Vivere Mille Vite: come i videogiochi hanno rivoluzionato la nostra vita

La casa editrice indie arricchisce il suo catalogo con una storia per i videogiocatori di ieri e di domani.

Rebecca Micol Sergi 16 Ott 2020

Dai computer grandi quanto una stanza utili per operazioni militari ai concerti trasmessi all’interno di un videogioco. Ma non solo la storia che tutti conosciamo, anche aneddoti e un racconto filtrato dall’esperienza personale dell’autore: questo e molto altro è Vivere Mille Vite, scritto da Lorenzo Fantoni per effequ.

Vivere Mille Vite è un’analisi storica, personale e sociologica della parabola in continua evoluzione dei videogiochi. L’autore, chiaramente appassionato del mondo videoludico sin dall’infanzia, riesce a esaminare tutta la storia dagli anni ’50 fino ad oggi, con un tono leggero e dinamico e arricchendo il racconto di aneddoti peculiari, come la politica al ribasso di John Tramiel, la nascita di Activision o dettagli su figure chiave che hanno fatto la storia dei videogiochi (come una perizia psichiatrica di John Carmack al sapore di sociopatia).

Vivere Mille Vite: storia famigliare dei videogiochi di ieri e del domani

Il filo conduttore è l’esperienza videoludica di Fantoni stesso, che ha mosso i suoi primi passi in un mondo più vasto grazie all’Atari 2600 di suo padre, per poi passare a svariati PC tra cui l’Amigache colpirà il cuore di molti nostalgici, mentre io da brava ragazza nata alla fine degli anni ’90 non ne contemplavo minimamente l’esistenza – per poi passare a fatica ad altre console Nintendo e Sony mal digerite all’epoca a casa. È interessante anche notare il passaggio dall’esperienza videoludica da giovane, dove la mente è più elastica e pronta ad assorbire qualsiasi tipo di storia, per poi passare all’età adulta e al snobbare determinati titoli che invece vengono compresi ed apprezzati dai più giovani, quasi un passaggio di consegne tra una generazione e l’altra.

Non manca infine l’analisi sociologica, come la mancata rappresentazione di alcune fette della popolazione (vedi le minoranze o la comunità LGBTQ+) nei videogiochi o un mercato sempre più pensato e creato su misura per la fetta di giocatori maschili: e le ragazze? Senza contare tutti gli stereotipi che ancora il settore si porta dietro, come la classica figura di un ragazzo chiuso e solitario che trova nei videogiochi un valido alleato, o del nerd che ama attività da bambini, tutti pregiudizi che ancora fatichiamo a scrollarci di dosso.

Vivere Mille Vite è anche un invito a riflettere sulla propria storia personale. Sfogliando le pagine, non ho potuto fare a meno di ripensare a come io stessa sia entrata a contatto con i videogiochi. Nata alla fine degli anni ’90, non ho vissuto il boom delle prime console Nintendo, o dell’Amiga, o della prima PlayStation e di conseguenza tutti i titoli storici nati proprio in quegli anni; ho recuperato tutto con qualche anno di ritardo, grazie ai miei fratelli che nel frattempo avevano accumulato a casa veri e propri reperti storici. Ma presto o tardi che sia, l’emozione di prendere in mano un controller o attivare per la prima volta il proprio gioco preferito – per me rimarrà per sempre Super Mario Bros. 3 – credo che accomuni tutti, generazione dopo generazione.

I “videogiochi”, in senso lato, hanno incrociato le vite anche dei più insospettabili: non sono solo forma di intrattenimento ma vengono anche usati per scopi militari, lavorativi o psicologici. Anche qui, la mia esperienza personale mi porta a pensare che la mia vita videoludica non è solo caratterizzata da una venerazione per la Nintendo, ma che molti test utilizzati durante la mia laurea in Psicologia non sono altro che “videogiochi” interattivi su schermo, solo con uno scopo diverso.

Un’altra chicca che dimostra cura nella redazione di Vivere Mille Vite è anche la possibilità di scegliere in che ordine leggere i vari capitoli, come nella scelta di un personaggio prima dell’inizio di una partita, a seconda del tipo di lettore: nostalgico, genitore di un videogiocatore, hardcore gamer, amante del multiplayer e così via.

Per concludere, Vivere Mille Vite è un libro consigliatissimo per capire meglio il fenomeno videoludico e come continua ad evolversi per avvicinarsi ai gusti del pubblico, generazione dopo generazione; per comprendere perché si ha un figlio o un nipote a casa con un hobby tanto diverso dal proprio; o per rivivere dalla prima console, o dal primo cabinato incrociato in spiaggia, tutta la propria infanzia e adolescenza al retrogusto di nostalgia.

Vivere Mille Vite sarà disponibile nelle librerie e online dal 22 ottobre a 15 euro, oppure è già in preordine sul sito della casa editrice effequ.

CONCLUSIONI: Vivere Mille Vite è un libro consigliatissimo per capire meglio il fenomeno videoludico e come continua ad evolversi per avvicinarsi ai gusti del pubblico, generazione dopo generazione; per comprendere perché si ha un figlio o un nipote a casa con un hobby tanto diverso dal proprio, o per rivivere dalla prima console, o dal primo cabinato incrociato in spiaggia, tutta la propria infanzia e adolescenza al retrogusto di nostalgia.

VOTO FINALE: 8

SCHEDA LIBRO

  • USCITA: 20/10/2020
  • SOGGETTO: Lorenzo Fantoni
  • GENERE: Saggi pop
  • AUTORE: Lorenzo Fantoni
  • EDITORE: effequ
  • ISBN: 9788898837922
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