Gideon Falls Vol.1: Il Fienile Nero

FUMETTI

GIDEON FALLS: IL FIENILE NERO – UNA STORIA DA CAFFE’ NERO E CROSTATA DI CILIEGIE

Non penso sia necessario fare una lunga introduzione su Jeff Lemire, il sottoscritto ha redatto diversi articoli sulle sue produzioni tra cui la toccante Royal City o il nostalgico universo supereroistico di Black Hammer. Lo scrittore canadese è riuscito a brillare in tutte le sue storie creator-owned, in particolare modo nelle graphic novel come Essex County e Niente da perdere, dei veri e propri must-read degli ultimi 20 anni. E tra il finale di Descender e l’inizio di Ascender, BAO Publishing soddisfa l’astinenza con il primo volume della nuova serie horror del predetto scrittore: Gideon Falls, disegnata da Andrea Sorrentino e pubblicata negli USA da Image Comics.

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L’artista italiano ha già collaborato con Jeff Lemire in passato, prima su Green Arrow e poi su Old Man Logan, ongoing postuma alla mini serie scritta da Brian Micheal Bendis e disegnata dallo stesso Andrea Sorrentino. Il suo esordio è avvenuto sul tie-in a fumetti della saga videoludica di God of War, pubblicato da Wildstorm e scritto da Marv Wolfman. Nonostante il suo curriculum non sia lunghissimo, Sorrentino si è fatto notare grazie al suo particolare stile e alle sue stupende tavole, tanto da essere ingaggiato come disegnatore del recente e discusso evento Marvel: Secret Empire.

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Gideon Falls è una storia piena di mistero e che si svolge principalmente in una cittadina omonima. I primi personaggi con cui facciamo conoscenza sono Norton e Padre Fred, due individui nettamente distinti fra loro che si muovono su due piani narrativi paralleli. Il primo è un soggetto disturbato: ci viene presentato mentre rovista nella spazzatura in cerca di pezzettini di legno e chiodi, ma a distanza di poche pagine lo vediamo rapportarsi con la sua psicanalista, la Dottoressa Xu, con cui sta affrontando le sue ossessioni e la sua paura. Padre Fred è invece un uomo di chiesa che probabilmente ha trovato rifugio nella fede dopo il suo passato travagliato. Il prete viene inviato dal vescovo nella già citata Gideon Falls per prendere il posto del defunto parroco locale. Durante la prima notte nella cittadina, Fred viene attirato nei campi di grano dove vede per qualche momento un’imponente e scura costruzione: un fienile nero, che subito dopo scompare. Questo edificio è la fonte della paura e degli incubi di Norton, che ha passato la sua vita alla ricerca del fienile nero.

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Lemire ha definito Gideon Falls la sua lettera d’amore a Twin Peaks, serie televisiva cult di David Lynch. Leggendo il volume, infatti, potrete accorgervi delle somiglianze tra i due prodotti: Gideon Falls è una cittadina fuori dal mondo proprio come lo era Twin Peaks; i suoi abitanti sono molto… particolari, così come quelli del paesino in cui si svolgono le vicende della serie TV. Anche la mitologia che si cela dietro a Gideon Falls è evidentemente ispirata a quella di Twin Peaks, ma questo non significa che la lettura del volume si riduca ad una semplice caccia alla citazione, anzi. Per quanto la struttura del fumetto e del sopracitato serial televisivo coincidano, Lemire arricchisce il tutto sia traendo elementi dalle storie di Lovecraft sia di Stephen King, senza creare un minestrone insipido, ma donando alla storia una sua identità ben definita. L’orrore che ci pone davanti l’autore canadese è quello di una malvagità non ben definita, ignota e fuori controllo e arrivati alla fine del volume riuscirete a palparne la follia che sprigiona.

