Vincent Van Love – la recensione

FUMETTI

Di norma cerco sempre di mantenere uno stile serio e professionale, e cercherà di farlo anche ora, nonostante sia palese l’amore che provo per determinati argomenti, come Andy Warhol (1), e per l’appunto, Van Gogh (1) (2), e quindi anche per BeccoGiallo, che mi ha fatto più pubblicazioni su questi due personaggi.

Potrebbe esser forse eccessivo l’interesse verso Van Gogh, visti i film usciti, e visti i fumetti, ma il troppo non è mai negativo dopotutto, se ben gestito, e ben venga la possibilità di vedere centinaia di fumetti su van Gogh, nel momento in cui ogni fumetto va a brillare di luce propria.

Vincent Van Love nasce da una semplice idea, quella di prendere le varie citazioni e gli aforismi intorno al pittore, accompagnandoli da un disegno, rendendo questo fumetto più una sorta di delicato diario degli appunti, che un fumetto che oltre alla narrazione ci porta una storia. Semplice e conciso, dopotutto.

La narrazione è comunque fluida, riuscendo a collegare singole pagine composte da disegno ed aforisma a quelle successive, unendo in maniera omogenea e pulita, una piccola storia, composta da un tratto semplice ed essenziale, e dei colori lievi, una traccia da usare per seguire un filone drammaturgia che delle volte dura una sola pagina, delle volte di più.

Il tratto semplice ed espressivo si riesce ad amalgamare bene con la storia e le didascalie, dando una vera impronta intimistica, che ci mostra con confidenza la figura fragile e drammatica del pittore, una persona idealista, che soffre a causa dell’abbandono, che ha bisogno di vicinanza ed amore, disposto a tutto per un proprio ideale, e disposto a qualsiasi cosa per non perdere un amico.

Un racconto quasi personale, dolce e malinconico, accettando però la base che tutti conosciamo: Van Gogh dipinto come persona delicata e fragile. Prendendo per buono questa sua descrizione, allora si entra in un mood quasi commovente, premettendo che questo è un fumetto che va quasi contemplato, non semplicemente sfogliato.

In conclusione, Vincent Van Love è un fumetto che è consigliato sia agli amanti di Van Gogh, che a quelli che non lo conoscono, ma che si considerano romantici e sensibili.

SCHEDA GIOCO

  • EDITORE: BeccoGiallo
  • PAGINE: Brossurato con 128 pagine
  • SCRITTORE: Ernesto Anderle
pagina Nerdgate il portale nerd

SEGUICI SU FEEDLY

follow us in feedly

Good

  • Una poesia fatta fumetto
  • Un fumetto fatto poesia
  • Ci mostra un Van Gogh romantico e dolce, lontano dallo stereotipo classico...

Bad

  • ... a tratti ritorna nell'archetipo dell'olandese tristo e depresso.
8.5

Ottimo

Laureato in giurisprudenza, che fa il fotografo, mentre manda avanti il mondo.
Average User Rating
5.3
2 votes
Rate
Submit
Your Rating
0

Leave a Reply

Lost Password