DIVINITY ORIGINAL SIN 2 first run

DIVINITY ORIGINAL SIN 2: LA PARTENZA PERFETTA DEL TITOLO DEI LARIAN STUDIOS!

Dopo averne parlato a lungo, averlo atteso e seguito con ansia lo sviluppo, finalmente il seguito del acclamato Divinity Original Sin è arrivato! Seppure ancora in alpha e disponibile come Early Access su Steam, la versione del titolo dei Larian Studios si presenta già in ottima forma, e in questi primi giorni di presenza ha già mostrato parecchie cosine interessanti!


LARIAN STUDIOS PORTA ALL’INTERNO DELLO STEAM EARLY ACCESS IL SEGUITO DELLO STUPENDO DIVINITY ORIGINAL SIN. POTEVAMO NON PROVARLO?


Come dicevamo nell’Incoming dedicato a Divinity 2, il core del primo titolo viene nuovamente usato anche per il seguito, ma i Larian hanno implementato alcune novità.

In fase di creazione del personaggio, ci sono due grossi cambiamenti: si crea un solo alter ego (anzichè due come in precedenza) e si possono scegliere le razze.

È la scelta della razza il vero fulcro della creazione. Al momento sono disponibili Umani, Nani, Elfi e Lucertole ( prossimamente dovrebbe unirsi al roster il Non-morto); ogni scelta comporta un particolare bonus razziale, come da tradizione. Devo ammettere che combinare razza, classe (che sono le stesse del primo gioco) e le tag è stato intrigante; in base alla combinazione selezionata, possiamo attenderci una determinata reazione durante i dialoghi con gli NPC.divinity original sin 2 screen gameplay

Nel mio caso, il mio rogue umano era Noble e Scholar, il che mi ha aperto a certe opzioni di risposta e dialogo con i quest giver o i semplici NPC totalmente diverse da quelle dei miei compagni di avventura; scegliere quale personaggio avvii la conversazione è importante, perchè i tag citati ci permettono di “pilotare” l’andamento del dialogo, soprattutto ora che è stato tolto il sistema del “carta, forbice, sasso” con cui in Divinity si risolvevano i diverbi. Questa scelta di interazione sociale è sicuramente più apprezzabile, più veritiera.

Il mio consiglio è di fare particolare attenzione alla creazione del personaggio, tralasciando quelli già pronti (gli Origin), che diventeranno poi i nostri gregari man mano che giocheremo.

Creato il nostro alter ego, inizia la nostra avventura!divinity original sin 2 screen gameplay

Sono passati diversi decenni dalla fine del primo capitolo, e pare che il mondo sia davvero cambiato, ovviamente in peggio. Gli dei sono spariti, e la Sorgente sembra tornata ad essere una fonte di preoccupazione; coloro che possono attingervi sono considerati un pericolo, vengono braccati e rinchiusi su un’isola (Fort Joy) dove i Magister li tengono sotto controllo tramite dei collari che bloccano la loro affinità alla sorgente.

La nostra storia inizia con il naufragio sulle coste di Fort Joy, dove scopriremo ben presto come la vita che ci attende non sarà una passeggiata.

Pur essendo in fase di Early Access, la profondità della storia e la cura nel background sono davvero notevoli, il senso di appartenenza a questo mondo si fa subito forte e coinvolgente. Le piccole quest che ci vengono offerte, affiancano la principale in modo perfetto, la rendono ancora più profonda e inseriscono il nostro personaggio perfettamente nel mondo di gioco!

La grafica che ci accoglie è una lieve evoluzione di quella già vista, il che non è certo un male, visto l’ottimo lavoro svolto già con il precedente capitolo. Fort Joy offre paesaggi marittimi e collinari, foreste e edifici fatiscenti, realizzati tutti in modo perfetto e evocativo. Certe strutture diroccate si fondono perfettamente con l’ambiente naturale circostante, segno che ogni aspetto è stato curato con estrema attenzione. Questa cura si trasmette anche alla nostra interazione con l’ambientazione, specialmente in quelle quest in cui l’esplorazione è fondamentale; la ricerca di dispositivi, pulsanti o simili che portino a modifiche dell’ambiente è una costante, e certi enigmi richiedono una complessa gestione del party in modo da poter agire contemporaneamente su più interruttori.divinity original sin 2 screen gameplay

Le prime perplessità arrivano dal versante battaglie.

