Molecole Instabili: la vera storia dei Fantastici 4 – Recensione

FUMETTI

MOLECOLE INSTABILI: LA VERA STORIA DEI FANTASTICI 4

1961, la casa editrice Atlas Comics, precedentemente Timely Comics, cambia ancora nome per un nuovo inizio, per un’impronta editoriale che cambierà per sempre il modo di vedere i fumetti, dando un nuovo apporto al traballante mondo supereroistico dell’epoca: Marvel Comics. Il primo comic book ad essere pubblicato sotto questo editore è The Fantastic Four #1, che arriva dai giornalai statunitensi durante il mese di Novembre sempre del 1961. Da lì in poi è un continuo parto di idee e personaggi che da in pochi anni sarebbero entrati nell’immaginario collettivo non solo degli americani, ma degli abitanti di tutto il globo. Il nostro focus però sarà sul quartetto che ha dato inizio a tutto ciò, i già nominati Fantastici 4, in particolare parliamo di Molecole Instabili: La vera storia dei Fantastici Quattro.

La nostra recensione di Fantastic 4

Ci tengo però a dedicare una paragrafo di questo articolo a una delle menti che ha partorito gran parte dell’immaginario Marvel e DC Comics, sto parlando di Jack Kirby, dato che poco tempo fa si è celebrato il 100° anniversario della sua nascita. E’ pur vero che Stan Lee è parte integrante del processo creativo dei personaggi Marvel più famosi, ma il lavoro di Jack Kirby non è da meno, ha dato forma alle idee di Lee, integrandole, aiutandolo a renderle ancora più fantastiche di quelle che erano. Non per niente lo chiamiamo il Re dei Comics, una persona che ha portato uno stile grafico e narrativo che continua ad essere esplorato e studiato da tutti i cultori e dagli addetti ai lavori del mondo del fumetto. Molecole Instabili, però, non è un lavoro di Stan Lee e Jack Kirby, ma di James Sturm e Guy Davis, pubblicato nel lontano 2003. Il primo è uno dei più talentuosi cartoonist dei nostri tempi, mentre il secondo è un illustratore che ha collaborato diverse volte col regista Guillermo Del Toro, ad esempio in progetti come Crimson Peak e Pacific Rim.

molecole instabili Kirby

Se cercate un fumetto che parla di eroi in calzamaglia e con poteri bizzarri, beh Molecole Instabili non è nulla di tutto ciò. L’idea di questo fumetto nasce nel momento in cui James Sturm scopre di essere parente, come gli dirà sua zia, di due delle persone che hanno portato Lee e Kirby a creare i Fantastici 4. Il sottotitolo di questo fumetto non poteva essere più chiaro: “la vera storia dei Fantastici Quattro”, perché non stiamo parlando di origini e di come i quattro hanno ottenuto i loro poteri, ma delle persone reali che hanno ispirato i due artisti Marvel, i veri Reed Richards, Ben Grimm, Sue e Johnny Sturm. Il tutto è ambientato verso la fine degli anni 50 nella cittadina di Glen Cove, un paesino tranquillo, forse troppo…quasi noioso. Reed Richards è uno scienziato con una mente geniale, ma sempre distratto e assente, in particolare con la sua fidanzata Sue Sturm, una giovane donna di 26 anni che, per via della morte dei suoi genitori, si trova a dover badare a suo fratello Johnny in piena età adolescenziale. Infine, l’ultimo dei nostri protagonisti è Ben Grimm, un vecchio compagno del college di Reed, una persona sempre insoddisfatta, ma che è sempre rimasta legata a Richards e alla sua compagna.

Molecole instabili 2

La trama in sé non è qualcosa di troppo elaborato, stiamo parlando della biografia di quattro persone comuni, ma sono proprio i personaggi e i rapporti tra di loro a destare interesse, lo stesso interesse che hanno avuto Stan Lee e Jack Kirby quando hanno avuto a che fare con loro: Reed non è altro che uno stacanovista che ha per la testa solo il suo lavoro, Sue è una ragazza a cui sta crollando il mondo addosso, Johnny è un ragazzino che si sente oppresso dal luogo in cui vive, mentre Ben è una persona sempre cupa e scontrosa, tranne che con i suoi due amici. I Fantastici 4 sono una famiglia, e come in ogni famiglia sorgono problematiche e battibecchi, così come è accaduto alla loro controparte reale e leggendo tutto il fumetto noterete diversi parallelismi tra le due versioni dei personaggi. In Molecole Instabili, però, non c’è quel filtro di evasione che Lee e Kirby inserivano per i lettori, non vi è un lieto fine, ma un finale nudo e crudo, insanabile e reale come i quattro protagonisti.

In conclusione cosa ne pensiamo di Molecole Instabili?

Se Molecole Instabili ha vinto un Eisner è perché è un fumetto eccezionale, che racconta di persone normali, quelle persone che poi sono sempre state il vero fulcro di tutta la filosofia Marvel, il volere focalizzarsi più che sulle maschere, sui volti dietro di essi. La narrazione che Sturm utilizza ha la forma dello storytelling degli anni 60, ma dietro quella semplice impostazione di tavola, ci sono dialoghi duri che rendono il tutto narrativamente contemporaneo. Il tratto di Guy Davis è molto peculiare, ed incuba lo stile dei fumetti che si trovavano nelle edicole nel periodo in cui la storia è ambientata.

molecole instabili f4

Seppur i Fantastici 4 stanno vivendo un periodo travagliato, tra la loro assenza nell’attuale parco testate Marvel e le diverse trasposizioni cinematografiche al limite della decenza, il loro valore all’interno del mondo del fumetto e della cultura popolare in generale è fondamentale. Spero di avere interessato quei lettori che reputano noiosi i Fantastici 4 a leggere Molecole Instabile e provare seriamente a dare una chance a questi fantastici personaggi che hanno conquistato generazioni di appassionati e non.


SCHEDA FUMETTO


  • PUBBLICAZIONE IN VOLUME: 21.08.2014
  • SCENEGGIATURA E LAYOUT: James Sturm
  • DISEGNI: Guy Davis
  • COLORI: Michel Vrana
  • CASA EDITRICE: Marvel/ Panini Comics
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Ottimo

Studente di Giurisprudenza dell’Università Aldo Moro di Bari, classe 97. Sono da sempre un appassionato di videogiochi, animazione, cinema e fumetti, prediligendo però quest’ultima passione. Preferisco il fumetto americano, ma non faccio distinzioni se si parla di una buona storia. Tra le mie letture preferite? Be’ ve ne sono parecchie, tra tutte posso dire: “Sandman” di Neil Gaiman, “Fables” di Bill Willingham e Mark Buckingam, “Hawkeye” di Matt Fraction e David Aja, “Essex County” di Jeff Lemire, “Pompeo” di Andrea Pazienza, “Devilman” di Go Nagai. Il mio film preferito è sicuramente “The Blues Brothers” di John Landis, mentre il mio film animato preferito è Toy Story… facciamo tutta la trilogia. La passione per il fumetto mi ha anche portato a scoprire i Gorillaz, virtual band britannica creata da Damon Albarn e Jamie Hawlett, creatore del fumetto “Tank Girl”. Per quanto concerne i videogiochi ho sempre prediletto le esclusive Sony e Nintendo, queste ultime hanno un ruolo principale nel mio cuore, in particolare la saga di The Legend of Zelda.

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