SHADOWRUN RETURNS

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SHADOWRUN RETURNS: IL CYBERPUNK COME NON LO AVETE MAI VISTO

Quando si parla di giochi di ruolo la prima domanda che mi faccio è: dov'è ambientato? Non mi riferisco al mondo di gioco, ma proprio all'ambientazione.
Il canone classico vorrebbe che un gdr si svolga in un mondo fantasy, popolato di elfi, nani e incantesimi vari (per intenderci tipo Dragon Age o Baldur's Gate) come da tradizione di Dungeons & Dragons, il capostipite del genere gdr cartaceo da cui ogni gdr elettronico ha avuto origine.
Come il genere prese piede sui nostri monitor, però, qualcuno ebbe la brillante idea di espandere la scelte della ambientazioni, e nulla poteva aver maggior richiamo della fantascienza. Il genere fantascientifico ci offre una quantità immensa di potenziali scelte: post-apocalittica (la serie di Fallout), esplorativa (come ben sa il comandante Shepard di Mass Effect) e il cyberpunk (sui nostri monitor lo ha portato per primo Syndicate).
Il cyberpunk è un termine letterario nato negli anni '80 dalla penna di autori innovativi, primo fra tutti William Gibson, che hanno creato un nuovo modo di scrivere fantascienza e renderla più vicina e credibile per il nostro presente; è un'ambientazione cupa, priva della speranza tipica della sci-fi classica, un mondo dove a dominare sono multinazionali senza scrupoli che controllano il mercato del principale bene: la tecnologia. Tramite la tecnologie si comanda la massa della popolazione, e quindi il mondo. Ovviamente la tecnologia futura si spingerà in ogni branca possibile, dal potenziamento cibernetico del corpo umano alle armi, senza dimenticarsi del rapporto uomo-macchina. Sarò quest'ultimo aspetto della scienza futura a rivestire un ruolo di preminenza nel mondo del franchise di Shadowrun.

SHADOWRUN RETURNS È IL NOSTRO ATTUALE PUNTO DI RIFERIMENTO PER IL CYBERPUNK.

Il cyberpunk è un termine letterario nato negli anni '80 dalla penna di autori innovativi, primo fra tutti William Gibson, che hanno creato un nuovo modo di scrivere fantascienza e renderla più vicina e credibile per il nostro presente; è un'ambientazione cupa, priva della speranza tipica della sci-fi classica, un mondo dove a dominare sono multinazionali senza scrupoli che controllano il mercato del principale bene: la tecnologia. Tramite la tecnologie si comanda la massa della popolazione, e quindi il mondo. Ovviamente la tecnologia futura si spingerà in ogni branca possibile, dal potenziamento cibernetico del corpo umano alle armi, senza dimenticarsi del rapporto uomo-macchina. Sarò quest'ultimo aspetto della scienza futura a rivestire un ruolo di preminenza nel mondo del franchise di Shadowrun.

