Divinity II: il potere degli dei – Recensione

FUMETTI

DIVINITY II

Se si parla di fumetto supereroistico cosa vi viene subito in mente? Marvel e DC Comics ovviamente, le case editrici per eccellenza che pubblicano storie a fumetti sui loro supereroi. Certo anche Image aveva il suo universo supereroistico, ma negli anni è andato via via sparendo a parte eccezioni come Savage Dragon, Spawn e Invincible. Una casa editrice che si sta cimentando, ma soprattutto riuscendo, nell’impresa di creare un universo supereroistico profondo e diverso dal solito è la Valiant Comics che da qualche anno a questa parte ha fatto un reboot del suo universo narrativo, ricreandolo dalle ceneri grazie a scrittori talentuosi. Da come questa introduzione lascia intuire, il fumetto che analizzeremo oggi è un prodotto Valiant, nello specifico Divinity II di Matt Kindt e Trevor Hairsine.

Matt Kindt ha lavorato per diverse case editrici, come Marvel e DC, ma la sua notorietà nasce da ben altri lavori, non pubblicati sotto queste due major. Le storie per cui Kindt è noto hanno un taglio più indipendente, tra tutti Mind MGMT: una storia fuori di testa che coinvolge agenti segreti, cospirazioni e poteri psichici bizzarri. Successivamente Kindt lavora in Valiant per occuparsi di diversi progetti inerenti al reboot del loro universo narrativo. Anche Trevor Hairsine ha lavorato per Marvel Comics e DC Comics, ma come per Kindt, è rinomato per progetti meno noti, come quelli editi da 2000 AD.

Divinity II autori

Prima di parlare più nello specifico di Divinity II, è necessario fare un sunto del primo capitolo di questa serie, sempre prodotto dagli autori sopracitati. Nel culmine della Guerra Fredda, L’URSS autorizza una pericolosa missione spaziale che permetterà all’Unione di prevalere contro gli Stati Uniti. Tre cosmonauti sono le cavie di questo esperimento al limite dell’impossibile, l’obiettivo? Esplorare ciò che vi è oltre i confini dello spazio conosciuto. Uno dei tre partecipanti, durante la missione, entra in contatto con un entità di natura ignota e fu così che Adam Abrams diventò Divinity, un essere dai poteri pari a quelli di un dio. In questo primo capitolo esploriamo la psiche complessa del protagonista e si analizza a fondo il tema dell’ignoto. Il secondo capitolo, invece, si concentra sulle altre due cavie del progetto, in particolare su Valentina Volkov.

I due cosmonauti, abbandonati dal loro compagno cambiato dall’ignoto, sono atterrati su un pianeta su cui hanno passato diverso tempo, quasi al limite della sanità mentale. Valentina, però, decide di cedere all’entità che ha pervaso Adam Abrams, costatando che l’unione con questa forza sia l’unico modo possibile per tornare a casa. Fu così che Valentina diventa come Divinity, anche lei possiede gli stessi poteri e, tornata sulla Terra, decide di portare a termine la propria missione e di far rinascere ciò in cui ha sempre creduto, la sua ragione di vita: l’Unione Sovietica.

Divinity II prima

L’arrivo di Valentina sulla Terra stravolge il mondo, in particolar modo nei suoi mercati finanziari, facendo diventare la Russia l’unica superpotenza. Qui entra in gioco l’MI6 che, tramite Ninja-K, entra in contatto per la prima volta con Valentina. Dopo una ricognizione su questo incontro, l’organizzazione realizza che l’unico modo per combattere il fuoco è col fuoco stesso ovvero tramite Adam Abrams. La battaglia tra i due non sarà uno scontro tra supereroi dove è la distruzione che regna, bensì il campo di battaglia riguarderà l’estensione dei loro poteri e l’effetto che hanno sul continuum spazio temporale.

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Mentre nel primo capitolo si analizzava l’aspetto umano di un essere divino, qui si analizza l’aspetto divino in tutto è per tutto. Il tempo in cui si trovano i due Divinity non è più quello in cui sono cresciuti, non si può riportare indietro un passato morto è sepolto, il tempo deve fare il suo corso, tutto si evolve e non il contrario e queste divinità non hanno il diritto di poter cambiare tutto a loro piacimento. Il mondo, la storia, la vita appartiene agli uomini, sono loro gli artefici del loro destino, non delle entità con poteri superiori.

Divinity II seconda

Giudizio finale su Divinity II

Divinity II presenta assonanze e dissonanze col suo primo capitolo: se a grandi linee la prima parte di questa storia utilizza lo stesso storytelling del primo capitolo (partendo dall’infanzia della protagonista per poi tornare sul pianeta in cui è atterrata), il sottotema che Matt Kindt offre al lettore è differente. Queste divinità hanno il potere di modificare le nostre vite, ma ne hanno il diritto? Questo è il concetto su cui verte tutta la seconda parte di Divinity II. Se avete letto il primo capitolo non potete lasciarvi scappare questo seguito. Divinity II, come il resto delle produzioni Valiant, è pubblicato in Italia da Edizioni Star Comics e rilegato in un comodo brossurato (senza alette) al prezzo di 8.90 euro, un ottimo rapporto qualità prezzo.

SCHEDA FUMETTO


  • USCITA IN VOLUME: 17/05/2017
  • SOGGETTO E SCENEGGIATURA: Matt Kindt
  • DISEGNI: Trevor Hairsine
  • COLORI: David Baron
  • CASA EDITRICE: Edizioni Star Comics / Valiant Comics
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Ottimo

Studente di Giurisprudenza dell’Università Aldo Moro di Bari, classe 97. Sono da sempre un appassionato di videogiochi, animazione, cinema e fumetti, prediligendo però quest’ultima passione. Preferisco il fumetto americano, ma non faccio distinzioni se si parla di una buona storia. Tra le mie letture preferite? Be’ ve ne sono parecchie, tra tutte posso dire: “Sandman” di Neil Gaiman, “Fables” di Bill Willingham e Mark Buckingam, “Hawkeye” di Matt Fraction e David Aja, “Essex County” di Jeff Lemire, “Pompeo” di Andrea Pazienza, “Devilman” di Go Nagai. Il mio film preferito è sicuramente “The Blues Brothers” di John Landis, mentre il mio film animato preferito è Toy Story… facciamo tutta la trilogia. La passione per il fumetto mi ha anche portato a scoprire i Gorillaz, virtual band britannica creata da Damon Albarn e Jamie Hawlett, creatore del fumetto “Tank Girl”. Per quanto concerne i videogiochi ho sempre prediletto le esclusive Sony e Nintendo, queste ultime hanno un ruolo principale nel mio cuore, in particolare la saga di The Legend of Zelda.

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