MISTBORN – Recensione

LIBRI

UNA FAVOLOSA OPERA FANTASY FUORI DAGLI SCHEMI

Negli ultimi anni stiamo assistendo ad un nuovo mondo di scrivere fantasy; molti autori continuano a seguire il canone classico iniziato da Tolkien, dando molta attenzione a elementi come magia e razze non umane, ma alcuni scrittori hanno deciso di iniziare a scrivere in maniera diversa, creando nuovi universi in cui si ha un netto taglio con il canone classico. Non esistono più solo gli incantesmi che abbiamo sempre conosciuto, così come le razze non umane non sono più solo elfi e nani, ma nuove idee riescono a dare varietà ad un genere letterario troppo fissato sulle sue origini e che inizia ad aver bisogno di nuove frontiere in cui spingersi.

Il più innovativo e prolifico esponente di questa nuova generazione di scrittori è Brandon Sanderson.

Stiamo parlando di una vera macchina da best seller, capace di dare alle stampe anche quattro libri all'anno; nel suo curriculum figura la chiusura del ciclo de La ruota del Tempo, uno dei primi cicli fantasy moderni, per Sanderson il battesimo del fuoco nel mondo degli scrittori di successo. Al momento l'autore americano sta curando ben tre saghe: The Reckoners, Le cronache della folgoluce e Mistborn.
In questo articolo andremo a parlare dell'ultimo di questi cicli, al momento il più avanti nella sua storia.

Mistborn si discosta dal fantasy classico in maniera radicale. Dell'opera tolkeniana non rimane più alcuna traccia, tutto quello che compare nelle pagine di questo ciclo è totalmente originale, non solo come storia ma anche come ambientazione.

Sanderson ha avuto l'idea di sviluppare la storia in tre archi narrativi, ognuno ambientato in differenti periodi storici, facendo così partecipe il lettore dello sviluppo storico e sociale di un mondo. L'idea è affascinante: avremo la chance di vedere come le avventure dei personaggi influenzino non solo il tessuto sociale del loro presente, ma anche come modificheranno il corso evolutivo della società su un lungo arco temporale. Il primo periodo in cui ci troveremo, ha delle somiglianze con il nostro mondo alla soglia dell'era industriale: grosse disparità sociali, dove la gran parte delle masse è ridotta a vivere in un regime di povertà, dominati da una aristocrazia capeggiata da un imperatore, chiamato Lord Reggente. Questa società farà da sfondo alla prima trilogia composta da L'ultimo impero (2009), Il pozzo dell'ascensione e Il campione delle ere.

Sanderson ha avuto l'idea di sviluppare la storia in tre archi narrativi, ognuno ambientato in differenti periodi storici, facendo così partecipe il lettore dello sviluppo storico e sociale di un mondo. L'idea è affascinante, avremo la chance di vedere come le avventure dei personaggi influenzino non solo il tessuto sociale del loro presente, ma anche come queste dirigano il corso evolutivo della società su un lungo arco temporale. Il primo periodo in cui ci troveremo ha delle somiglianze con il nostro mondo alla soglia dell'era industriale: grosse disparità sociali, dove la gran parte delle masse è ridotta a vivere in un regime di povertà,dominati da una aristocrazia capeggiata da un imperatore, chiamato Lord Reggente. Questa società farà da sfondo alla prima trilogia composta da L'ultimo impero (2009), Il pozzo dell'ascensione e Il campione delle ere.

La storia inizia circa mille anni dopo l'Ascensione, il momento in cui il sole divenne rosso e iniziarono delle eterne piogge di cenere, condannando la terra ad essere improduttiva e inutilizzabile; è in quel giorno che un uomo divenne il Lord Reggente, un individuo simile a una divinità che riuscì a unificare il mondo in un'unica nazione, dando origine a un regno eterno, chiamato Ultimo Impero. Coloro che hanno deciso di accettare e seguire il Lord Reggente sono stati premiati con un posto nella nascente nobiltà, mentre chi si è opposto è stato condannato a una vita di schiavitù, estesa anche alla loro discendenza, dando origine alla casta degli skaa.
Una giovane ladra skaa, Vin, orfana e abbandonata dal fratello in mano a un piccolo criminale, che decide di portala a uno scambio della malavita; durante lo scambio, quando tutto sta per saltare, l'intervento di Vin salva la situazione, ma misteriosamente fa arrivare sul luogo un Inquisitore, membro della temuta forza d'ordine del Lord Reggente, intenzionato ad arrestare Vin.
A salvare la ragazza interviene un individuo misterioso che riesce a fermare l'inquisitore e portare Vin in salvo sia dalla legge che dal suo aguzzino, proponendole di entrare nella sua banda di ladri e di scoprire la verità sulla sua misteriosa Fortuna.
In questo modo il lettore scopre l'elemento fantasy del mondo di Sanderson: l'allomanzia. Questa particolare capacità, consente ai suoi possessori, chiamati Misting, di poter sviluppare dei particolari poteri, previ assunzione di alcune leghe metalliche sciolte in un liquido; ogni allomante è reattivo a una particolare lega, quindi rendendogli possibile usare il potere relativo. Esistono però degli individui ancora più dotati, chiamati Mistborn, che invece possono usare tutte le leghe; questo dono è appannaggio del puro sangue nobiliare e del Lord Reggente, ma si scopre che questo potere scorre anche nelle vene di Vin e del suo salvatore, Kelsier.
La giovane, oltre a scoprire la verità sui suoi poteri, dovrà accettare che Kelsier, da molti considerato un eroe poiché l'unico a esser fuggito dai terribili Fossi di Hashin, e la sua banda di Misting intendono aiutare i ribelli a rovesciare l'ultimo impero.
Durante le sue avventure, Vin scoprirà che esiste anche una seconda forma di allomanzia, chiamata feruchemia, che conferisce la capacità di immagazzinare certi attributi fisici in pezzi di metallo, usandoli come dei depositi.