lo spraw è reso alla perfezione

shadowrun returns gameplay screen

Giocando a Shadowrun: returns ci troveremo, infatti, a muoverci nello Sprawl, il mega agglomerato urbano che unisce (o meglio unirà) New York, Boston e Washington; sarà un un'ambientazione davvero intrigante, realizzata alla perfezione e che sarà il nostro migliore alleato. Muoversi nello Sprawl, parlando con i vari individui che ne ne animano le strade è uno degli aspetti migliori del gioco: avremo a che fare con diverse personalità, che potranno quindi reagire in vari modi, dall'aiutarci all'ostacolarci. Questa scelta rende il gioco vario e mai scontato; negli ultimi anni sono usciti molti RPG, anche a sfondo sci-fi, ma nessuno ha raggiunto il livello di cura nei dettagli delle ambientazioni toccato da Shadowrun.
A questo punto potremmo dire di aver alla domanda iniziale, abbiamo di fronte un gdr fantascientifico; il condizionale è d'obbligo, visto che la risposta non è così scontata!
Nella storia futura in cui ci muoveremo, una quarantina d'anni prima della nostra comparsa sulla scena, il mondo ha assistito a un evento senza precedenti: in seguito a un misterioso fenomeno sono comparse nel mondo tutte quelle razze ritenute mitiche, ovvero nani, elfi e orchi.
Naturalmente la loro comparsa ha radicalmente cambiato gli equilibri di potere nel mondo; mentre gli umani hanno faticato, almeno inizialmente, ad adattarsi a questa novità, i nuovi arrivati hanno subito capito come poter vivere nel futuro degli umani. Gli elfi, raffinati e colti, hanno iniziato una rapida scalata al potere, riuscendo a creare una sorta di aristocrazia, divenendo i principali proprietari delle mega-corporazioni, guardando la brulicante vita dello Sprawl dall'altro delle loro torri aziendali. La dura vita nei bassifondi cittadini, patria della violenza e dalla malavita, è diventata la nuova casa degli orchi, avvezzi a usare più le mani e le armi che la materia grigia, che non hanno tardato a diventare i nuovi signori del crimine, o a essere il braccio armato di elfi e umani che preferiscono tramare nell'ombra. Rimangono i nani, che si sono adattati a vivere in ogni situazione, guadagnandosi un posto nella società grazie alla loro affinità con le tecnologie.

i dialoghi sono ricchi e ben realizzati

shadowrun returns gameplay screen

Una volta inquadrato bene il mondo in cui vivremo le nostre avventure, dobbiamo affrontare il momento più criptico di un RPG: la creazione del personaggio.
Scegliendo una delle razze non avremo particolari benefici in materia di caratteristiche, poiché queste sono assenti in Shadowrun; la nostra appartenenza a una razza sarà principalmente un fatto di percezione sociale, saremo più benvoluti dai nostri simili e in certi dialoghi sarà il nostro aspetto a fare la differenze. Anche la scelta della classe è più un pro forma che altro, visto che, scelto quella che ci pare più vicina al nostro modo di giocare, nulla ci vieterà in seguito di spendere i punti esperienza acquisiti in rami di altre classi; questa possibilità lascia una grande libertà al giocatore, che può sempre andare a coprire le proprie mancanze in seguito, ma toglie anche valore ad uno degli aspetti principali di un RPG, ovvero la creazione di un personaggio “cazzuto”. Sotto questo aspetto, Shadrowun è soggetto a due giudizi: i puristi degli Rpg potrebbero avere nostalgia della cura e fatica dedicata a creare il proprio alter ego, mentre i giocatori più propensi alla varietà e sperimentazione potrebbero gradire questa totale libertà.

NON ESSENDOCI CARATTERISTICHE NEL SENSO CLASSICO, SULLA BASE DI D&D PER INTENDERCI, NON CI SARANNO BONUS E TRATTI RAZZIALI CHE CI LEGHINO AD UNA CLASSE PARTICOLARE, COSÌ COME LA POSSIBILITÀ DI INVESTIRE I PUNTI XP IN QUALUNQUE RAMO ELIMINERÀ LA DISTINZIONE NETTA FRA CLASSI, AGEVOLANDO AL CONTEMPO L'USO DEI MULTICLASSE

