DRAGONERO N.44 “IL DIO CANNIBALE” -Recensione

FUMETTI

DRAGONERO: IL DIO CANNIBALE

Bentornati avventurieri dell’Erondar!

Questo nuovo anno inizia con un’avventura decisamente intensa del nostro scout imperiale preferito; come sempre ad accoglierci troviamo Luca Barbieri, che con le sue Cronache dell’Erondar ci aiuta ad entrare nell’atmosfera dell’albo. In questo caso, l’analisi di Barbieri ci aiuta a comprendere meglio l’ambito religioso dell’Erondar, andando a chiarire un concetto che si ritrova spesso in alcuni fantasy (uno su tutti il ciclo di Malazan di Steven Erikson). Devo ammettere che l’idea secondo cui sia la fervente fede dei credenti a dare vita alle divinità venerate è affascinante, il che motiva anche il rigido controllo imperiale sulla fede dei propri cittadini. Questa scelta permette anche di motivare il potere dei Luresindi, creare luoghi di potere in cui la magia “ufficiale” dell’Impero sia più o meno intensa, che ci traduce in altrettanti spunti narrativi che possono rendere ancora più appassionante il mondo di Ian. A proposito di Ian, ma in Il dio cannibale cosa lo aspetta?


IAN SFIDA LA GIUNGLA E UN DIO PER ONORARE UNA PROMESSA


 

Nientemeno che un’avventura senza i suoi fedeli compagni, in una missione decisamente personale, che ha origine nel passato dello scout. Senza entrare troppo nello specifico, Aranill deve addentrarsi nella giungla dell’Haresamudri, nei Regni Meridionali, in quella che apparentemente sembra una ricerca di una statua di una divinità locale, Mwangamizi il distruttore; accompagnato dall’equipaggio di un nuvolante sorvola le immense foreste per arrivare nel tempio e lasciare che il flusso dei ricordi ci accompagni per gran parte dell’albo.

Preferisco limitarmi a dire che questo aspetto del suo passato è importante, ci aiuta a comprendere meglio il carattere di Ian, consci che le esperienze passate ci rendono ciò che siamo oggi. Sotto questo aspetto, Enoch ha costruito una storia impeccabile; la trama riesce a tenere alta l’attenzione del lettore, ma soprattutto ha la capacità di inserire diversi spunti e aspetti che si amalgamano molto bene, rendendo il tutto fluido e appassionante.


DRAGONERO DIO CANNIBALELa scelta di creare una storia in flashback personalmente mi ha sempre appassionato, scoprire lentamente eventi del passato di un personaggio mi sembra un modo geniale di creare un legame empatica tra eroe e lettore, quel gusto di rivelare strada facendo il passato, come si può fare nella vita reale, parlando con un amico e aprendosi pian piano. Enoch in Il dio cannibale lavora su questo aspetta, prima mette un riferimento al passato di Ian mentre dialoga con un marinaio, alludendo al proprio passato militare, e poi ci porta a viverlo in prima persona! Ugualmente interessante è anche la caratterizzazione del popolo indigeno, non solo dal punto visto grafico, ma anche per la cura nell’ideare il metodo d’arrembaggio del nuvolante, incredibile nella sua realizzazione. È il tono narrativo che distingue però Il dio Cannibale, dato una trama che non si risparmia, che mette Ian di fronte a uno dei capitoli più duri della sua vita; si respira disperazione, violenza ma anche rispetto dei caduti, onore ad una promessa.

L’ottimo lavoro del duo di disegnatori non fa che enfatizzare quanto detto della trama. Emanuele Gizzi e Francesco Rizzato si alternano alle matite, nelle collaudata formula che crea lo stacco tra presente e passato; ricreare un ambiente come quello della giungla non deve esser stato facile, eppure si ha in entrambi i casi l’impressione di essere nel fitto della boscaglia, le ombre sono rese in modo egregio e anche Ian e compagni sono tratteggiati alla perfezione. La sequenza dell’assalto al nuvolante nella prima parte dell’albo sembra sfuggire al limite della pagina, con la sua impetuosità, dotata di una tale dinamicità da sembrare una scena da film. Intensa e appassionante anche la scena madre del volume, lo scontro nel tempio, in cui tutto il pathos e l’azione vengono ritratti in modo perfetto! Matteoni come sempre firma la copertina, riuscendo a dotare una statua di un senso di movimento che sembra impossibile, mettendola a confronto con Ian, lasciandoci il dubbio se stia accogliendolo o minacciandolo!

Una volta adempiuta la sua promessa, Ian può riposarsi fino al 9 febbraio, quando a Solian arriverà uno straniero in cerca di vendetta contro un certo scout e un orco. Cosa vorrà dai nostri eroi Il signore degli impuri? Al prossimo mese, e ricordate: Diverso è il passo, uguale è il cuore!

SCHEDA FUMETTO


  • USCITA:10.01.2017
  • SOGGETTO E SCENEGGIATURA: Luca Enoch
  • DISEGNI: Emanuele Gizzi, Francesco Rizzato
  • LETTERING: Marina Sanfelice
  • COPERTINA: Giuseppe Matteoni
  • CASA EDITRICE: Sergio Bonelli Editore
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TOP 10 FUMETTI

7.7

Buono

Inviato Speciale e Nerd di alto lignaggio, le sue prime parole sono state “spazio, ultima frontiera”; ha indagato nei misteri della galassia con R. Daneel Oliwav e cavalcato vermi delle sabbie su Dune, salvo poi venire arruolato nella Flotta Stellare e arrivare là dove nessun uomo è mai giunto prima. Esperto di Warhammer 40k, Star Trek e Star Wars,appassionato di rpg, rts e fps, vi mostrerà cose che voi nerd non potreste immaginare.
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