Sanderson riesce a presentarci dei personaggi vivi e in grado di appassionare il lettore; vedere come Vin imparerà a controllare il proprio potere, o come si muoverà nelle sue missioni da Mistborn è travolgente, ci ritroveremo a divorare pagine su pagine senza rendercene conto.

Mistborn

La natura stessa del Mistborn è piena di fascino, siamo di fronte a una delle idee più geniali e innovative del genere fantasy; non possiamo definire allomanzia e feruchemia come magia nel senso stretto della concezione fantasy, ma è comunque l'aspetto del libro che lo lega al genere. I Mistborn, i feruchemisti e gli Inquisitori sono l'aspetto "magico" della saga, ma nonostante le loro capacità, riescono a mantenere un aspetto incredibilmente umano, specialmente Kelsier e la sua banda, che, nonostante la possibilità di essere più simili all'aristocrazia che alla povertà degli skaa che intendono liberare, sono pronti a sacrificarsi pur di abbattere una tremenda dittatura.
Ma nel ciclo compaiono anche altri elementi che possono ricordare il fantasy; nel mondo di Mistborn c'è spazio anche per altre creature che fanno da compagni ai nostri eroi, che siano fantasmi delle nebbie o mutaforma. Il bello di questo campionario di esseri che hanno tutti una loro funzione, senza dare mai l'impressione di esser nati come espediente narrativo, dandoci la sensazione di appartenere a questo universo, di essere un ingranaggio fondamentale e naturale come lo possono essere Kelsier o il Lord Reggente.

La saga di Mistborn, nell'idea iniziale di Sanderson, dovrebbe esser composta da tre trilogie, separate tra loro da circa duecento anni.
La seconda terna di libri è stata anticipata da un racconto breve intitolato La lega della giustizia (Alloy of law, in originale) e risulta una breve introduzione ai due nuovi protagonisti e al mondo in cui si muoveranno, una sorta di frontiera americana di metà '800, dove i personaggi della prima trilogia sono considerati alla stregua di una favola per bambini, una sorta di mito che non ha più appeal per una società progredita e industrializzata, relegando la loro venerazione agli ambienti più rurali.
I fan di Sanderson e di Mistborn attendono con ansia l'inizio vero e proprio di questa nuovo arco narrativo, ipotizzando quale ambientazione coinvolgerà il terzo arco.

Se cercate un fantasy nuovo, diverso da quanto letto fin'ora, dovreste dare una chance alla narrativa di Sanderson, e non c'è nulla di meglio di incontrare Vin e Kelsier per le strade di Luthadel mentra sfrecciano tra i tetti,immersi dalle nebbie.

Sanderson ci regala un nuovo universo fantasy, dinamico e innovativo, popolato da personaggi ottimamente delineati e facilmente riconoscibili. La storia di dipana su un lungo arco temporale, dando sia continuità alla trama che freschezza ad ogni singolo volume. Il distacco dal fantasy classico può spaventare, ma già dalle prima pagine i più avventurosi lettori saranno rapiti dalle storie di Kelsier e soci! I fan non devono aver fretta, Sanderson ha molti lavori in corso d'opera, e le uscite son parecchio distanziate ma l'attesa sarà sicuramente ripagata. MAGNETICO

Good

  • Storia innovativa
  • Personaggi perfetti
  • Un nuovo modo di scrivere fantasy

Bad

  • Può allontanare i puristi del fantasy
  • A volte dispersivo
  • Troppo tempo fra l'uscita di un volume e il seguente
9

Grande

Inviato Speciale e Nerd di alto lignaggio, le sue prime parole sono state “spazio, ultima frontiera”; ha indagato nei misteri della galassia con R. Daneel Oliwav e cavalcato vermi delle sabbie su Dune, salvo poi venire arruolato nella Flotta Stellare e arrivare là dove nessun uomo è mai giunto prima. Esperto di Warhammer 40k, Star Trek e Star Wars,appassionato di rpg, rts e fps, vi mostrerà cose che voi nerd non potreste immaginare.
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