Personalmente ritengo che una classe ben definita, con pregi e difetti propri, sia una soluzione preferibile a un multiclasse selvaggio, in cui si possono magari avere molte più abilità ma nessuna realmente forte al punto da essere fondamentale.
L'investire punti Xp in determinati rami ci aiuterà a padroneggiare meglio le armi, o gli incantesimi nel caso di uno sciamano, piuttosto che poter combattere con droni o esser più incisivi durante le nostre incursioni nel cyberspazio. In Shadowrun tutto ciò che riguarda gli eventuali aumenti di capacità deriva dall'accorto uso dei punti XP guadagnati, ottenuti spesso ma che vanno ugualmente spesi oculatamente; certi tratti (come per il ramo Carisma o i rami delle Armi) consentiranno di sbloccare particolari abilità solo dopo aver accumulati un tot di punti nel tratto stesso. Bilanciare il proprio personaggio in questo sistema, come detto prima, sarà complicato: investire più punti nel tratto Armi e nei rami minori (pistole, fucili d'assalto, fucili a pompa e mitragliette) per avere più abilità nei combattimenti potrebbe costringerci a rinunciare a determinati bonus del tratto Forza (utile nel lancio di granate, ad esempio) o nel Carisma (che significa meno opzioni di dialogo).
Nel creare il nostro personaggio, e nel farlo crescere, dovremo quindi tenere presente se vorremo un eroe da combattimento pronto a tutto o se preferiamo uscire da situazioni spinose anche grazie alla nostra parlantina; per esperienza diretta, posso dirvi che in certe fasi delle quest avere a disposizione più opzioni di dialogo può davvero fare la differenza! Allo stesso modo abilità come lo scassinare o il poter agire nel cyberspazio possono aiutarci a evitare scontri spesso difficili semplicemente aggirando l'ostacolo, magari scassinando la classica porta su retro o by-passare degli allarmi per passare indisturbati.

i nostri personaggi saranno dettagliati

Una volta che avremo scelto il nostro alter ego virtuale, avremo a disposizione una delle feature migliori di Shadowrun: la scelta dell'avventura. Al momento dell'acquisto di Shadowrun, infatti, avremo a disposizione la prima avventura scritta dai programmatori, ma, grazie allo Steam Workshop, potremo scaricare gratuitamente nuove avventure e pacchetti aggiuntivi per armi o personaggi, aumentando esponenzialmente la vita di questo gioco. L'avventura “base” offre già un'ottima storia, una cura nella creazione dei personaggi e nelle loro interazioni davvero notevoli, mostrandoci appieno le incredibili potenzialità di questo titolo; se da un alto questo espandersi continuo può farvi gioire, sappiate che solo l'avventura iniziale è al momento localizzata in italiano, il resto dei moduli scaricabili sono in inglese.
Passando a un discorso più tecnico, Shadowrun non sfigura accanto a produzioni più blasonate.
Il comparto grafico strizza l'occhio alle vecchie glorie del genere, con una gradevole visuale isometrica che ci permette di aver sempre sott'occhio il nostro protagonista e l'ambiente circostante; le atmosfere di degrado futuristico sono rese alla grande, in alcuni casi realizzate così bene da sembrare prese direttamente da capolavori come Blade Runner. Il motore grafico, seppure non stressato da eccessivi virtuosismi, riesce sempre a garantire fluidità e supporta effetti visivi semplici ma comunque efficaci, specialmente per quanto concerne la gestione di luci e ombra, vera caratteristica dello Sprawl. Avremo la possibilità di esplorare quartieri, magazzini e palazzi; tutti gli ambienti sono realizzati in maniera pulita, con una certa identità data dal tipo di arredamento allestito e che aiuta a credere nella realtà in cui si muove il nostro protagonista con i suoi alleati.

Anche il combattimento, rigorosamente a turni, è stato allestito con dovizia: avremo in evidenza il nostro raggio di movimento e quello di tiro, potremo gestire agevolmente il nostro arsenale di armi e abilità, consentendoci anche vari approcci tattici.
Ugualmente ben costruito in ogni aspetto è il nostro universo parallelo, quel cyberspazio accessibile se sceglieremo di dotarci di un deck (un piccolo pc portatile che può trasferire la nostra coscienza nell'immensa rete globale): tutto ricorderà il modo di immaginare una rete informatica globale come la immaginavano gli scrittori del cyberpunk,in tinte di bianco, azzurro e rosso, asettico e con un vago senso di familiarità con il mondo del Tron originale.

