La memoria delle tartarughe marine – Recensione

FUMETTI

LA MEMORIA DELLE TARTARUGHE MARINE: UN PICCOLO CAPOLAVORO NOSTRANO


La memoria delle tartarughe merine copertina graphic novel
Cari Gaters, bentornati sulle pagine di Nerdgate.it in cerca di news e sapere nerdico di alto livello, oggi vi vogliamo parlare di una superlativa Graphic novel che ci è stata donata da Stefano Panetta, responsabile ufficio stampa della Tunuè presso la fiera di Lucca Comics 2017.

L’albo di cui vi vogliamo parlare si intitola “La memoria delle tartarughe marine”. Appena preso in mano il volume, il titolo, e la sua copertina dai colori morbidi e le tinte pastello mi hanno fatto percepire delle vibrazioni positive e non mi sbagliavo per niente, appena tornato a casa ho iniziato a leggerlo senza riuscire a staccare gli occhi dal racconto prima di averlo finito,a conferma delle mie ottime sensazioni iniziali.

La storia parla di due fratelli, Giacomo e Davide nati e cresciuti sulla solitaria e lontana isola di Lampedusa, di cui spesso negli ultimi anni se ne sentiamo parlare per gli sbarchi di profughi, cosa che per altro viene anche toccata ma solo marginalmente dalla storia, che mantiene il focus principale sul rapporto e la vita dei due fratelli. Due persone completamente diverse ad un primo impatto, ma che le righe della storia, proseguendo nella lettura, ci faranno conoscere meglio, facendoci scoprire che il legame di sangue tra due fratelli è profondamente segnato in tutto quello che siamo e facciamo.

Come ben sappiamo, la vita spesso ci fa prendere decisioni importanti e difficili, scelte che vanno per strade completamente opposte. La memoria delle tartarughe marine ci parla proprio di questo. Giacomo che pensava a Lampedusa come una gabbia senza prospettive per il futuro, e Davide, che invece non si è mai allontanato dalla sua terra natale, restando per viverci e lavorare al progetto a cui aveva dedicato anima e corpo per tutta la vita, lo studio delle tartarughe, animali straordinari capaci di tornare nel luogo in cui sono nate anche dopo venti anni di lontananza. Scelte completamente diverse che hanno allontanato le loro vite e rovinato lo splendido rapporto che dovrebbe esserci per natura tra due fratelli.


“Quanta distanza posso mettere ancora fra te e il mio dolore?
non serve a niente fratello sai…
…Perchè ovunque vado, quel sasso me lo porto dentro.”


Non possiamo svelarvi ovviamente troppo di questo splendido racconto, quello che possiamo dirvi è che le circostanze della vita riporteranno Giacomo sull’isola facendo emergere segreti e ricordi sepolti, qualcosa di tutto questo farà cambiare la vita di molti, ma credetemi vale la pena leggere questa storia perchè è un vero piccolo capolavoro creato dalla penna della bravissima Simona Binni, che ne ha poi anche in seguito illustrato tutte le pagine, copertina compresa.

La memoria delle tartarughe marine tavole graphic novel

Parlando dei disegni possiamo dire che anche qui Simona Binni ha usato una maestria impeccabile, i tratti di ogni tavola presentano sempre linee chiare e ben definite, i colori pastello di cui il rosa e l’azzurro la fanno da padrone, si fondono perfettamente con l’ambientazione della storia, facendo immedesimare il lettore completamente e portandolo a credere di trovarsi parte integrante degli splendidi scenari della paradisiaca isola siciliana, che nelle tavole viene rappresentata da splendidi disegni e panorami a campi larghi.

La memoria delle tartarughe marine tavole graphic novel

Questa graphic novel, è un racconto fatto di legami indissolubili che si celano nel profondo di ogni uomo, tornando a galla quando meno ce lo aspettiamo, con la forza di un fiume in piena, una storia di amicizia, di legami profondi con la terra natale ma anche di sangue, il sangue che lega le persone, che siano essi fratelli, sorelle o semplicemente amici.


La parola “tartaruga” deriva dal termine greco “tartaroukhos”, abitante del Tartaro o mondo sotterraneo.
A livello simbolico, evoca l’immagine di zone profonde della psiche, sulle quali poggiano livelli superiori di vita e conoscenza.


Il tempo passato nello stand della Tunuè in compagnia di Stefano Panetta è stato molto piacevole, oltre a questo splendido albo, Stefano ci ha parlato di molto altro, la collana di racconti “Tipitondi” dedicata ai lettori più giovani ad esempio, oppure di altri interessantissimi albi, ovviamente parleremo in seguito anche di tutto questo, quindi rimanete sintonizzati e tornate a visitare le nostre pagine per rimanere sempre aggiornati!

In conclusione possiamo solamente dire che questa graphic novel ci ha entusiasmato, avere racconti così intensi e ben curati in ogni minimo dettaglio sarebbe una fortuna, siamo fiduciosi che in casa Tunuè le sorprese non sono mosche bianche, anzi… DA LEGGERE ASSOLUTAMENTE!

SCHEDA FUMETTO

  • USCITA: Settembre 2017
  • SOGGETTO E SCENEGGIATURA: Simona Binni
  • DISEGNI: Simona Binni
  • COPERTINA: Simona Binni
  • CASA EDITRICE: Tunué
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8

Ottimo

Videogiocatore già dalla tenera età di 5 anni (ricorda ancora quando accompagnava suo nonno a giocare a carte al bar nel pomeriggio e si spendeva le 1000 lire che gli regalava al videogioco di turno.) dopo anni di sacrifici e sogni infranti riuscì ad avere la sua prima macchina da gioco casalinga, aveva 11 anni ed era un bellissimo Commodore 128. Amante del fantasy in tutte le sue sfumature, tanto da sognare di vivere un giorno nella terra di mezzo oppure di studiare a Hogwarts, terribilmente malato di MMORPG, una piaga che lo colpì quando iniziò a giocare a Dark Age of Camelot nelle fantastiche foreste di Hibernia.
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