberium Dawn è molto importante: parliamo di un RTS che è strategia, che ha una trama vera e propria, che sa entusiasmare… su queste solide fondamenta, la serie dei Command & Conquer si è ritagliata un posto di dominio assoluto tra i capisaldi del genere, a partire dal secondo capitolo della serie, il mitico Red Alert che, seppur stravolgendo la trama e passando al genere fantascientifico-ucronico, ha affascinato una intera generazione di videogiocatori.

Nonostante l’evoluzione del genere, la passione dei fan verso il capostipite della saga non è scemata anzi, da qualche tempo esiste un progetto denominato OpenRA (di cui probabilmente vi parleremo in seguito) che si prefigge l’obiettivo di proporre una piattaforma da gioco totalmente gratuita che riprenda grafica e dinamiche dei primi C&C. Si tratta di un’opera creata e mantenuta da appassionati che promuovono la memoria e il gameplay (piuttosto semplice agli occhi del videogiocatore moderno) di quei piccoli capolavori che erano i primi capitoli della serie.

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