Ogni dialogo ci verrà presentato con le relative opzioni, alcune usabili solo se in possesso di alcune abilità proprie del tratto Carisma; il nostro interlocutore avrà il proprio ritratto accanto alle proprie parole, e non sarà raro vedere colloqui proseguire in contemporanea al compimento di azioni.

i combattimenti saranno davvero divertenti

shadowrun returns gameplay screen

Ad aiutarci ad immergerci nelle atmosfere dello Sprawl aiuta lo stupefacente comparto audio, in grado di offrirci i tipici suoni di una metropoli e dei suoi bassifondi, ma soprattutto di spronarci nel combattimento con ottime musiche di atmosfera e con effetti audio di prim'ordine!
Dopo tutte queste parole, solitamente si cita la software house che ha creato il gioco, e si leggono i soliti nomi. La verità è che Shadowrun è un prodotto nato grazie a una campagna Kickstarter, che ha portato nelle casse della Harebrained Studios la ragguardevole cifra di 1,8 milioni di dollari! Considerate che per essere un gioco poco conosciuto, Shadowrun Returns, sempre grazie al passaparola fra appassionati, è riuscito a dare alla Harebrained la possibilità di fare altre due campagne di Kickstarter, campagne che si sono tradotte in due seguiti (Shadowrun returns: Dragonfall e in uscita a luglio Shadowrun returns: Hong Kong) e un gioco on line Shadowrun Chronicles.

È UN VERO PIACERE VEDERE COME FONTI DI CROW-FUNDING CONSENTANO A SOFTWARE HOUSE MINORI MA CON IMMENSE POTENZIALITÀ DI CREARE PRODOTTI DI ALTO LIVELLO, CHE DIANO ANCHE A NOI GIOCATORI LA POSSIBILITÀ DI POTERCI MUOVERE IN NUOVI AMBITI CON NUOVE IDEE.

Il mio consiglio è di accendere Steam e cercare nel suo catalogo Shadowrun returns, sono sicuro che in poco tempo nella vostra libreria di Steam figureranno tutti i titoli di Shadowrun. Ricordate solo che lo Sprawl è un brutto posto, quindi girate sempre armati e portatevi dietro il vostro deck, ci si vede nel cyberspazio, cow-boys!

Shadowrun:returns è una piacevole novità in un mercato,quelli degli rog, parecchio affolato ultimamente. unagrafica accattivante, e un nuovo sistema di levelling che piaccia o meno) che danno una nuova linfa al mondo ruolistico. musiche d'atmosfera e grafica di ottima fatturarendono questa nuova ambientazione ibrida fantsy-sci-fyun must have per gli appassionati del genere e per chisi affaccia per la prima volta a questo genere. la longevità data dai vari moduli scaricabili gratuitamente è una piccolachicca che rende il titolo la mia personale perla del periodo.INNOVATIVO

SCHEDA GIOCO

  • RILASCIATO: 25 luglio 2013
  • GENERE: GDR 
  • SVILUPPATORE: Hairbrained studios
  • PUBLISHER: Hairbrained studios
pagina Nerdgate il portale nerd

GALLERIA IMMAGINI GIOCO

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Good

  • Innovativo...
  • Giocabilità infinita
  • Moduli della community
  • Ambientazione unica

Bad

  • ...Forse troppo innovativo
  • Solo la prima avventura in italiano
  • Avanzamento del pg ostica
  • poco influenza della scelta della razza
9

Grande

Inviato Speciale e Nerd di alto lignaggio, le sue prime parole sono state “spazio, ultima frontiera”; ha indagato nei misteri della galassia con R. Daneel Oliwav e cavalcato vermi delle sabbie su Dune, salvo poi venire arruolato nella Flotta Stellare e arrivare là dove nessun uomo è mai giunto prima. Esperto di Warhammer 40k, Star Trek e Star Wars,appassionato di rpg, rts e fps, vi mostrerà cose che voi nerd non potreste immaginare.

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