Rimane invariato il sistema dei turni, che di per se non è un male, anzi. Come sempre, in base al nostro valore di iniziativa (che può essere aumentato man mano che livelliamo), sarà deciso l’ordine di attacco. La vera rivelazione è che anche scegliendo il livello di difficoltà minimo (Explorer), i combattimenti del gioco sono sufficientemente ardui, e richiedono un accorto studio sia del terreno di scontro che delle nostre abilità. Ogni elemento dell’ambiente può trasformarsi in un’arma, le combinazioni di skills dei nostri eroi possono dare vita a delle combo micidiali in grado di ribaltare l’esito di una battaglia apparentemente persa; attenzione, perchè questo vale anche per gli avversari!

Mi è capitato spesso di essere quasi giunto alla conclusione vittoriosa di uno scontro, e vedere il nemico sfoderare un incantesimo maledettamente potente e mandare a monte un combattimento perfetto. Non pensate che sia facile combattere in Divinity Original Sin 2, salvate frequentemente e soprattutto mettetevi nell’ottica di trovarvi di fronte ad un gioco che richiede pazienza ed attenzione per prevenire ogni mossa avversaria!

A rendere ancora più appassionante il combattimento ci sono due nuovi aspetti: la gestione delle armature e la varietà delle skill.divinity original sin 2 screen gameplay

Durante gli scontri, prima di subire danni al corpo, saremo protetti dalle nostre armature, che sono Fisica e Magica. Il valore viene stabilito in base al nostro equipaggiamento, e graficamente lo vediamo come una barra bicolore (grigio per la fisica, blu per la magica) sopra la barra rossa che indica la vita; ad ogni attacco, parte del danno viene assorbito da queste armour, sottraendo l’importo del danno al proprio valore. Questa novità si traduce in una diversa gestione anche delle abilità, visto che con skill come Fortificare possiamo ricaricare il valore dell’armatura e quindi preservare i nostri preziosi punti vita. Solo alcune abilità possono negare il valore delle armature e colpire direttamente la vita del nemico, ma anche in questi casi il loro danno viene mitigato.

Le skills utilizzabili in battaglia sono fondamentali, e per non renderci troppo facile la vita, i Larian hanno deciso di introdurre il sistema della Memoria, ovvero il numero di abilità che possiamo imparare. Se nel precedente capitolo bastava aumentare il valore delle scuole di magia per poter aver disponibili più incantesimi, ora dobbiamo tenere conto della Memoria, ovvero quante abilità complessive possiamo utilizzare; questo nuovo parametro impegna maggiormente il giocatore, che deve studiare bene ogni mossa, sia nella scelta dei punti xp da investire (aumento la Memoria per avere nuovi slot, o rendo più letali le abilità che gia possiedo?) che nelle diverse skills da distribuire tra i vari componenti del party.

Le battaglie sono sicuramente il punto critico di Divinity Original Sin 2, visto che a volte è complicato anche riuscire a trovare la giusta inquadratura con cui seguire lo scontro, rischiando che la eccessiva vicinanza tra i contendenti a volte non renda precisa la selezione del bersaglio. Alcuni piccoli bug sono presenti, facendo sì che a volte nel turno avversario il nemico non decida la mossa, bloccando il combattimento e costringendoci a dover ricaricare un precedente salvataggio!

Nel complesso, Divinity Original Sin 2 si presenta in modo egregio già in questa sua fase Alpha. Ancora devono essere implementati alcune feature (come i dialoghi tra membri del party) e non mancano le piccole correzioni da fare, ma la scelta di Larian Studios di effettuare le ultime migliorie in contatto diretto con la community tramite l’Early Access è di sicuro una decisione azzeccata.

Prossimamente torneremo a parlare di Divinity Original Sin 2, seguendone l’evoluzione e attendendo con ansia la sua release definitiva.

SCHEDA VIDEOGAME

  • RILASCIATO: 15,09,2016
  • GENERE: GDR 
  • SVILUPPATORE: Larian Studios
  • PUBLISHER: Larian Studios
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Inviato Speciale e Nerd di alto lignaggio, le sue prime parole sono state “spazio, ultima frontiera”; ha indagato nei misteri della galassia con R. Daneel Oliwav e cavalcato vermi delle sabbie su Dune, salvo poi venire arruolato nella Flotta Stellare e arrivare là dove nessun uomo è mai giunto prima. Esperto di Warhammer 40k, Star Trek e Star Wars,appassionato di rpg, rts e fps, vi mostrerà cose che voi nerd non potreste immaginare.
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