The Wicked + The Divine Vol.4: Crescendo – Recensione

FUMETTI

THE WICKED + THE DIVINE VOL.4 – UNA FOLLE CONCLUSIONE PER IL PRIMO FOLLE ARCO NARRATIVO

Non ci vuole chissà quale studio per affermare che Image Comics ha la pubblicazione più varia nel panorama dell’editoria a fumetti occidentale. Chiunque può trovare una lettura che si confà ai propri gusti, le serie Image spaziano da qualsiasi genere: dall’horror come Outcast alla science fiction come con Black Science e Descender, fino a giungere anche al supereroistico (se si è insoddisfatti delle strade che Marvel e DC Comics stanno percorrendo nell’ultimo paio di anni) come nei casi di Invincible e Black Hammer. Ci sono poi certe serie con un concept così folle che è difficile inquadrarle in un genere o un mix di generi precisi, è questo il caso The Wicked + The Divine, scritta da Kieron Gillen e disegnata da Jamie McKelvie. Una testata che è davvero difficile descrivere se non con alcune parole chiave: mitologia, popstar, teen, gore, uncensored. In questo articolo ci dedichiamo al quarto volume della serie, intitolato “Crescendo”, conclusione del primo grande arco narrativo e pubblicato in Italia, come per i precedenti tre cartonati, da Bao Publishing.

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La carriera di Kieron Gillen è davvero curiosa. Lo scrittore britannico nasce come giornalista videoludico, con un curriculum che vede diverse riviste e siti specializzati. Nel 2006 inizia a scrivere fumetti e piano piano Gillen inizia a farsi notare dall’industria, venendo contattato anche da Marvel e decidendo infine di lasciare, nel 2010, la carriera da giornalista videoludico. Tra i suoi lavori troviamo serie come Iron Man, Uncanny X-Men, Star Wars, ma probabilmente i lavori per cui è maggiormente conosciuto sono le testate prodotte con McKelvie: parliamo di Phonogram, serie di debutto dello sceneggiatore inglese, ma anche Young Avengers e The Wicked + The Divine.

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Jamie McKelvie non ha seguito una strada poi così diversa, editorialmente parlando. L’artista anglosassone iniziò la sua carriera lavorando a serie più indie fino ad arrivare in Marvel, dove la sua notorietà deriva dai character design che ha effettuato per alcuni personaggi di punta della Casa delle idee. Se Carol Danvers e Kamala Khan hanno il loro attuale e iconico aspetto, è grazie al disegnatore britannico. Un paio di parole voglio spenderle anche per il colorista di The Wicked + The Divine ovvero Matt Wilson, un’artista che ha sempre accompagnato disegnatori talentuosi come il già citato McKelvie, ma anche Chris Samnee e Cliff Chiang, rendendo le loro tavole ancor più spettacolari.

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Dopo un terzo volume di passaggio, arriviamo alla conclusione di questo primo grande story-arc di The Wicked + The Divine. Nessun personaggio è escluso dal quadro, la sorte di Laura/Persefone è un pezzo importante del puzzle che Gillen ha costruito fino ad ora nei vari capitoli. Non c’è una pagina inutile all’interno di questo quarto volume, il tutto è un crescendo, come da titolo, non solo nei rapporti tra i personaggi, ma anche nell’azione. Senza ombra di dubbio il quarto volume della serie è il più action-packed pubblicato fino ad ora, il titolo originale del trade paperback non mente, “rising action” è quello che troverete in questa conclusione.

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Di capitolo in capitolo troverete scontri incredibili dove le giovani divinità hanno modo di sfoggiare tutti i loro poteri e ciò dà a McKelvie il modo di creare delle tavole che hanno del fenomenale, sino a culminare nella battaglia finale, una bomba, un’orgia di colori e follia che non può non provocarvi un tumulto e… qualcos’altro. Tanto che sono gli stessi personaggi a a prenderci in giro dicendo “Mi deprime sapere che qualcuno, da qualche parte, si sta masturbando davanti a questa scena.”. E come questo dialogo ce ne sono tanti altri di pungenti, ironici, volgari anche solo per il gusto di esserlo, come lo sono i teenager d’altronde. Un brutalità verbale che si mischia ad un gore visivamente estremo e che sottolinea il talento del lato artistico di questa serie.

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La trama giunge ad un turning point davvero importante per i personaggi, difficile pensare a quali saranno gli eventi che seguiranno questo finale eccezionalmente costruito, anche se non troppo sorprendente, dal punto di vista narrativo. Il volume edito da Bao, inoltre, ci dà modo di approfondire il tutto tramite gli extra che consistono in tavole work in progress, pagine della sceneggiatura e commento degli autori.

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The Wicked + The Divine Vol.4 è un ottima conclusione di questa prima metà del folle racconto che Gillen e McKelvie vogliono raccontarci. Se il plot twist finale non è poi così imprevedibile, tutta la costruzione narrativa ad esso precedente è davvero solida e divertente. Merito anche di dialoghi taglienti e di tavole (e splash page) da capogiro, piene zeppe di colori e dettagli da osservare, tanto da rendere il volume una gioia per gli occhi.

SCHEDA FUMETTO

  • USCITA IN VOLUME: 12/07/2018
  • SOGGETTO E SCENEGGIATURA: Kieron Gillern
  • DISEGNI: Jamie McKelvie
  • COLORI: Matthew Wilson
  • CASA EDITRICE: Image Comics / Bao Publishing
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8.5

Ottimo

Studente di Giurisprudenza dell’Università Aldo Moro di Bari, classe 97. Sono da sempre un appassionato di videogiochi, animazione, cinema e fumetti, prediligendo però quest’ultima passione. Preferisco il fumetto americano, ma non faccio distinzioni se si parla di una buona storia. Tra le mie letture preferite? Be’ ve ne sono parecchie, tra tutte posso dire: “Sandman” di Neil Gaiman, “Fables” di Bill Willingham e Mark Buckingam, “Hawkeye” di Matt Fraction e David Aja, “Essex County” di Jeff Lemire, “Pompeo” di Andrea Pazienza, “Devilman” di Go Nagai. Il mio film preferito è sicuramente “The Blues Brothers” di John Landis, mentre il mio film animato preferito è Toy Story… facciamo tutta la trilogia. La passione per il fumetto mi ha anche portato a scoprire i Gorillaz, virtual band britannica creata da Damon Albarn e Jamie Hawlett, creatore del fumetto “Tank Girl”. Per quanto concerne i videogiochi ho sempre prediletto le esclusive Sony e Nintendo, queste ultime hanno un ruolo principale nel mio cuore, in particolare la saga di The Legend of Zelda.

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