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Gideon Falls si mostra come una lettura complessa, complessità che ci accompagnerà per tutto il resto della serie, a detta dell’autore, ma ciò non deve spaventare. E’ un grande puzzle che richiede il suo tempo per essere completato e man mano che vedrete il risultato prendere forma vi sentirete più soddisfatti del tempo impiegato per assemblarlo. Dopo il primo albo non è difficile intuire come il protagonista della serie non sia né Padre Fred né Norton che, seppur rimangono le vittime principali dell’intreccio narrativo, non sono altro che comprimari nei confronti della stessa Gideon Falls, della sua comunità. Nonostante le premesse appena fatte, questo primo volume ha tutt’altro che un ritmo rilassato, anzi arrivati alla fine avrete risolto già alcuni dei misteri che lo storia vi pone davanti e dovrete fermarvi un attimo per prendere fiato, per riflettere e magari anche teorizzare sulle domande ancora irrisolte.

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I momenti mind fuck non mancano, come vogliono le fonti a cui Lemire si è ispirato, ma non avrebbero avuto lo stesso impatto senza le matite di Andrea Sorrentino. Tavola dopo tavola vi troverete a bocca aperta per come il disegnatore italiano riesce a gestire il ritmo della narrazione in maniera eccellente, passando da gabbie più o meno classiche a splash page che mostrano come Sorrentino abbia avuto modo di esprimere tutta la sua creatività ed il suo estro, anche in senso registico. Il suo stile è quello che conosciamo, ma più rifinito, più cupo e allo stesso tempo esplosivo, dando vita a tavole piene di dettagli in cui egli stesso aiuta il lettore nel focalizzare particolari elementi utilizzando dei riquadri rossi di varie forme che non sporcano i disegni, ma rendono più scorrevole il flusso della narrazione. Senza dubbio il miglior lavoro di Andrea Sorrentino, fino ad ora. Perfino l’uso dei colori praticato da Dave Stewart è fondamentale, evidenziando i momenti di tensione con forti tinte rosse avvolte dal nero. 

Leggete anche la nostra recensione di Sherlock Frankenstein, spinoff di Black Hammer

Gideon Falls è tante cose: un città, paura, una comunità, mistero, ma nel complesso è una storia intricata costruita finemente dai suoi architetti ovvero Jeff Lemire e Andrea Sorrentino. Il primo ci pone davanti ad un sentiero oscuro, una storia narrata su due piani differenti, paralleli sì ma collegati da fili spessi che riuscirete a scorgere solo arrivati in fondo al volume. Andrea Sorrentino dà forma all’oscurità con tavole fuori di testa e scelte registiche che rendono il tutto splendidamente cinetico. Sarà dura attendere il secondo volume.

SCHEDA FUMETTO

  • USCITA IN VOLUME: 24/01/2019
  • SOGGETTO E SCENEGGIATURA: Jeff Lemire
  • DISEGNI: Andrea Sorrentino
  • COLORI: Dave Stewart
  • CASA EDITRICE: Image Comics/BAO Publishing
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8.8

Ottimo

Studente di Giurisprudenza dell’Università Aldo Moro di Bari, classe 97. Sono da sempre un appassionato di videogiochi, animazione, cinema e fumetti, prediligendo però quest’ultima passione. Preferisco il fumetto americano, ma non faccio distinzioni se si parla di una buona storia. Tra le mie letture preferite? Be’ ve ne sono parecchie, tra tutte posso dire: “Sandman” di Neil Gaiman, “Fables” di Bill Willingham e Mark Buckingam, “Hawkeye” di Matt Fraction e David Aja, “Essex County” di Jeff Lemire, “Pompeo” di Andrea Pazienza, “Devilman” di Go Nagai. Il mio film preferito è sicuramente “The Blues Brothers” di John Landis, mentre il mio film animato preferito è Toy Story… facciamo tutta la trilogia. La passione per il fumetto mi ha anche portato a scoprire i Gorillaz, virtual band britannica creata da Damon Albarn e Jamie Hawlett, creatore del fumetto “Tank Girl”. Per quanto concerne i videogiochi ho sempre prediletto le esclusive Sony e Nintendo, queste ultime hanno un ruolo principale nel mio cuore, in particolare la saga di The Legend of Zelda.

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